EXCALIBUR

USA/ING - 1981 - Warner Bros


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Crediti


Regia: John Boorman
Produzione: John Boorman
Sceneggiatura: John Boorman, Rospo Pallenberg
(dal romanzo La morte di Artù di Thomas Malory)
Fotografia: Alex Thomson
Musica: Trevor Jones
Montaggio: Donn Cambern, John Merritt
Suono: Tom Curran, Ron Davis
Scenografia: Anthony Pratt, Tim Hutchinson
Arredamento: Bryan Graves
Costumi: Bob Ringwood
Effetti speciali: Michael Doyle, Peter Hutchinson, Gerry Johnston, Alan Whibley
Effetti speciali visivi: Wally Veevers
Trucco: Anna Dryhurst, Anne Dunne, Anne McFadyen, Basil Newall
Casting:Mary Selway
Regia della II unità: Peter MacDonald
Coreografie: Anthony Van Laast








Cast


Nigel Terry ......................................... Re Artù  

Helen Mirren .................................... Morgana  

Nicholas Clay ................................ Lancillotto  

Cherie Lunghi .................................... Ginevra  

Paul Geoffrey ............................................ Ari  

Nicol Williamson ............................... Merlino  

Robert Addie .................................... Mordred  

Gabriel Byrne ................. Re Uther Pendragon  

Keith Buckley ..................................... Uryens  

Katrine Boorman ............................... Igrayne  

Liam Neeson ...................................... Gawain  

Corin Redgrave ................................ Cornwall  

Niall O'Brien ............................................ Kay  

Patrick Stewart ....................... Leondegrance  

Clive Swift ............................................ Ector  

Ciarán Hinds ............................................ Lot  

Liam O'Callaghan ................................ Sadok  

Michael Muldoon .............................. Astamor  

Charley Boorman ............... Mordred bambino  

Mannix Flynn .................. Guardia di Mordred  

Garrett Keogh ..................................... Mador  

Emmet Bergin ....................................... Ulfus  

Barbara Bryne ................... Morgana bambina  

Brid Brennan ..................................... Ancella  

Kay McLaren ....................... Morgana anziana  

Eamon A. Kelly ................................. Vecchio  


Non accreditati:


Telsche Boorman .............. la donna del lago  

Prudence Wright Holmes ...... la luce del sole  




Dati tecnici e specifici


Genere:
Avventura

Durata del film:
2h, 20 min.

Formato della pellicola:
35 mm in Technicolor

Data di uscita:
10 Aprile 1981

Luoghi delle riprese:
Roundwood - Irlanda (spada escaliona)
Contea di Wicklow - Irlanda (lago)
Contea di Tipperary - Irlanda (assedio al castello)
Contea di Kerry - Irlanda (foresta)
Powerscourt - Irlanda (territorio di Camelot)

Video sul mercato:
DVD - lingua italiana
Stampato nel 1981 è difficilmente reperibile nei negozi specializzati. Presente nel mercato dell'usato, dove esiste anche in confezione nuova sigillata
VHS - lingua italiana
In internet, presente nel mercato dell'usato e, attraverso alcuni siti, anche nuovo








Riconoscimenti artistici


Nomination all'Oscar
Fotografia

ACADEMY OF SCIENCE FICTION, FANTASY & HORROR FILMS - USA
premio Costumi

FESTIVAL DI CANNES - FRA
premio Miglior contributo artistico (John Boorman)
nomination Palma d'oro (John Boorman)

BAFTA AWARDS - USA
nomination Costumi

BRITISH SOCIETY OF CINEMATOGRAPHERS - ING
nomination Fotografia

HUGO AWARDS - USA
nomination Film drammatico





Trama



allarga l'immagine Uther di Pendragon con l'aiuto di Merlino, mago e consigliere, sottomette le popolazioni circostanti, grazie alla spada Escaliona che da immenso potere a chi la possiede. Stipulato un trattato di pace, il re, in un momento di lussuriosa follia, violenta la moglie di un feudatario provocando un'altra guerra. Questa volta Uther muore in combattimento ma prima di spirare conficca la spada nella roccia lanciando un avvertimento: "Solo chi estrarrà Excalibur dalla roccia potrà unificare l'Inghilterra ed essere suo re".
Passano gli anni e il figlio di Uther, Artù, nato dal rapporto carnale con la donna che suo padre violentò, un giorno estrae la spada e da allora, sotto la guida di Merlino, diventa re, riunifica nuovamente la nazione, trasforma Camelot nella capitale, fonda la Tavola Rotonda e sposa la regina Ginevra. Intanto Lancillotto, cavaliere alla ricerca di un re che sia degno dei suoi servigi, incontra Artù; il re, dopo schermaglie iniziali lo nomina suo campione. Ma il fido cavaliere s'innamora, ricambiato, della regina Ginevra ma è smascherato di questo tradimento al consiglio della Tavola Rotonda, che lo costringe all'esilio. Parsifal è nominato cavaliere e istruito nella ricerca del Santo Graal. Dopo la partenza di Lancillotto, il regno sprofonda nel caos. La fata Morgana, acerrima nemica di Merlino da alla luce, con oscuri sortilegi, il figlio che dovrà spodestare Artù. Entrambi, Artù e Modred, dopo una sanguinosa battaglia muoiono, e Parsifal obbedendo all'ultimo volere del suo re lancia la spada Excalibur nel lago, luogo da dove magicamente emerse tanti anni prima.






Recensione



John BoormanDifficile stabilire quale sia il miglior lavoro di John Boorman, tuttavia Excalibur rappresenta una tappa fondamentale nella carriera del regista. Qui, Boorman può dar sfogo a tutto il pessimismo di base che da sempre lo circonda, tramite il risalto dell'immagine bella ma inquietante, sviluppata in una lettura epica-eroica e al tempo stesso accompagnata da una lussureggiante carica artistico-erotica di una finezza acutissima. Conta poco il contenuto della storia, peraltro adattata a piacimento, quanto lo spessore dato agli eventi attraverso una forma visiva onirica, possente, lugubre, ma allo stesso tempo celestiale; ricco di simbolismi e al contempo segnato dalla violenza.
Boorman, conscio di raccontare una fiaba, trae la storia dal romanzo di Thomas Malory 'Le Morte d'Arthur' ('La morte di Artù', scritto nel 1469) e in parte trae spunti da alcuni riferimenti presenti nella celebre saga di Guerre Stellari, come del resto George Lucas prese molto dalla leggenda di Re Artù per la sua famosa trilogia. Tali similitudini si possono riscontrare attraverso alcuni parallelismi: la mancanza dei veri genitori (Artù-Luke), la solitudine di Lancillotto (simile a quella di Luke), il duello immaginario dello stesso Lancillotto contro il suo alter ego, la presenza di un istitutore (Merlino-Obi Wan Kenobi), sono tutti elementi ben delineati, impiantati in un barocchismo di sfondo determinato dal colore, vero e proprio meccanismo di narrazione. Infatti, il valore assoluto della pellicola è basato su un intreccio ambivalente di giochi cromatici. Il risalto dei colori è tra i punti focali del film. Il grigio della nebbia, presente nelle fasi di battaglia, rappresenta l'incertezza, l'inconscio, il divenire. La seconda parte è dominata dal verde, la natura, con il suo riflesso sugli uomini a testimonianza del concetto panteista di natura-uomo come unica essenza. I riflessi del colore argento sono dappertutto, sulla spada del potere, sulle armature dei cavalieri, negli oggetti più disparati. Il luccicante biancore argenteo (le corazze, Lancillotto, il matrimonio, la tavola rotonda, i bastioni di Camelot) è anche rappresentate simbolico della pace, della prosperità, della quiete. Ma quando gli eventi precipitano e la morte occupa il dominio delle scene, ecco comparire il rosso; un rosso vivo, sanguinolento (lo scontro tra Artù e Modred segna la fine di un mondo) al punto che il sole, la natura e tutto ciò che circonda la Terra, assume un aspetto struggente e a dir poco terrificante.





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Anche i personaggi hanno un ruolo notevole, soprattutto nel loro tracciato psicologico. Da un'attenta lettura si può delineare quali forze circondano l'uomo nella sua avventura terrena. Uther rappresenta la bramosia, Artù l'incertezza, Ginevra l'amore, Merlino la pace, Lancillotto la fedeltà tradita poi riabilitata e Parsifal la fede in Dio. Morgana è il viatico del male e suo figlio Mordred l'incarnazione demoniaca.
Film di produzione europea (girato completamente in Irlanda) con budget americano e discreti mezzi a disposizione. Fece epoca e fu uno dei maggiori successi commerciali degli anni ottanta.

Curiosità:
Sono ben 38 i film realizzati dove Re Artù appare da personaggio principale o da non protagonista e ben 71 quelli dove Artù è direttamente o indirittamente citato, compresi tv-series, film di animazione, comici, fantasy, altri adattati in tempi moderni e altri ancora legati alla vicenda di Tristano e Isotta.






Colonna sonora



vai alla scheda di Trevor Jones Trevor Jones compone soltanto brevi brani di accompagnamento. Musica di circostanza, per lo più su uso di tastiera elettronica.
La grandiosa colonna sonora del film è retta da due cardini monumentali di musica classica estrapolati, uno dalla trilogia wagmeriana (Parsifal, Tristano e Isotta, Il funerale di Sigfrido) appunto di Richard Wagner e l'altra, dal Carmina Burana di Carl Orff e precisamente il tema "O'Fortuna", utilizzato nella pellicola in due circostanze (nei preludi di sequenze di battaglia). È proprio quest'ultimo brano che ha reso celebre la partitura, facendola diventare in breve tempo un vero cult movie della musica per film.


Info - Discografia
Innumerevoli sono state negli ultimi vent'anni le incisioni della musica del film. In molte circostanze arrangiate e musicate da svariati musicisti. Le più equilibrate, cioé quelle più rispondenti alle tracce musicali del film possiamo trovarle nel CD del 1982 stampato dalla Olde World Music e dall'LP dell'anno precedente della France Island. Nel 2002 è messo sul mercato un CD con 18 temi, in edizione limitata e numerata, curato da Flying Dutchman noto discografico olandese, con etichetta Millennium.


CD Olde World Music    CD Millennium Edition    LP France Island


Original track music: "O' Fortuna" dal Carmina Burana (selezione) (2.30)



Foto Gallery


Oltre il poster, la Gallery comprende un'ampia rassegna fotografica commentata, tratta da alcune tra le più importanti sequenze del film.


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Video Clip


Scena chiave



(Cavalieri)





Frase celebre



(Re Artù)




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