Crediti
Regia: Stanley Kubrick
Produzione: Stanley Kubrick
Sceneggiatura: Stanley Kubrick, Gustav Hasford, Michael Herr
(dal romanzo The Short Timers di Gustav Hasford)
Fotografia: Douglas Milsome
Musica: Vivian Kubrick (alias Abigail Mead)
Montaggio: Martin Hunter
Suono: Martin Trevis, Nigel Galt, Andy Nelson, Edward Tise
Scenografia: Anton Furst
Arredamento: Barbara Drake
Costumi: Keith Denny
Trucco: Jennifer Boost, Leonard
Effetti speciali: John Evans
Effetti speciali visivi: Eddie Butler
Casting: Leon Vitali
Cast
Matthew Modine .......................... Joker
Adam Baldwin .................... "Animale"
Vincent D'Onofrio ..................... "Pala"
Peter Edmund ......................... "Verme"
Dorian Harewood ...... "Palla di lardo"
Arliss Howard ..................... "Cowboy"
Kevyn Major Howard .... "Biancaneve"
R. Lee Ermey .......... Sergente Hartman
Ed O'Ross ................ Tenente Tinoshky
John Terry ................ Tenente Lockhart
Kieron Jecchinis ................. Crazy Earl
Bruce Boa .............................. Principe
Colonello ............................ Colonello
Kirk Taylor ........................ "Payback"
Jon Stafford ............................ Doc Jay
Tim Colceri .................... Door Gunner
Ian Tyler ...................... Tenente Cleves
Gary Landon Mills .................. Donlon
Sal Lopez .......................... "The Rock"
Papillon Soo ........................... Soo Soo
Ngoc Le ................................ Cecchino
Tan Hung Francione .............. Bassotto
Leanne Hong ................ Viet sulla moto
Marcus D'Amico ............................ Job
Costas Dino Chimona .................. Chili
Gil Kopel .................................. Cuoco
Keith Hodiak ........................... "Papà"
Peter Merrill ..................... Giornalista
Herbert Norville .......................... Dave
Duc Hu Ta ..................................... Viet
Nguyen Hue Phong ........ Operatore TV
e nel ruolo dei marines:
Martin Adams, Kevin Albridge, Del Anderson, Philip Bailey, Louis Barlotti, John Beddows, Patrick Benn, Steve Boucher, Adrian Bush, Tony Carey, Gary Cheeseman, Wayne Clark, Chris Cornibert, Danny Cornibert, John Curtis, Harry Davies, John Davis, Kevin Day, Gordon Duncan, Phil Elmer, Colin Elvis, Hadrian Follett, Sean Frank, David George, Laurie Gomes, Brian Goodwin, Nigel Goulding, Tony Hague, Steve Hands, Chris Harris, Bob Hart, Derek Hart, Barry Hayes, Tony Hayes, Kenneth Head, Robin Hedgeland, Duncan Henry, Liam Hogan, Tony Howard, Steve Hudson, Sean Lamming, Dan Landin, Tony Leete, Nigel Lough, Terry Lowe, Frank McCardle, Gary Meyer, Brett Middleton, David Milner, Sean Minmagh, Tony Minmagh, Jon Morrison, Russell Mott, John Ness, Robert Nichols I, Robert Nichols II, David Perry, Peter Rommely, Pat Sands, Jim Sarup, Chris Maybach, Al Simpson, Russell Slater, Gary Smith, Roger Smith, Tony Smith, Anthony Styliano, Bill Thompson, Mike Turjansky, Dan Weldon, Dennis Wells, Michael Williams, John Wilson, John Wonderling
Dati tecnici e specifici
Genere:
Guerra
Durata del film:
1h, 56 min.
Formato della pellicola:
35mm in Technicolor
Data di uscita:
6 Giugno 1987
Luoghi delle riprese:
Inghilterra
Video sul mercato:
DVD - lingua italiana
Sul mercato presente il DVD della Warner Home Video. Quasi nulli i contenuti speciali che annoverano soltanto il trailer originale.
VHS - lingua italiana
Singolo difficilmente reperibile, se non attraverso riedizioni allegate a settimanali e riviste. In internet, presente nel mercato dell'usato
Riconoscimenti artistici
Nomination all'Oscar
Sceneggiatura
GOLDEN GLOBES - USA
nomination Attore non protagonista (R. Lee Ermey)
BAFTA AWARDS - USA
nomination Suono
nomination Effetti speciali
BOSTON SOCIETY OF FILM CRITICS AWARDS - USA
premio Regia
premio Attore non protagonista (R. Lee Ermey)
WRITERS GUILD OF AMERICA - USA
nomination Sceneggiatura
DAVID DI DONATELLO - ITA
premio Produzione straniera
|
|
Stanley Kubrick ritorna al genere bellico, se mai l'avesse abbandonato (metaforicamente di guerra si può considerare l'intera filmografia kubrickiana), con un'analisi cruda, decisa, a tratti violenta sul quel fenomeno che marchiò d'infamia gli Stati Uniti: la guerra del Vietnam. Kubrick, non intende per nulla mostrare il manifesto sull'inutilità dell'intervento, ne tantomeno raffigurare una qualsivoglia cronistoria degli accadimenti nella loro efferatezza più becera. A differenza d'altri film sull'argomento, dove le note preminenti sono configurate in una sorta rappresentativa dell'eccesso, il regista qui interroga l'uomo, frapponendolo tra l'idealismo di concetto e la sua lotta per la sopravvivenza.
Il film è strutturato in due parti, addestramento e guerra reale. Kubrick pone maggior accento nella prima disamina (la migliore), dove la figura del sergente Hartman, sadico e sanguinario ma al tempo stesso ironico e scanzonato giullare di un sistema corrotto e fallito, rappresenta l'incarnazione di un dogma che a tutt'oggi domina il benessere e la sicurezza americana. Figlio della "nobiltà liberale", Hartman non bada a mezzi termini pur di trasformare un essere umano in una perfetta macchina da guerra; un robot privo di sentimento, paura, pietà, ma ricolmo soltanto di forza, quella derivatagli dal fucile, suo unico amico e sua 'unica donna'. Pur esagerando in un linguaggio blasfemo e ricco di turpiloquio, il regista dà l'esatta dimensione dell'essere divenuto tale, nella sua trasformazione e nella sua pazzia.
La seconda parte, la battaglia, è dominata dalla figura di Joker, giovane marine pieno di dubbi e interrogativi, con la scritta sul berretto "born to kill" (nato per uccidere) e lo stemma pacifista sul giubbetto, in perenne lotta con se stesso nella ricerca di un'identità che fuoriesca dagli insegnamenti militari ricevuti. Egli vorrebbe semplificarsi e trovare la forza per ricondurre il dovere di uccidere, cui è chiamato, ad una personalissima concezione dell'auto difesa, ma sa bene in realtà, che un simile accomodamento in un inferno del genere non è permesso. Ad ogni modo un concetto questo, già abbondantemente sfruttato nel parco del war movie anni 70/80.
Il lavoro, costato 18 milioni di dollari e soltanto cinque mesi di riprese, tutte nella periferia di Londra, risente dell'incapacità di Kubrick, nonostante la copiosa documentazione cui si è sottoposto, nel mostrare visivamente il paesaggio asiatico o una sua semplice parvenza. Il regista, non avendo mai partecipato personalmente a una guerra (troppo giovane per la seconda mondiale e fresco sposo in quella di Corea), pianifica la visione mostrando un Vietnam ricco di edifici e spazi larghi, dando alle immagini di battaglia una visione completamente diurna, rifiutando di ritrarre le famose sequenze della giungla tropicale e illuminando il paesaggio urbano di una luce secca e irreale, riscontrabile anche nella sequenza dell'attacco al campo USA, filmata in una penombra fotografica molto esplicativa.
In definitiva, Full Metal Jacket prende solo spunto dalla guerra del Vietnam, estraniandosi apparentemente dagli episodi dell'epoca, per confluire nella cruda dimensione analitica dell'istinto aggressivo innato nell'essere umano.
Inizialmente osannato dalla critica, in seguito il film fu tacciato di anti-americanismo e considerato dai più detrattori film scandalo, "probabilmente il peggior film di Stanley Kubrick". In Italia, la censura itervenne con il divieto ai minori di 18 anni, "per la continuatività del linguaggio scandaloso seguito da scene volgari atte a turbare la sensibilità dei minori". Soltanto attraverso il ricorso della Warner Bros al TAR del Lazio e una lettera dello stesso Kubrick indirizzata all'allora Direttore Generale dello Spettacolo, Rocco Moccia, il divieto fu abbassato, due anni dopo, ai minori di 14 anni. Nel 1998, per rendere necessario il passaggio televisivo, la pellicola fu accorciata di 30 metri, con esclusione di scene dove la presenza di battute blasfeme potevano destare sensibilizzazione negativa verso il pubblico. Tagliate anche 12 metri di pellicola a riguardo della sequenza dove la cecchina vietnamita è giustiziata dai Marines.
|