BEAU GESTE

USA - 1939 - Paramount


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Crediti


Regia: William A. Wellman
Produzione: William A. Wellman
Sceneggiatura: Robert Carson
(dall'omonimo romanzo di Percival Christopher Wren)
Fotografia: Theodor Sparkuhl, Archie Stout
Musica: Alfred Newman
Montaggio: Thomas Scott
Suono: Hugo Grenzbach, Walter Oberst
Scenografia: Hans Dreier, Robert Odell
Arredamento: A.E. Freudeman
Costumi: Edith Head
Refia della II unità: Richard Talmadge
Orchestratore: Edward B. Powell





Cast


Gary Cooper .............................. Michael "Beau" Geste  

Ray Milland .............................................. John Geste  

Robert Preston ........................................ Digby Geste  

Brian Donlevy ................................. Sergente Markoff  

Susan Hayward ..................................... Isabel Rivers  

J. Carrol Naish ............................................. Rasinoff  

Albert Dekker ............................................. Schwartz  

Broderick Crawford .................................. Hank Miller  

Charles Barton ................................ Buddy McMonigal  

James Stephenson ......... Maggiore Henri de Beaujolais  

Heather Thatcher ...................... Lady Patricia Brandon  

James Burke ...................................... Tenente Dufour  

G.P. Huntley ................................... Augusto Brandon  

Harold Huber ................................................... Voisin  

Donald O'Connor .................................. Beau bambino  

Billy Cook ............................................. John bambino 

Martin Spellman .................................. Digby bambino 

Ann Gillis ........................................... Isabel bambina 

David Holt ....................................... Augusto bambino 

Harvey Stephens ................................. Tenente Martin  

Stanley Andrews ............................................... Maris  

Harry Woods ................................................... Renoir  

Arthur Aylesworth .......................................... Renault  

Henry Brandon ................................................ Renouf  

Barry Macollum ............................................... Krenke  

Ronald R. Rondell ............................................. Bugler  

Non accreditati:


Larry Lawson (legionario)
Francis McDonald (guida araba)
Nestor Paiva (Caporale Golas)
Bob Perry (legionario)
George Regas (guida araba)
Jerry Storm (Sergente Maggiore)
Henry Sylvester (legionario)
Carl Voss (legionario)
Joe Whitehead (Sergente)
Gino Corrado (Recluta)
Harry Worth (Caporale)





Dati tecnici e specifici


Genere:
Avventura

Durata del film:
1h, 41min.

Formato della pellicola:
35 mm in bianco e nero

Data di uscita:
15 Settembre 1939

Luoghi delle riprese:
Pasadena, California, USA (infanzia)
Yuma, Arizona, USA (esterni)
Imperial County, California, USA (deserto sabbioso)
Paramount Ranch, Agoura, California, USA (interni)

Remake:
Beau Geste di Herbert Brenon (1926 USA)
Lo sciabolatore del Sahara di John Waters (1931 USA, apocrifo)
Beau Ideal di Herbert Brenon (1931 USA, apocrifo)


Sequel:
Beau Geste di Douglas Heyes (1966 USA)
Io, Beau Geste e la legione straniera di Marty Feldman (1977 USA)
'Beau Geste' di Douglas Camfield (Film TV - 1983 USA)

Video sul mercato:
DVD - lingua originale
Confezione da due dischi dal titolo 'The Gary Cooper Collection', che comprende 5 film interpretati dal noto attore americano: Beau Geste, I lancieri del Bengala, Sogno di prigioniero, Partita a quattro, Il generale morì all'alba. Visione per Region 1 (USA/Canada) con sistema NTSC. Non è mai stata fatta alcuna incisione per la versione italiana.
VHS - lingua italiana
Ormai fuori catalogo la videocassetta stampata dalla DeltaVideo. In Internet esiste ancora qualcosa nel mercato dell'usato.









Riconoscimenti artistici


Nomination all´Oscar
Attore non protagonista (Brian Donlevy )
Scenografia e arredamento per film in bianco e nero







Trama



allarga l'immagine Tre fratelli, Beau, John e Digby, appartenenti al nobile casato inglese dei Geste ormai in decadenza, vivono con la zia nella residenza vittoriana di Brandon Abbas. Una volta adulti sono accusati di aver rubato una pietra preziosa di famiglia, l'Acqua Blu, un gioiello d'inestimabile valore. Un gesto non truffaldino ma perpetrato affinché, tramite quest'azione, dal monile si può ricavare il denaro necessario per il riscatto della loro casa, altrimenti messa in mora. Uno di loro è sicuramente l'autore del misfatto, ma per evitare di accusarsi a vicenda, i tre partono per l'Africa e si arruolano nella Legione Straniera.
A Saida, base di reclutamento, incontrano la feccia e la schiuma d'Europa; tra questi il sadico sergente Markoff, il quale venuto a sapere che i Geste sono in possesso del gioiello, cerca in tutte le maniere di impadronirsene. Markoff assume i pieni poteri quando il Tenente, comandante del forte Zinderneuf dove intanto il distaccamento si è traferito, muore; ma non fa a tempo a mettere in pratica il suo dispotismo. La legione gli si rivolta contro e prepara una rivolta e quando la ribellione sta per esplodere, il sergente, grazie ad un colpo di mano e con l'aiuto di qualche rinnegato, riesce a sventarla. Gli ammutinati sono condannati a morte e la sentenza sta per essere eseguita, ma improvvisamente gli arabi attaccano il forte. Tutti sono riarmati e messi sui bastioni per fronteggiare il nemico. La lotta è impari e dopo due giorni di epici scontri la guarnigione è annientata.
Soltanto uno dei tre fratelli Geste riesce a scampare al massacro e riprendere la via del ritorno verso casa, nella sua patria.





Recensione



vai alla scheda di William Wellman Remake dell'omonimo film del 1926 con Ronald Colman (sceneggiatura copiata alla virgola) e tra i migliori lavori cinematografici realizzati nel corso del secolo sulla legione straniera. Narrato in flashback sin dalla prima immagine, abilmente diretto da uno specialista del genere, il film offre uno spettacolo avvolgente attraverso sequenze epiche e la trovata indimenticabile posta nella scena chiave, rappresentata dai soldati morti, messi sui bastioni del fortino assediato per disorientare il nemico.
Il film, contro ogni attesa, si rilevò un semi-fiasco ai botteghini e a torto non molto considerato dalla critica del tempo. In seguito fu parzialmente riabilitato, particolarmente negli anni sessanta, quando il cinema americano decise di tornare sull'argomento, realizzando nel giro di quindici anni tre sequel, uno dei quali (Io, Beau Geste e la legione straniera di Marty Feldman del '77) in chiave parodistica alquanto indigesta.
Wellman, portando l'eroismo a estremo atto del martirio, ha forse esagerato nel massificare la figura dei personaggi, configurandoli in una dimensione troppo standardizzata. Un almanacco di famiglia illustrato, intessuto in un contesto di eroicità esasperata con evidenti richiami ad un patriottismo conservatore. La figura del sergente Markoff ne è l'esempio evidente; un dittatore dispotico, arrogante, anche ladro, ma pronto al sacrificio di se stesso in nome della patria. Altresì quella di Augusto Brandon, rappresentazione tipica dell'anti-eroe; un bambino con le sue convinzioni pacifiste, il quale divenuto adulto è messo "obbligatoriamente" in disparte dagli amici d'infanzia, questi, testimoni di quei valori epici che piegano, a loro dire, l'inutilità dei suoi equilibrati convincimenti.
Il lavoro va in ogni caso considerato nella sua globalità. Attraverso la concretezza delle immagini e l'interpretazione sopra le righe dell'intero cast. Il film offre allo spettatore una visione affascinante e allo stesso tempo spettacolare, grazie ad un ritmo narrativo veloce, privo di fronzoli e basato sull'essenzialità del racconto.





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Bravi Gary Cooper e Robert Preston, ma l'interpretazione di Brian Donlevy è leggendaria. La Hayward e Cooper rifiutarono l'offerta di David O. Selznick che proponeva ai due attori i ruoli da protagonisti in Via col vento. Visti i risultati non fu una scelta felice soprattutto per l'enorme successo riportato dalla coppia Clark Gable - Vivien Leight. In particolare Gary Cooper, che aveva fatto le prove generali dieci anni prima interpretando un ruolo analogo nell'avventuroso film di John Waters Lo sciabolatore del Sahara del 1928 (la cui regia doveva essere affidata a William Wellman, ma il regista rifiutò l'incarico), non volle assolutamente sentire ragioni. L'attore era arciconvinto del successo che avrebbe riportato questo film, in particolar modo per la garanzia assoluta che proveniva dalla firma di uno dei migliori registi di Hollywood, appunto William Welmann.






Colonna sonora



vai alla scheda di Alfred Newman La colonna sonora fu scritta dal miglior musicista hollywoodiano del momento, Alfred Newman. Lui, direttore musicale della Twenty Century Fox, ebbe il permesso di lavorare per la Paramount grazie ai buoni uffici di Jesse Laski jr.
La musica, in questo genere, ha sempre rappresentato e rappresenta tutt'oggi un cardine di notevole importanza nell'ottimizzazione complessiva del film. Il nome di Newman era una garanzia assoluta e per la produzione il fatto di poter contare sulla sua disponibilità, rendeva ancora più facile la realizzazione del film; in sostanza prima ancora di iniziare le riprese si era già al cinquanta per cento del lavoro.
Newman, dopo aver attentamente studiato il copione del film, compose lo score in due mesi. Composizione a tratti dai chiari riferimenti musicologi medio-orientali; una musica nel complesso elegiaca, molto presente ma spesso disturbata dai dialoghi, con in primis la pagina chiave della legione straniera.
Per risalire all'ascolto originale, e non essendo a tutt'oggi presente sul mercato discografico una qualsiasi incisione se non riscontrabile in casi dove la partitura è arrangiata e diretta da musicisti di passaggio, si è dovuto ricorrere agli acetati dell'epoca, come nel caso dei frammenti messi a disposizione d'ascolto in questa pagina.

Info - Discografia
Esiste in commercio un CD (Marco Polo) dove la musica del film è inserita assieme ad altre due partiture, sempre di Newman (Eva contro Eva e Il gobbo di Notre Dame), in un collant diretto da William T. Stromberg, Orchestra Sinfonica di Mosca.



CD Marco Polo


Original track music: Titoli (0.52 - 409 KB wav)
Original track music: Forte Zinderneuf (0.24 - 193 KB wav)
Original track music: Marcia (0.28 - 225 KB wav)
Original track music: Attacco (0.28 - 225 KB wav)





Foto Gallery


Oltre il poster, la Gallery comprende un'ampia rassegna fotografica commentata, tratta da alcune tra le più importanti sequenze del film.


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Video Clip


Scena chiave



(Cadaveri sui bastioni)





Frase celebre



(Sergente Markoff)




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