Regia: George Lucas
Produzione: Gary Kurtz
Sceneggiatura: George Lucas
Fotografia: Gilbert Taylor
Musica: John Williams
Montaggio: Richard Chew, Paul Hirsch, Marcia Lucas
Suono: Derek Ball, Don MacDougall, Bob Minkler, Ray West
Scenografia: John Barry, Leslie Dilley, Norman Reynolds
Arredamento: Roger Christian
Casting: Dianne Crittenden, Irene Lamb, Vic Ramos
Costumi: John Mollo
Effetti speciali e visivi: Robert Blalack, John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune John Stears, Benjamin Burtt jr.
Trucco: Stuart Freeborn, Rick Baker
Regia della II unità: Dean Devlin
Montaggio della colonna sonora: Herbert W. Spencer
Cast
Mark Hamill ................................. Luke Skywalker
Harrison Ford ......................................... Han Solo
Peter Mayhew ...................................... Chewbacca
Angus MacInnes .............. Comandante della flotta
Don Henderson .............................. Generale Taggi
Richard LeParmentier .................... Generale Motti
Alex McCrindle ....................... Generale Dodonna
Eddie Byrne ............................... Generale Willard
Drewe Henley ...................................... Capo rosso
Denis Lawson ...................................... Capo verde
Garrick Hagon ..................................... Capo grigio
Jack Klaff ......................................... Rosso quattro
William Hootkins ..................................... Rosso sei
Dati tecnici e specifici
Genere: Fantascienza
Durata del film: 2h, 1 min. - 2h, 5 min.
Formato della pellicola: 35mm Panavision70 in Technicolor
Data di uscita: 25 Maggio 1977 Riedizione: 1997
Luoghi delle riprese: USA, Guatemala, Turchia, Tunisia
Sequel: L'impero colpisce ancora (The Empire Strikes Back, USA 1980 di Irvin Kershner)
Il ritorno dello Jedi (Return of the Jedi, USA 1983 di Richard Marquand) Prequel:
Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars: Episode I - The Phantom Menace, USA 1999 di George Lucas)
Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars: Episode II - Attack of the Clones, USA 2002 di George Lucas)
Star wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars: Episode III - Revenge of the Sith, USA 2007 di George Lucas)
Video sul mercato: DVD - lingua italiana
Presente con il titolo Una nuova speranza, nella confezione da sei dischi con tutti gli episodi della saga. Contenuti speciali per ogni singolo film. VHS - lingua italiana
Stampati dalla Fox Video un singolo e, in seguito, un cofanetto con tre videocassette comprendenti oltre Guerre Stellari, anche L'impero colpisce ancora e Il ritorno delle Jedi. All'interno, lunga intervista a George Lucas. Il cofanetto è ancora presente sul mercato nazionale.
Riconoscimenti artistici
PREMIO OSCAR Colonna sonora Montaggio Scenografia e arredamento Costumi Effetti speciali visivi Suono
Nomination all'Oscar Film Regia Attore non protagonista (Alec Guinness) Sceneggiatura
GOLDEN GLOBES - USA premio Colonna sonora nomination Film nomination Regia nomination Attore non protagonista (Alec Guinness)
ACADEMY OF SCIENCE FICTION, FANTASY & HORROR FILMS - USA premio Film premio Regia premio Attore (Mark Hamill) premio Attrice (Carrie Fisher) premio Attore non protagonista (Alec Guinness) premio Sceneggiatura premio Colonna sonora premio Effetti speciali visivi premio Costumi premio Trucco
BRITISH SOCIETY OF CINEMATOGRAPHERS - ING nomination Fotografia
GOLDEN SCREEN - GER premio Film
GRAMMY AWARDS - USA premio Colonna sonora
HUGO AWARDS - USA premio Film premio Colonna sonora
PEOPLE'S CHOICE AWARDS - USA premio Film
MTV MOVIE AWARDS - USA premio Personaggio (Chewbacca)
AMERICAN CINEMA EDITORS - USA nomination Montaggio
WRITERS GUILD OF AMERICA - USA premio Film
BAFTA AWARDS - USA premio Colonna sonora premio Suono nomination Film nomination Montaggio nomination Scenografia e arredamento nomination Costumi
NATIONAL FILM PRESERVATION BOARD - USA 1989 Conservazione della pellicola
Trama
"Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana" i pianeti, governati democraticamente da un senato repubblicano sono minacciati dal crescente impero stellare che vuole impadronirsi, attraverso forza e terrore, dell'intero universo. L'imperatore ha ultimato una nuova micidiale stazione spaziale da combattimento, la Morte Nera, capace con un solo colpo di disintegrare un pianeta abitato. La principessa Leila, impadronitasi dei piani segreti che potrebbero restituire la libertà, è catturata da un reparto d'assalto delle guardie imperiali capitanate dal malvagio Lord Vader, ma riesce ugualmente a mandare il cifrato, a bordo di un droide, al pianeta Tatooine con la speranza che raccolto dai simpatizzanti dell'alleanza possa essere consegnato a Ben Obi-Wan Kenobi, ultimo cavaliere Jedi e unico capace di fronteggiare l'insurrezione. Il messaggio, dopo varie peripezie arriva tra le mani del vecchio maestro. Questi, assieme a Luke Skywalker, giovane idealista e a due mercenari proprietari della nave stellare Millenium Falcon - Han Solo e il gigantesco wookie Ciubecca - parte in gruppo alla volta della base strategica dell'alleanza, per discutere il piano del contrattacco. Durante il viaggio il Falcon è preda del raggio traente della Morte Nera che lo trascina dentro di se. Una volta a bordo Obin-Wan Kenobi va alla ricerca di Vader per sfidarlo a duello di spada laser, ma soccombe. Al contrario Luke e Han, liberata la principessa Leila, riescono a far decollare la loro nave e raggiungono l'esercito repubblicano che a sua volta è pronto a sferrare l'attacco all'impero. Trovata la falla nella Morte Nera i giorni per l'impero sono ormai contati.
Recensione
Parlare di Guerre Stellari - che dal 2007 ha cambiato titolo in Star Wars Episodio IV - Una nuova speranza - come singolo film sarebbe riduttivo. Occorre, per ciò che rappresenta, considerarlo nell'intero trittico iniziale, con L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, tralasciando gli altri episodi della saga (6 in tutto sui 9 inizialmente previsti) che trattano in prequel i fatti antecedenti a quelli narrati dai primi tre: La minaccia fantasma (1999), L'attacco dei cloni (2002) e La vendetta dei Sith (2007), dai contenuti analoghi ma diversificati nell'aspetto esteriore.
La prima trilogia naque da un'idea di George Lucas il quale, affascinato dalla serie televisiva Adventure Theatre e dal mirabolante soggetto di Flash Gordon, ebbe l'ispirazione di adeguare questa storia ad un almanacco del mito dove, amalgamando tutti i capisaldi del genere avventuroso - western, cappa e spada e naturalmente fantascienza - riuscì a proporre, con stile ed eleganza, un racconto di facilissima lettura e che influenzò notevolmente il cinema americano d'evasione. Una space opera che rigenerò la fantascienza divenuta nel frattempo "adulta" grazie ad alcuni lavori iniziati con il kubrickiano 2001: Odissea nello spazio e proseguiti nel decennio con altri film come, tanto per citarne uno su tutti, Incontri ravvicinati del terzo tipo, che contribuì a cambiare radicalmente l'industria hollywoodiana in ogni senso.
George Lucas si affida a citazioni del passato attraverso film memorabili (Il mago di Oz, Metropolis, La fortezza nascosta, Squadriglia 633, Star Trek TV, Sentieri selvaggi e, in seguito, Ben-Hur per La minaccia fantasma e Il gladiatore per la Battaglia dei cloni) e a registi grandiosi (Riefenstahl, Lang, Ford, Kurosawa, Eisenstein, Disney), L'autore accosta ad ogni personaggio con eccellente semplicismo figure leggendarie del cinema classico; i due droidi (Stanlio e Ollio), D3BO (il robot di Metropolis), Luke (un moderno Dartagnan), Han Solo (Robin Hood), rappresentano soltanto alcuni esempi della geniale creatività del regista. Tutto vive in funzione ad un richiamo preciso e costante. L'agglomerazione di razze e popoli nel film, spinge Lucas a disegnare eventi e linguaggi prelevandoli dal vocabolario universale della conoscenza, situato nei quattro angoli della terra. Non sola America quindi, ma l'intero pianeta è presente nell'espressione visiva del lavoro; come l'oriente che presta il termine Jedi direttamente dalla terminologia giapponese Jidai Geki, la quale usava con questo indicare rappresentazioni drammatiche in costume.
Inizialmente per Lucas, Guerre Stellari doveva rappresentare una semplice esperienza personale, stravagante forse ma nulla più; il regista non immaginava neppure lontanamente che un simile progetto l'avrebbe impegnato in seguito per circa trent'anni. Il copione del film fu presentato e scartato a priori prima alla United Artists e poi alla Universal. Soltanto la 20th Fox lo prese in considerazione, pur non riuscendo ad assimilare il significato, se non altro per riconoscenza verso Lucas il quale aveva da poco filmato con lo studios American Graffiti, un film d'apprezzabile successo.
Il budget di produzione, relativamente basso (circa 10 milioni di dollari e soltanto due per gli effetti, contro una media che allora viaggiava tra i 30 e i 40) facilitò e non poco la messa in lavorazione del film. Tutte le maestranze lavorarono con notevole impegno e gran sacrificio. Il mirabile quanto inaspettato successo fu tale che, personaggi da retroscena fino allora sconosciuti, conobbero in breve la ribalta. Il classico esempio deriva dall'ILM - "Industrial Light and Magic", responsabile degli effetti speciali visivi (pietra cardine del film) e fondata dallo stesso Lucas in un ranch di sua proprietà con la collaborazione di giovanissimi tecnici (età media 22) alle prime armi in questo settore e con pochi mezzi a disposizione. Oggi la crescita dell'ILM ha raggiunto il vertice assoluto, a testimonianza della sua superlativa efficacia in questo campo e nel panorama cinematografico mondiale. Secondo alcuni dati ufficiali gli effetti speciali nel primo episodio (Guerre Stellari) furono 548, in L'impero colpisce ancora 785 e in Il ritorno dello Jedi 987; e oltre 2000 effetti ciascuno per i tre prequel.
Analogamente alla storia del film, anche il cast è una mescolanza tra passato e futuro. Dai giovani sconosciuti Carrie Fisher (sostituì Jodie Foster), Mark Hammil (il suo declino di attore iniziò con il terzo episodio), Harrison Ford (operaio del set scelto personalmente da Lucas dopo i rifiuti in successione di Christopher Walken, Nick Nolte e Burt Reynolds), ai noti Sir Alec Guinness e Peter Cushing.
Le entrate economiche rappresentarono un altro fiore all'occhiello per la produzione. Guerre Stellari è tra i cinque film in assoluto detentore di record d'incassi. Naturalmente, si sfruttò l'evenienza del momento per dar via ad un vero e proprio merchandising. Di conseguenza, non soltanto botteghino, ma un vero e prodigioso business che attraverso, gadget di ogni risma, pupazzi, fotografie, giochi, libri, modellini, t-shirt e quanto altro ancora, fece incassare nel giro di sette anni il decuplo dei proventi di un solo anno dalle sale di tutto il mondo, che, nel 1977 fu di 520 milioni di dollari e per il solo primo episodio. Occorre citare tra le altre operazioni, la mossa molto furba della commercializzazione VHS. La cassetta del film fu distribuita dapprima singolarmente, come per gli altri due episodi seguenti; poi nel 1995 la trilogia uscì in un cofanetto triplo masterizzato THX in digitale e l'anno successivo un nuovo triplo, identico al precedente ma con l'aggiunta di alcune scene non presenti nelle versioni originali per un totale di quattro minuti in più; e tutto andò esaurito nel giro di breve tempo. Analoga strategia per l'edizione in DVD, con cofanetti usciti a distanza di tempo intervallata.
Curiosità: sono totalmente oscuri i motivi che spinsero la distribuzione italiana (e solo lei in tutto il mondo) a cambiare nomi ai personaggi del film, in base ad una presunta tale ma non accertata qualità fonetica del linguaggio. Per cui Darth Vader diventa Fener, Leia prende il nome di Leila, Han Solo quello di Ian e persino i due robot, C-3PO in D3-BO e R2-D2 in C1-P8. Ne L'impero colpisce ancora il cognome di Luke, è pronunciato 'Skaiwoker'. Follia tipicamente italiana, risaputa e purtroppo senza medici capaci di curarla.
Colonna sonora
George Lucas, abituato da sempre a scrivere storie per film in funzione della musica, pensò subito ad un accompagnamento musicale possente, di stampo classico, alla Korngold. Le possibilità non erano molte dal momento che, nel 1977 la categoria dei grandi compositori anni '40 e '50 era ormai, soprattutto per ragioni anagrafiche, in fase di decadimento ma anche perché le nuove generazioni di musicisti, seppur bravi, usavano dare alle partiture contemporanee sintesi musicali moderne con vibrante accentuazione nel timbro elettronico. Proprio ciò che Lucas non voleva. Il regista aveva intenzione di rivolgersi a Miklos Rozsa (Ben-Hur, El Cid), ma il budget del compositore ungherese era elevatissimo. Fu allora che il suo amico Steven Spielberg gli consigliò John Williams che aveva da poco scritto la colonna sonora de Lo Squalo conseguendo gran successo. L'accordo fu presto raggiunto e il risultato finale andò oltre le più rosee previsioni.
Lo score, diretto dallo stesso Williams ed eseguito presso la London Symphony Orchestra, è diviso in due tematiche principali, distinte tra loro, ma perfettamente assimilate nel concetto visivo del bene e del male. La marcia iniziale, quella del prologo (trombe e violini), è sintomatica e pur nella sua semplicità lineare di composizione, esprime il concetto di pace e libertà con notevole forza e vigoria. Il tema di Lord Vader e dell'impero (fiati e tromboni), tambureggiante, molto cupo e tenebroso scandisce i tempi nell'avanzata delle forze dell'occulto, dando alla visione quel tono di grandiosità e onnipotenza tipica della tirannia. Poi da rimarcare altri due temi di notevole pregio; quello di Luke (archi e violini), un inno al sentimento dell'amore capace di dividere i motivi conduttori e trasmettere gran senso di quiete. L'altro, quello delle sequenze di battaglia, adattato dal tema iniziale e selvaggiamente ritmato a tutta orchestra.
Con questa superba composizione John Williams riesce a coniugare influenze elgariane del classico con l'essenziale e lo scabro del moderno, senza mai intaccare i colori orchestrali nella loro genuinità.
Info - Discografia
Ogni singolo film fa riferimento ad un analogo CD, anche se occorre riconoscere che la musica nel suo insieme è pressoché simile con leggere variazioni tematiche tra un episodio e l'altro. Le migliori incisioni riguardanti Guerre Stellari sono quelle relative agli album della Polydor (16 tracce) 1977 dirette dal compositore e un disco del 1978 - Varese Records (14 brani) entrambi però fuori catalogo in Italia e difficilmente reperibili. Un'altro CD è quello della Polygram-1993. Esiste anche un LP (musiche arrangiate da Harold Wheeler) del 1977 poi convertito in CD nel 1999 con identica copertina dalla Millenium Record.
Original track music: Prologo (0.30 - 236 KB wav) Original track music: Lord Vader/Impero (0.30 - 236 KB wav)
Foto Gallery
Oltre il poster, la Gallery comprende un'ampia rassegna fotografica commentata, tratta da alcune tra le più importanti sequenze del film.
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Video Clip
Scena chiave
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(Duello)
Frase celebre
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