THE EAGLE
Drammatico - USA/GB - 2011 - Focus Features/Film4/Toledo Productions



  • Regia
    Kevin Macdonald
  • Cast
    Mark Strong, Channing Tatum, Jamie Bell, Donald Sutherland, Denis O'Hare, Douglas Henshall, Paul Ritter, Jon Campling, Dakin Matthews, Jamie Beamish, Ben O'Brien
  • Sceneggiatura
    Jeremy Brock
    (dal romanzo di Rosemary Sutcliff)
  • Musica
    Atli Ôrvarsson
  • Fotografia
    Anthony Dod Mantle

  • In Britannia, nel 140 d. C., a seguito della misteriosa scomparsa della Nona Legione avvenuta 20 anni prima, figlio dell'allora comandante si reca sul posto per far luce sull'accaduto e, soprattutto, per recuperare il vessillo dell'aquila, emblema della legione. Libera dalla schiavit¨ un condannato all'arena e se lo porta appresso nella sua ricerca.
    Dal romanzo di Rosemary Sutcliff, 'La legione scomparsa', ('The Eagle of the Ninth') pubblicato nel 1954, edito in Italia da Mondatori Editore, di grandissimo successo internazionale con oltre un milione di copie vendute, giÓ filmato nel 1977 in sei puntate per la tv BBC, "The Eagle of the Ninth" e precedentemente adattato per l'analogo radio-series, un historical-drama che poco veste di storia e molto di drammone avventuroso. Kevin Macdonald, fine documentarista, impronta il soggetto nell'incontro (o scontro) tra cultura celtica, britannica e romana e lo fa attraverso l'esposizione di due personaggi legati da logiche riconducibili all'amicizia virile, orgoglio e riscatto morale. Tetro e cupo, questo viaggio a due in ambienti ostili non sviluppa appieno le tematiche di fondo; tralascia l'analisi interiore dei protagonisti e si accartoccia nel facile esibizionismo dell'immagine, con scene di battaglia (ben curate) e vagoni di violenza intenzionalmente magnificata. Si parla di impero e imperialismo, con inutili stoccate al contemporaneo, in una sorta di resoconto sui mali generati dall'imposizione di nuove culture a danno del patrimonio etnico. Girato in Scozia con budget inferiore a 25 milioni di dollari. Non c'Ŕ ricorso al digitale, tanto meno ai trucchi visivi, con oltre 300 comparse (reali) e ricostruzioni scenografiche al naturale. Come prassi del genere, anche qui affidati ad attori americani i ruoli dei romani e ad attori inglesi quelli dei britanni, in un metodo a proseguo, inaugurato nel 1960 con Spartacus, dove lÓ gli schiavi erano attori statunitensi e i romani interpreti inglesi.

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    Prologo
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    Scena chiave
    (Battaglia)


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