Regia Robert Aldrich
Cast Lee Marvin, Ernest Borgnine, Robert Ryan, Jim Brown, John Cassavetes, Charles Bronson, Donald Sutherland, Telly Savalas, George Kennedy, Ralph Meeker, Richard Jaeckel
Sceneggiatura Nunnally Johnson, Lukas Heller
(dal romanzo di E.M. Nathanson)
Musica Frank de Vol
Fotografia Edward Skaife
Premi
Nomination all'Oscar
Attore non protagonista (John Cassavet), Montaggio, Suono, Effetti speciali
Ad una dozzina di soldati, imprigionati per gravi crimini, è data la possibilità di riscattarsi attraverso una missione suicida contro una postazione nazista in Germania. Si salvano in pochi, ricevendo al ritorno tributi da eroi.
Cult movie del genere bellico-azione, ispirato al western L'avamposto degli uomini perduti (1951) e fabbricato in rispetto al nascente movimento giovanile di protesta fine anni sessanta. Diviso in due parti - addestramento e attacco - senza dubbio è la prima la migliore, dove affiora il ritratto psicologico dei protagonisti e l'irrequietezza del comandante (Lee Marvin) a fronte dei ligi doveri militari. Un finale truculento e premeditato (il gioco del gatto col topo) fa perdere punti ad un lavoro nel complesso ammirevole e per alcuni versi affascinante. Girato in Metroscope con attori da favola e grandi incassi. Ebbe tre volgari sequel per la TV, Quella sporca dozzina II (1985),
Quella sporca dozzina: missione di morte (1987), Quella sporca dozzina: missione nei Balcani (1988) e due imitazione in chiave spaghetti-western, Ammazzali tutti e torna solo (1968) e Una ragione per vivere e una per morire (1972).
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Original track music
Titoli
0.30 - 236 KB wav














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