L'AMORE
Anno: 1948

Produzione:
Tevere Film - Finecine


Regia:
Roberto Rossellini

Sceneggiatura:
(dalla pice di Jean Cocteau e dal soggetto di Federico Fellini)
Roberto Rossellini
(episodio "La voce umana")
Anna Benevuti
(episodio "La voce umana")
Tullio Pinelli
(episodio "Il miracolo")

Fotografia:
Aldo Tonti
Jean Bourgoin
Robert Juillard
Otello Martelli
Claude Renoir

Musica:
Renzo Rossellini

Cast:
Anna Magnani
Lia Corelli
Federico Fellini
Jucci Kellerman
Elli Parvo
Peparuolo
Amelia Robert
Odette Roger
Roswita Schmidt
Annie Toinon

Due cortometraggi. 1º) La voce umana: una donna, sola in casa e disperata, passa l'intera notte al telefono, per l'ultima volta, con l'uomo che ha deciso di lasciarla. 2º) Il miracolo: in aperta campagna, una pazza, violentata da un pastore vagabondo, si convince che questi San Giuseppe, il suo protettore. In paese nessuno le crede; ben presto, diventa oggetto di scherno spietato.
Dopo Roma città aperta (1945), Rossellini omaggia la grandezza di Anna Magnani, nel periodo sua compagna nella vita, dedicando a lei due cortometraggi, girati in tempi diversi e poi riuniti in un solo film per esigenze di distribuzione. Inno all'amore visto in ottiche separate. Il primo episodio (tratto dall'atto unico ´La voix humaine´ di Jean Cocteau, in scena a Parigi nel 1930) è la rappresentazione disperata di un amore perduto, dove la donna, cosciente della situazione ormai irreversibile, avvilita, piange al telefono con l'ormai suo ex uomo, ma infine si rassegna. Il secondo (sceneggiato e interpretato dall'allora ventisettenne Federico Fellini, nella parte del pastore, apparentato al dramma ´Flor de santidad´, pubblicato nel 1904, del drammaturgo spagnolo Ramón María del Valle-Inclán y de la Peña), è un apologo sull'ambiente rurale, analfabeta, dominato dalla superstizione e incapace di distinguere il misticismo dalla credenza popolare. Il richiamo è posto alle problematiche contemporanee sulla fede, che Rossellini amplierà in seguito (Francesco, giullare di Dio, 1950) e sul rapporto tra laicità, credenza e bigottismo, che spesso tramuta in follia. Il primo segmento è un perfetto esercizio di stile, girato in un unico set, con la cinepresa che segue al millimetro la figura della Magnani, per meglio creare quello stato di disperazione di una popolana, abbandonata dal suo amante, che non vuole rassegnarsi. Il telefono è co-protagonista; sostituisce l'assente controparte maschile, in un perfetto espediente atto ad individuare dettagliatamente la personalità della donna. Inizialmente uscito nelle sale con il titolo Amore, immediatamente la censura dell'epoca gli impose l'articolo apostrofato, per non far incorrere il pubblico in generalizzazioni di carattere morboso. Rifatto nel 2014, La voce umana, da Edoardo Ponti con interprete la madre, Sophia Loren.


Screen Title
Original Track Music
(1.00)


poster

scena scena
scena scena

Video Clip

Riconoscimenti artistici

NASTRO D'ARGENTO
Migliore attrice protagonista: Anna Magnani

NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE
Miglior film straniero (episodio "Il miracolo")



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