12/02/11 - Riceviamo e pubblichiamo (Corbecfilm.com)


Il nuovo destino di Cinecittà: ridefinire 'mission' e 'governance' degli Studios

ROMA. L'allarme sollevato dello stesso AD Luciano Sovena, che si aggiunge agli altri, in merito al possibile rischio di chiusura di Cinecittà lascia indubbiamente scioccati un po' tutti gli addetti ai lavori; ma per 'scongiurare' una simile ipotesi occorre analizzare quanto sino ad ora non è stato efficace nella gestione e quanto di diverso impone oggi il settore, soprattutto alla luce dei nuovi eventi che si sono impiantati proprio d'innanzi ai nostri occhi. A Cinecittà proprio in questi giorni (mancavo nei teatri di posa da circa una decina d'anni), ho personalmente verificato con sconcerto il totale abbandono. Per quanto riguarda produzione e distribuzione di film o l'ICT nell'audiovisivo in genere, in molti riconoscono che ad oggi non si è puntato assolutamente sull'innovazione. È sparita tutta l'area Digital, non c'è una Workstation digitale aggiornata né un Virtual-set idoneo… e se in Inghilterra la Pinewood Studios dispone già di workflow in 3D Stereoscopico e negli USA si è iniziato a sviluppare l'olografia, a Cinecittà si è rimasti totalmente ancorati alla malinconia di Fellini e dei bei tempi andati. Non parliamo poi della valorizzazione del cinema italiano d'epoca, poiché bastava soltanto ispirarsi un minimo alla Walt Disney oppure agli Universal Studios di Los Angeles, dove per esempio i Set utilizzati da Hitchcock negli anni '60 sono oggi luoghi di cultura, così com'è possibile, girandosi un istante, scorgere anche quelli più recenti di Spielberg o viaggiare nelle più odierne avventure del cinema 3D del futuro.
Sicuramente non occorrevano investimenti - se non un po' di accortezza e di senso del gusto per l'arte - per capire che le splendide e gigantesche sculture apparse nelle scenografie di kolossal storici come 'Ben Hur', girato a Cinecittà, andavano localizzate all'ingresso principale e non abbandonate in un angolo (peraltro oggi quasi triturate dalle ruspe di Cinecittà durante alcuni lavori)… peccato pure per la facciata principale, anch'essa attualmente nel totale abbandono. Bastava finanche una semplice imbiancata… E pensare che un tempo Cinecittà rappresentava la Hollywood europea.
Dunque ogni crisi può essere presa come scusa per il declino, oppure venir considerata un segnale di rinascita tramite una nuova mission aziendale e una governance al passo con i tempi, consapevoli di un nuovo presente, di cui accorgersi ora e non quando già passato. Oltre alla salvaguardia dell'archivio del Luce (che oggi significa sostanzialmente trasformare in 'bit' i suoni e le immagini della pellicola), occorre archiviare finanche quell'idea di un certo cinema destinato all'archivio e a riempire soprattutto gli scaffali impolverati. Forse il tanto acclamato 'brand' di Cinecittà è paradossalmente legato al destino stesso in cui oggi verte l'intero cinema nazionale italiano. Jordan River




Torna all'indice | Home Page



Kolossal a confronto - 2002 - 2011