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2003: una valanga di kolossal in arrivo nelle sale italiane
Il 2003 sarà un anno intenso a livello di programmazione cinematografica. Per il cinefilo l'imbarazzo della scelta nasce spontaneo. C'e n'è veramente per tutti i gusti; dall'avventura eroica all'azione violenta, dal classico pseudo-storico in costume al thriller, passando per il sociale (di cui solo l'Italia in verità continua ad occuparsene) e il cinema d'animazione. Dando uno sguardo al capiente listino e leggendo i vari titoli, tutto fa presagire che questo sarà l'anno dei sequel, dei remake e dei serial; e, come ormai da molte stagioni a questa parte, un'ampia porzione sarà occupata dalle super produzioni americane, le quali ai botteghini dovrebbero senz'altro recitare la parte del leone. Per quel che riguarda più specificatamente la distribuzione di film a contenuto spettacolare, è annunciato un elevato numero di pellicole in arrivo nelle nostre sale sin dal prossimo gennaio. Non riuscendo ad elencarli tutti (essendo film inediti e privi di riferimento è materialmente impossibile fare un'esatta cronologia), ci limitiamo a quelli di particolare rilevanza, dettati maggiormente dalla celebrità richiamata da registi e attori di fama.
Facciamo quindi un po' d'ordine. Il film più atteso dovrebbe essere Gangs of New York, il kolossal di Martin Scorsese - in lizza a due per prossimo Oscar assieme al musical Chicago - con superstar d'eccezione (Leonardo Di Caprio, Cameron Diaz, Daniel Day-Lewis), ambientato nell'America del 19° secolo e che narra il dualismo tra italiani e irlandesi nel contendersi i vari territori. Parlavamo di ritorni ed ecco puntuali, la seconda parte della saga tolkieniana, Il Signore degli anelli - Le due torri, accompagnato dai seguiti di Matrix (2 e 3 contemporaneamente), X-Men, Charlie's Angels e alcuni rifacimenti di stile fantascientifico, L'incredibile Hulk e Solaris. Ma per questo genere il più bramato è indubbiamente Terminator 3 - Rise of Machine che conclude, salvo ripensamenti, la trilogia iniziata da James Cameron nell'ormai lontano 1984. Diretto da Jonathan Mostow è uno spettacolo pirotecnico d'effetti speciali e situazioni ironiche dettate più che altro da una bizzarra sceneggiatura che prevede Schwarzenegger, ancora nel ruolo del buono, in lotta contro il terminator T - X, un cyborg donna (sic!). Presente il 21° della serie James Bond, il novello A 007 La morte può attendere con Pierce Brosnan impegnato nelle solite acrobazie da supereroe.
Spazio in questa sezione anche per i registi italiani. Ermanno Olmi, da par suo dirige Cantando dietro i paraventi con un insolito e impegnato Bud Spencer, qui non più e soltanto attore comico. Bernardo Bertolucci con The Dreamers, tenta di eguagliare la fastosa messa in scena de L'ultimo imperatore, che gli consegnò una pioggia di Oscar nel 1987.
Detto questo non rimane che prestare uno sguardo al cartellone italiano. Abbandonando le saghe natalizie dominate da inettitudini tipo Natale sul Nilo, il cinema di casa nostra si appresta ad affrontare una stagione ricca di realismo e quotidianità. Sono molti i titoli in programma, ma si aspetta con curiosità film scortati da buone voci, tipo Le chiavi di casa (Gianni Amelio), Dillo con parole mie (Daniele Luchetti), Gli indesiderabili (Pasquale Scimeca), Bell'amico (Luca D'Ascanio).
Fin qui la programmazione in linee generali, in ogni modo incompleta e ristretta a modelli consolidati. Non potendoli ancora giudicare, resta solo da attendere le varie uscite per capirne ancora e soprattutto per valutarne i contenuti. Prossimamente ne sapremo di più.
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