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Cinema in 3D - La nuova tecnologia
Il 2009 sarà l'anno della definitiva consacrazione del cinema in 3D, non quello sperimentale adottato nei primi anni '80 (con fornitura alla cassa di occhiali a lenti speciali con terrificanti conseguenze per la vista), ma un sistema tecnologico ultramoderno e nel tempo destinato ad abbattere la proiezione del consolidato e antichissimo proiettore. Già nel passato, lo spettacolo cinematografico si allineò ad un progressivo "miglioramento" della riproduzione. Grazie all'avvento del Cinemascope, del VistaVision, del Cinerama e, appunto, del primordiale 3D, il cinema si dispose verso il cammino della tecnologia, abbandonando definitivamente il caro ma ormai usurato 4:3, visione a schermo quadrato utilizzato per oltre mezzo secolo, dalla nascita del cinema fino alla metà degli anni '50.
Ma in sostanza, cosa è il 3D? Senza scendere in particolari tecnici, che spesso annoiano o risultano incomprensibili, è comunque necessario sottolineare alcuni aspetti primari di questa nuova tecnologia. In epoca di alta definizione digitale per i formati video e televisivi, dal recente HD al contemporaneo Blu-Ray, il 3D si presenta in analoga proposizione, con la sola variante per la destinazione alle sale, compiuta attraverso un adattatore ad unico dispositivo che trasmette immagini di altissima qualità - costruite tramite sofisticati software di computers che creano scenari e personaggi - poi rigettate su schermo a massima misura di 17 metri. La novità è rappresentata dal rapporto dello zoom, che supera le limitazioni di risoluzione standard attraverso un gruppo meccanico e ottico per ciascuna immagine, presentata senza il ricorso al triple-flash (fotogramma ripetuto tre volte), in visuale unica sia per l'occhio destro che sinistro. Quindi immagini di altissima definizione digitale, che aumenta l'impatto visivo degli effetti speciali e accentua il lineamento del primo piano in un susseguirsi di immagini che esaltano il particolare, dalle gocce di sudore al battito delle vene.
Naturalmente è obbligatorio che le sale si attrezzino per questa nuovo tipo di proiezione, che all'inizio richiederà del tempo ma sicuramente nel giro di un anno o due, tutti i grandi circuiti multisale si adegueranno in merito.
Ma quali film vedremo nell'immediato? Gia a partire da Gennaio 2009 sarà possibile ammirare in 3D Viaggio al centro della Terra, poi il cartoon della Disney Bolt, l'altro film in animazione Igor e, in seguito, Toy Story 3, Final Destination 4, Alice nel paese delle meraviglie, Monsters vs Aliens, I pirati dei Caraibi 4, il nuovo Duel e l'attesissimo kolossal sci-fi, spesso rimandato, Atavar di James Cameron, regista e precursore del nuovo progetto. Nel 2010 è stato annunciata la riproposizione in 3D di La bella e la bestia (1991); e sicuramente altri film di passato successo seguiranno analoga sorte di riadattamento.
E' troppo presto per poter affermare che tutto questo sia un bene o un male per il cinema. Sicuramente la nuova strada intercorsa dai grandi studios di Hollywood (Dreamworks e Pixar su tutti) porterà grandi limitazioni al cinema cosiddetto "d'autore" e, molto probabilmente, nel tempo annienterà quello indipendente.
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