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Si è spenta a Roma all'età di 87 anni, nell'ospedale di San Camillo dove era ricoverata, Maria Denis, al tempo Maria Esteher Beomonte, una delle ultime grandi dive del cinema italiano anni '30. Protagonista assoluta nei film dei Telefoni Bianchi, è stata attrice in una sessantina di pellicole. Diretta dalle più eminenti figure della regia italiana del periodo (Carmine Gallone, Enrico Guazzoni, Mario Camerini, Goffredo Alessandrini, Alessandro Blasetti, Mario Mattoli, Augusto Genina e Vittorio Cottafavi), ha lavorato al fianco dei più prestigiosi attori/ci nazionali (Vittorio De Sica, Gino Cervi, Sergio Tofano, Amedeo Nazzari, Luisa Ferida e molti altri).
Tra i lavori più rilevanti interpretati dalla Denis vanno ricordati Treno Popolare, Seconda B, La contessa di Parma, L'assedio dell'Alcazar, Gli uomini che mascalzoni, La fiamma che non si spegna, Belle o brutte si sposan tutte, Sissignora, L'ultima nemica, Indietro non si torna, Le due orfanelle, Abbandono, Napoli d'altri tempi e il suo più famoso, Addio giovinezza!
Arrestata dopo il 25 Aprile con l'accusa di collaborazionismo al regime fascista, fu subito liberata per "svelato malinteso". Fu lei ad intercedere e far liberare Luchino Visconti, membro della Resistenza, arrestato durante la guerra dalla nota milizia Koch. Sposata con l'industriale Ermanno Guani ha avuto un figlio, Filippo, nato nel 1955. Ha scritto, nel 1976, un'autobiografia dal titolo "Intorno ad Addio Giovinezza".
L'attrice si era ritirata ormai da qualche tempo nella solitudine della sua villa romana sull'Appia Antica. L'ultimo mito ci ha lasciato definitivamente.
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