E' scomparsa Deborah Kerr, eroina kolossal per eccellenza



Deborah Kerr, indiscussa e amata eroina dei kolossal anni '50, si è spenta nella sua residenza inglese, nella regione del Suffolk. Aveva 86 anni e da qualche tempo soffriva del morbo di Parkinson. Una carriera ricca di successi e soddisfazioni personali. Dal teatro, giovanissima passa al cinema, dove, dopo una cammeo non accreditato in Contrabbando del 1940, a soli 21 anni esordisce e da protagonista in Il maggiore Barnaba (1941). Da qui in avanti è tra le attrici più richieste dagli studios americani. Sensuale, invidiata da molte colleghe (Rita Hayworth, Judy Garland), dal 1950 si attesta come eroina per eccellenza nelle grandi produzioni hollywoodiane. La troviamo al fianco di Robert Taylor in Quo Vadis, di Stewart Granger in Le miniere di re Salomone, Il prigioniero di Zenda e La regina vergine, di Marlon Brando in Giulio Cesare, di Yul Brynner in Il Re e io e di Burt Lancaster in Da qui all'eternità, dove si esibisce in un bacio osè sulla riva del mare; un'effusione travolgente considerata all'epoca off-limit. Notevoli performance le ottiene anche in commedie e drammi come Tè e simpatia, Narciso nero, L'anima e la carne, Un amore splendido, Tavole separate, Buongiorno tristezza!, Adorabile infedele e L'erba del vicino è sempre più verde. Detiene ancora oggi il record di sei nomination all'Oscar senza mai averlo vinto, escluso quello alla carriera ottenuto nel 1994.


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Kolossal a confronto - 2002