Canale MGM su Sky…promesse non mantenute

E' passato oltre un mese dalla messa in onda sul bouquet Sky del nuovo - e annunciato con le trombe - canale MGM (che sostituisce Studio Universal), ricco, a dire dei dirigenti, di ben 4000 titoli pronti ad essere riversati in televisione. Film famosissimi, che hanno fatto epoca nella storia della cinematografia americana, custoditi nell'archivio della più famosa major hollywoodiana; riversati in ben 126 nazioni del mondo attraverso il channel televisivo a pagamento dello studios californiano. Ma, allo stato attuale, tutti questi film risultano una chimera. Nella programmazione, non c'è traccia degli dichiarati 200 film vincitori dell'Oscar, non ci sono titoli famosi (ad oggi, solo Exodus e Passaggio in India hanno fatto capolino nel triste impianto giornaliero), non si vede all'orizzonte la possibilità di poter assistere a capolavori recenti, o almeno, quei classici anni '40 e '50 (film-noir, bellici, drammatici, musical, ecc.) che hanno impreziosito negli ultimi 80 anni la libreria del leone ruggente. Nulla di nulla.
Il povero abbonato è così costretto ad assistere a film che definire b-movie è un complimento; autentici disastri rifiutati dai cinematografi, con titoli pacchiani e inverosimili, con passerella di attori da strapazzo mai sentiti nominare e registi anonimi. Insomma, da queste prime battute appare chiaro il riversamento in questa nuova TV di tutto ciò che è rifiutato dalla logica e dal buon gusto.
Si spera che nell'immediato futuro, a partire da settembre, la situazione cambi radicalmente, ma proprio radicalmente; perché ciò che ci è stato propinato (forse e soltanto qui in Italia) non è il vero canale MGM, ma un derivato di MGM CLASSICS, il canale maggiormente distribuito nel mondo della televisione satellitare; quello ricco dei veri capolavori maturati nel corso dei decenni passati e che, allo stato attuale è visibile nell'Europa dell'Est, in Asia e in Sud America. Come al solito, l'italiano è trattato come l'ultimo. Una tristezza infinita.




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Kolossal a confronto - 2002