OSCAR 2007

Dopo sei tentativi andati a vuoto, finalmente Martin Scorsese, ormai quasi rassegnato a subire il destino di altri grandi registi come Kubrick ed Hitchcock ignorati per tutta la carriera, conquista l'Oscar con una sensazionale accoppiata Film + Regia e proprio nelle due più importanti categorie. The Departed ha così trionfato ai danni del più serio candidato alla vittoria, quel Lettere da Ivo Jima di Clint Eastwood letteralmente ignorato dalla giuria che gli ha assegnato il contentino del montaggio del Sonoro, tra gli ultimi premi in ordine d'importanza. Quindi niente per il film di Clint che ha visto sfuggirsi di mano anche il premio alla Sceneggiatura andato ancora a The Departed. Nulla per Apocalypto quando si pensava che per il Trucco fosse cosa scontata, invece andato a sorpresa a Il labirinto del Fauno.
Tra gli altri, da segnalare come la nostra Milena Canonero dopo 8 nomination vince il suo terzo Oscar per i custumi di Marie Antoinette. Tra gli attori spiccano gli Oscar a Forest Whitaker (L'ultimo re di Scozia) e all'attrice Helen Mirren (Thee Queen), mentre nelle categorie tecniche spiccano quelli per la fotografia (Il labirinto del fauno) e il montaggio andato ancora a The Departed al suo quarto e ultimo centro. Per la colonna sonora è stato premiato incredibilmente e discutibilmente Gustavo Santolalla (Babel) e il premio al miglior film straniero se l'è aggiudicato il tedesco Florian Henckel von Donnersmarck con La vita degli altri.

Grande emozione per l'Oscar alla carriera consegnato da Clint Eastwood a Ennio Morricone, che così suggella un sogno inseguito per anni e mai raggiunto per il nostro compositore che aveva ormai perso ogni speranza, specialmente dopo la cocente delusione di Mission. Ma è sembrato più atto riparatore di errori fatti nel passato che un vero tributo di convincente merito.

Da segnalare, infine, come la giuria dell'Academy Awards in questa annata non abbia tenuto assolutamente conto degli incassi dei film più importanti. Ha preferito orientarsi verso una classificazione (a proprio giudizio) di qualità sottraendosi alle imposizione dettate dai box-office, da sempre prioritari nelle scelte finali dei premi. Che sia un'improvvisa inversione di tendenza è presto per dirlo; potrebbe essere un caso isolato e soltanto le prossime rassegne degli anni futuri potranno dire se questa "apertura al nuovo progetto" sarà più o meno reale.




Torna all'indice | Home Page



Kolossal a confronto - 2002/2004