Addio ad Alberto Sordi, il monumento del cinema italiano


Si è spento nella sua casa romana all'età di 82 anni Alberto Sordi, il mito se non il monumento del cinema italiano. L'attore più amato e non soltanto dai romani. Colui che è stato capace come nessun altro nella sua lunga carriera, di impersonare il cittadino medio italiano attraverso una serie infinita di film che hanno avuto oltre che di intrattenimento, uno scopo didattico nell'insegnamento della storia quotidiana del nostro popolo.

Non me la sento di celebrarlo con omelie cerimoniali o con documenti biografici uniti alle filmografie di rito; ci sono altri che in questo momento lo stanno facendo e molto meglio di come saprei farlo io. A me piace ricordare Alberto per l'uomo che era, per quello che ha dato, per la sua schiettezza, per la sua sincerità, per il suo modo distaccato di vivere la celebrità.

Gli è mancato l'Oscar, e solo lui sa quanto gli sia mancato. In un'intervista alla RAI del 1999 ebbe a dire "…non capisco quale sia il criterio di presentazione dei film italiani in USA. I miei lavori sono là, all'Actor Studios, in cassetta, tutti li conoscono e li apprezzano ma mai sono stati scelti in sede di rappresentazione. L'avessero fatto, avrei vinto non uno ma dieci Oscar."

A me piace averlo presente nel giorno della sua morte alla stessa maniera di com'egli da sempre l'attendeva, con un sorriso.

Addio grande Albertone.



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