Detenuta, oppressa da patologie psichiche, si innamora del medico del penitenziario, ma il direttore la osteggia. Quando prova a organizzare l'evasione, è coinvolta in una rivolta carceraria.
Non malvagio questo b-prison-movie, intento più all'indagine dei rapporti tra istituzioni e detenute, piuttosto che a una certa disamina personale dei protagonisti. La morale sta nell'equilibrio che scaturisce negatività, sia da parte di chi sconta la pena, sia tra i funzionari addetti al controllo, soprattutto loro, artefici dell'ingiustizia. Per il tema trattato, purtroppo non approfondito, il film destò un certo scalpore, anche per l'epoca di realizzazione e il finale fu edulcorato in funzione della politically-correct del tempo. Buona ambientazione, cast di secondo piano e regia attenta, seppur sbrigativa.
USA - 1938
Regia
Lew Landers
Sceneggiatura
Lionel Houser dal soggetto di Lionel Houser Fotografia
Nicholas Musuraca Musica
Roy Webb Cast
Sally Eilers
Louis Hayward
Anne Shirley
Esther Dale
Lee Patrick
Leona Roberts
George Irving
Richard Bond