A New York, pittore incontra una ragazza e dopo averla conosciuta se ne innamora. La ritrae in un bellissimo dipinto ma lei improvvisamente sparisce. In realtà, era morta anni prima annegata durante una tempesta.
Il film non possiede i veri canoni del noir, non ci sono omicidi né malvagità rappresentate. Ma c'è la stessa atmosfera, gioco di luci e inquietudine; soprattutto la narrazione, è interpretata alla stessa maniera. In effetti, questo vero gioiello di quel filone fantasy anni '40 è a metà strada tra il thriller psicologico e il melodramma. Raccoglie notevoli argomenti come l'arte idealizzata all'amore e il grande mistero che circonda la morte. Può essere interpretato in una visione fantastica della vita e allo stesso tempo in un viaggio nel surrealismo romantico. Praticamente fu girato due volte in una travagliata la lavorazione: prima a New York e poi a Los Angeles. Lavoro in bianco e nero con virate cromatiche e sequenza finale del ritratto nel classico Technicolor.
USA - 1948
Regia
William Dieterle Sceneggiatura
Leonardo Bercovici
Paul Osborn
Peter Berneis
dal romanzo di Robert Nathan Fotografia
Joseph August Musica
Dimitri Tiomkin Cast
Jennifer Jones Joseph Cotten Ethel Barrymore Cecil Kellaway Lillian Gish Florence Bates