L'ALIBI ERA PERFETTO
Beyond a Reasonable Doubt
*****

Direttore di un giornale che si batte contro la pena di morte, convince il futuro genero ad autoaccusarsi dell'assassinio di una giovane showgirl rimasto impunito. Il piano è di scagionarlo dopo la sentenza con prove schiaccianti, ma durante il dibattimento l'editore muore improvvisamente. L'uomo si ritrova senza difesa, ma alla luce di indagini extra viene fuori che è proprio lui l'omicida della ballerina. Finisce sulla sedia elettrica.
Non è un film schierato, né a favore e neppure contro la pena capitale, ma un nero-criminale-giudiziario impiantato su un disegno teorico ai confini dell'inverosimile. Ciò che preme a Lang è dimostrare come le prove d'innocenza o, al contrario, di colpevolezza, si annullino vicendevolmente, "al di là di ogni ragionevole dubbio", come recita il memorabile titolo originale incredibilmente alterato dalla versione italiana. Contraddittorio ma di gran fascino, coinvolgente, teso e ricco di colpi di scena, come quello finale, è l'ultima regia USA di Fritz Lang - girato in contemporanea all'altro noir Quando la città dorme - il quale tornò immediatamente in Germania dopo una furibonda litie con il producer Bert Friedlob, che gli aveva tagliato diverse scene ritenute 'inopportune'. Anche la critica del tempo non fu tenera; film bersagliato, ma poi come da prassi, rivalutato. Remake nel 2009 dal titolo Un alibi perfetto, diretto da Peter Hyams con Michael Douglas, film infarcito da abbondanti dosi di sesso.









comments powered by Disqus


USA - 1956

Regia
Fritz Lang
Sceneggiatura
Douglas Morrow
Fotografia
William E. Snyder
Musica
Herschel Burke Gilbert
Cast
Dana Andrews
Joan Fontaine
Sidney Blackmer
Arthur Franz
Philip Bourneuf





Track Music

(0.30 - 236 KB wav)



Video Clip

(L'accusa)





Home

Kolossal a confronto - Made in Italy - 2002