Il suo vero nome era William Berkeley Enos. Tra i più famosi registi-coreografi americani. Figlio d'arte (sua madre, Gertrude, attrice del muto), inizia a Broadway, in teatro, dove allestisce le scene per spettacoli di Florenz Ziegfeld Jr. Richiesto da Samuel Goldwyn, nel 1930 entra nel cinema e dirige una sequenza musicale in Whoopee! con Eddie Cantor. Successivamente, firma un contratto di sei anni con la Warner Bros, prima di passare definitivamente alla MGM. Il suo stile creativo, fatto di numeri di danza geometrici, spesso sovrapposti, con riprese aeree e marine, anticipano per molti versi canoni di scrittura contemporanea assimilabile, prima all'inglese 'pop art' e, in seguito, alla 'modern-fiction', Nel periodo, influenza notevolmente registi specializzati, da Vincente Mannelli a Stanley Donen, fino a Gene Kelly. Dalle ideazioni dei balletti, sempre espresse nel dettaglio anche minimo (e nella cura dei costumi da lui stesso scelti), emerge una costante tra ispirazione e proprietà esteriore. Forse, non dipingono a sufficienza l'appetito dei più esegeti, special modo nelle rappresentazioni teatrali; ma nel cinema, grazie all'apporto delle molteplici inquadrature e dai movimenti delle cineprese unite ad un montaggio rigoroso, raggiungono un livello visivo a dir poco eccezionale; numeri, da molti definiti 'quadri in movimento' o 'quadri viventi'. La rivoluzione da lui attuata in questo genere, ormai standardizzato nelle forme dal 1927, ha comportato spesso problemi con la censura per via dei primissimi piani su gambe e minigonne volteggianti esposte da eserciti di ballerine, ma con il tempo anche il durissimo codice Hayes dovette piegarsi alla logica della novità assoluta, che in realtà, non offendeva nessuno. Durante la sua carriera artistica, concentrata esclusivamente nel musical, è uscito una sola volta fuori dal genere, per dirigere il noir Hanno fatto di me un criminale (1939) e con pieno merito. Nel 1946, entrato in depressione per la morte della madre, cerca conforto nell'alcol tentando poi un suicidio che fece enorme scalpore in tutti gli Stati Uniti, finendo in prima pagina dei più importanti quotidiani USA. La vita coniugale si è sviluppata attraverso quattro matrimoni e quattro divorzi: rispettivamente con Claire James, Etta Judd, Esther Muir e Merna Kennedy.



Kiki
(1931)
She Had to Say Yes
(1933)
La danza delle luci
(1933, Gold Diggers of 1933 - coreografo)
Viva le donne
(1933, Footlight Parade - coreografo)
Quarantaduesima strada
(1933, 42nd Street - coreografo)
Abbasso le donne
(1934, Dames)
I Live for Love
(1935)
Il re della risata
(1935, Bright Lights)
Donne di lusso
(1935, Gold Diggers of 1935)
Amore in otto lezioni
(1936,Gold Diggers of 1937)
Invito alla danza
(1937, Varsity Show - coreografo)
Il nemico dell'impossibile
(1937,The Go Getter)
Hollywood Hotel
(1937)
Men Are Such Fools
(1938)
Garden of the Moon
(1938)
Comet Over Broadway
(1938)
Hanno fatto di me un criminale
(1939, They Made Me a Criminal)
Fast and Furious
(1939)
Ragazzi attori
(1939, Babes in Arms)
Forty Little Mothers
(1940)
Musica indiavolata
(1940, Strike Up the Band)
Le fanciulle delle follie
(1941, Ziegfeld Girl - coreografo)
Blonde Inspiration
(1941)
I ragazzi di Broadway
(1941, Babes on Broadway)
Per me e la mia ragazza
(1942, For Me and My Gal)
For Me and My Gal
(1942)
Due cuori in cielo
(1943, Cabin in the Sky)
Girl Crazy
(1943)
Banana Split
(1943, The Gang's All Here)
Cinderella Jones
(1946)
Facciamo il tifo insieme
(1949, Take Me Out to the Ball Game)
La ninfa degli antipodi
(1952, Million Dollar Mermaid - coreografo)
Anna prendi il fucile
(1950, Annie Get Your Gun - non accreditato)
Più forte dell'amore
(1951, The Blue Veil - non accreditato)





NOMINATION ALL'OSCAR
Donne di lusso (coreografia)
Invito alla danza (coreografia)


FESTIVAL DI BERLINO (GER)
Premio alla carriera (1971)














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