Ti amo ancora
(1940, I Love You Again)
La doppia vita di Andy Hardy
(1942, Andy Hardy's Double Life)
Ragazza cinese
(1942, China Girl)
La fortuna è bionda
(1943, Slightly Dangerous)
L'angelo perduto
(1943, Lost Angel)
La settima croce
(1944, The Seventh Cross)
La donna del ritratto
(1944, The Woman in the Window)
La tromba squilla a mezzanotte
(1945, The Horn Blows at Midnight)
Il cavaliere audace
(1945, Dakota)
Perdutamente
(1946, Humoresque)
Il tesoro della Sierra Madre
(1948, The Treasure of the Sierra Madre)
La legge del silenzio
(1950, Black Hand)
La rosa nera
(1950, The Black Rose)
L'assedio degli Apaches
(1952, Apache War Smoke)
I veli di Bagdad
(1953, The Veils of Bagdad)
I violenti
(1956, Three Violent People)
38º parallelo: Missione compiuta
(1959, Pork Chop Hill)
Guerra di gangster
(1959, The Purple Gang)
La città spietata
(1961, Town Without Pity)
La più grande storia mai raccontata
(1965, The Greatest Story Ever Told)
Questa ragazza è di tutti
(1966, This Property Is Condemned)
A sangue freddo
(1967, In Cold Blood)
Ucciderò Willie Kid
(1969, Tell Them Willie Boy Is Here)
Electra Glide
(1973, Electra Glide in Blue)
Mani sporche sulla città
(1974, Busting)
Money Train
(1995)
Strade perdute
(1997, Lost Highway)











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Il suo vero nome era Michael James Vijencio Gubitosi. Caratterista e attore protagonista americano di origine italiana, attivo nel cinema sin dell'età di 5 anni, poi interprete televisivo di successo, popolare nel cinema degli anni '70, ma dalla vita difficile, sia nell'infanzia, ribelle ed espulso da cinque scuole, violentato sessualmente dai suoi genitori, sia in età adulta, vittima della depressione e schiavo dela droga, fino all'accusa di omicidio della seconda moglie, poi assolto in tribunale. Nel 1939, dopo aver vinto una selezione alla M-G-M, inizia a lavorare per il cinema, sempre in ruoli di bambino, dove appare con il nome Mickey Gubitosi, che presto cambierà in Bobby Blake, per una moltitudine di cortometraggi, dove si mette in evidenza nelle serie a carattere familiare Our Gang e in 23 b-western prodotti dalla Republic, interpretati al fianco di Bill Elliott. Dopo varie apparizioni in film di buon riscontro, tra commedie, Ti amo ancora, La doppia vita di Andy Hardy, La fortuna è bionda, drammi, Ragazza cinese, La settima croce, noir, La donna del ritratto e western, Il cavaliere audace, nel 1948 ottiene notevole visibilità per il ruolo dell'adolescente messicano nel minaccioso capolavoro di John Huston Il tesoro della Sierra Madre. Nel periodo, allontanato da varie scuole dell'obbligo per totale indisciplina, prende lezioni di recitazione, per la verità mai accertate. Dopo questa prova, ancora minorenne ma prossimo alla maggiore età, è arruolato per due anni nei marines, dove presta la ferma del servizio militare. Torna sulle scene nel 1950, caratterista in film avventurosi di poco conto, La rosa nera, L'assedio degli Apaches, I veli di Bagdad. Nel decennio successivo è nel ruolo di uno stupratore in La città spietata; quindi è apostolo di Gesù in La più grande storia mai raccontata e nel 1967 è protagonista perdente in A sangue freddo e in ugual misura è sconfitto nel successivo western Ucciderò Willie Kid, braccato a morte da Robert Redford. Gli anni '70 sono forse quelli più rilevanti per la sua carriera. Prima nel mitico Electra Glide (1973), poi in televisione nella parte del detective dal cuore tenero nel tv-series "Baretta", che gli vale il Golden Globe e svariati Emmy Awards, ottiene crescente popolarità che gli consente di assumere una dimensione di attore ben riconosciuta, che tuttavia non riesce a controllare positivamente, malgrado un buon percorso televisivo per tutti gli anni '80. Improvvisamente si ritira volontariamente dalle scene per sette anni; riappare nel 1993 nel poco riuscito action-movie Money Train e nel 1997 interpreta il suo ultimo film, nel ruolo dell'uomo misterioso omicida della moglie (vago preludio alla realtà), in Strade perdute, di David Lynch. Nel 2002, in età più che avanzata, finisce al centro di guai giudiziari; arrestato con l'accusa di aver ucciso la sua seconda moglie, l'attrice Bonnie Lee Bakley (una figlia, Rose), è comunque assolto in sede processuale nel 2005. Inizialmente sposato e poi divorziato dall'attrice Sondra Blake (due figli, Noah, attore e Delinah, psicologa). Nella vita è stato amante in lunga data dell'attrice francese Collette Duval e per breve tempo con l'americana Shelley Winters. Altre relazioni sentimentali sono riconducibili alle attrici Lesley Ann Warren, Sandra Knight e Dana Delany. Nel 2011, pubblica un libro di memorie, 'Tales of a Rascal: What I Did for Love', dove, tra l'altro, racconta la propria tormentata giovinezza, vittima dei soprusi da parte dei genitori. Nel lungo percorso professionale, si è distinto anche come produttore e sceneggiatore televisivo e sul finire degli anni '50, ha provato anche il teatro californiano, nella piéce ´Hatful of Rain´. Fratello minore di altri due attori, Joan Blake e James Gubitosi, entrambi deceduti.








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