Cavalcata
(1933, Cavalcade)
La casa della 56 strada
(1933, The House on 56th Street)
Il selvaggio
(1935, Bordertown)
The Florentine Dagger
(1935)
Paura d'amare
(1935, Dangerous)
La pattuglia dei senza paura
(1935, 'G' Men)
Back in Circulation
(1937)
Figlia del vento
(1938, Jezebel)
On Trial
(1939)
Ellery Queen, Master Detective
(1940)
La casa dei sette camini
(1940, The House of the Seven Gables)
A Close Call for Ellery Queen
(1942)
I cacciatori dell'oro
(1942, The Spoilers)
L'incubo del passato
(1943, Crime Doctor)
La strada scarlatta
(1945, Scarlet Street)
Il giudice Timberlane
(1947, Cass Timberlane)
Louisiana
(1947)
Il mistero delle sette chiavi
(1947, Seven Keys to Baldpate)
Il frutto del peccato
(1958, The Restless Years)











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Il suo vero nome era Margaret Kies. Attrice e caratterista americana, di formazione teatrale, attiva nel cinema tra gli anni '30 e '40, prima in produzioni ad alto costo, successivamente relegata in film minori a basso budget. Piacente, bruna, di gran capacità nel saper coinvolgere personalità e recitazione in qualsiasi contesto e personaggi, spesso identificati in donne di indole dolce, talvolta ingenue, spesso istrioniche. Studia alla High School Visitation Academy, di Dubuque, nello Iowa e subito dopo si trasferisce a New York, iscritta alla American Academy of Dramatic Arts. Perfeziona il proprio talento artistico in teatro, in Inghilterra, dove appare in vari stage, quali 'Escape', 'By Candlelight', 'The Romantic Age' e 'Death Takes a Holiday'. Torna in patria e si assesta a Hollywood, chiamata da Carl Laemmle, produttore-capo della Universal, che la fa esordire nella commedia Once in a Lifetime (1932). L'anno seguente ottiene un ruolo significativo nel kolossal Cavalcata, prodotto dalla 20th Fox. Firma un accordo con la Warner Bros, ma ben presto è relegata in ruoli secondari, non prima di apparire in forma smagliante di spalla a Bette Davis in La figlia del vento (1938). Nel 1940 passa alla Columbia ed è presente nella parte di Nikki Porter, in 6 film ad episodi di genere thriller-bellico, iniziati proprio nel 1940 con Ellery Queen, Master Detective e proseguiti fino al 1942 con A Close Call for Ellery Queen, tutti inediti in Italia. Nel 1943, prova il palcoscenico di Broadway nella comedy 'Another Love Story', ma il risultato non è confortante. Nel periodo, offre due buone interpretazioni in La casa dei sette camini (1940) e nel noir La strada scarlatta (1945). Poi, film anonimi e molta televisione fino al 1974, anno del ritiro definitivo dalle scene. Ricoverata d'urgenza al Good Samaritan Hospital, di Los Angeles, muore di enfisema polmonare nel 1981. Soltanto rumors e nessuna prova evidente sull'inclinazione lesbica dell'attrice; tuttavia oggi considerata prima attrice ad aver stravolto il concetto della sessualità a Hollywood. Non si è mai sposata.










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