Titolo originale:
The Brown Bunny

Anno:
2003

Nazionalità:
USA - FRA - GIA

Produzione:
Wild Bunch/Kinetique

Genere:
Drammatico

Durata:
1 ora e 33 minuti (versione originale: 1 ora e 59 minuti)

Divieto:
Minori di 18 anni

Premi:
Festival di Cannes
(Vincent Gallo: nomination Palma d'Oro)
Vincent Gallo   
title screen

Regia:
Vincent Gallo

Cast:
Vincent Gallo, Chloë Sevigny, Cheryl Tiegs, Elizabeth Blake, Anna Vareschi, Mary Morasky

Sceneggiatura:
Vincent Gallo

Fotografia:
Vincent Gallo

Musica:
John Frusciante


Campione di motociclismo, nella speranza di ritrovare Daisy, della quale è profondamente innamorato, decide di attraversare, a bordo di un furgone con moto a rimorchio, gli interi Stati Uniti d'America. Durante il viaggio incontra tre donne (tutte con nomi di fiori: Violet, Lilly e Rose), ci fa sesso e poi riparte con sempre nel cuore la sua amata Daisy.
Vincent Gallo, alla sua seconda regia, prova la carta della destabilizzazione cinematografica attraverso questo trito esempio di cinema volgare, asfittico, imbarazzante, stilisticamente inerte e inespressivo. Poteva essere una struggente storia d'amore, ma la frenesia visionaria di questo egocentrico, narcisista e vanitoso regista (qui anche sceneggiatore, attore, produttore, operatore, scenografo, costumista, tecnico del suono e del montaggio) non regala altro che uno spettacolo avvilente, sorretto da immagini che attraversano continuativamente deserti e pompe di benzina, inframmezzate qua e là da intrattenimenti erotici, autopunizioni, multipli flashback attorcigliati tra ricordi passionali e situazioni di reciproco tradimento. D'altronde, per capire la vera essenza di questo film basta osservare il volto del regista.



Lo scandalo
Presentato al Festival di Cannes, suscitò imbarazzo tra gli spettatori e feroci giudizi da parte della stampa, che lo definì un ´non film´, chiedendo più volte come simile bassezza abbia potuto infangare la dignità di un festival cinematografico così prestigioso. Il veterano dei critici americani Roger Ebert, ebbe a dire "…il peggior film mai mostrato a Cannes…"; Paolo D'Agostino, dalle pagine del quotidiano Repubblica, fu ancora più categorico: "…una rassegna così importante non dovrebbe essere complice di chi il cinema lo vuole morto…". Destò clamore la scena finale, dove Vincent Gallo è in estasi per un rapporto orale ricevuto da Chloë Sevigny, nel periodo sua convivente. Proprio per questa scena, Kirsten Dunst e in seguito Winona Ryder, precedentemente contattate dal regista, rifiutarono il ruolo poi assegnato alla Sevigny. A tale riguardo, da sottolineare come Los Angeles fu invasa di cartelloni che annunciavano l'uscita del film, con in evidenza la fellatio tra i due protagonisti; il manifesto fu sequestrato su immediata sentenza della Corte Suprema. La censura intervenne con tagli di 26 minuti totali in frammenti annodati a situazioni di sesso esplicito; oltre la sequenza oral, soppresse le scene dove la donna muore soffocata dal suo stesso vomito e quella del protagonista che si masturba in ricordo della sua compagna ormai defunta. Vietato ai minori di 18 anni un pò in tutto il mondo, in Italia mai arrivato nelle sale, distribuito solo in edizione DVD ampiamente scorciata. Due curiosità: 1) la censura intervenne dopo la forte presa di posizione dell'autorevole Roger Erbert. 2) a seguito di questa, nacque una feroce diatriba tra Gallo il critico del Chicago Sun-Times, durata anni e formulata sulla base di reciproci insulti e maledizioni (Gallo: "…è un grasso maiale con il fisico di un mercante di schiavi. Gli auguro di morire di cancro…"). Due anni dopo Erbert fu colpito da cancro alla tiroide.

Clamore dello scandalo:  

(Minimo: Medio: Massimo: )






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original poster
(Video Clip)
Original Track Music

(1.00)


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