Titolo originale:
Erotikon

Anno:
1929

NazionalitÓ:
CEC

Produzione:
Gem-Film

Genere:
Drammatico

Durata:
1 ora e 25 minuti (Durata orig.: 1 ora e 27 minuti)

Divieto:
Film per tutti
Gustav Machatý   
title screen

Regia:
Gustav Machatý

Cast:
Karel Schleichert, Ita Rina, Olaf Fjord, Theodor Pistek, Charlotte Susa, Luigi Serventi, Ladislav H. Struna

Sceneggiatura:
Gustav Machatý
(dal soggetto di Gustav Machatý e VÝtezslav Nezval)

Fotografia:
Václav VÝch

Musica:
Erno Kostal


Seduzione di una giovane figlia di un capostazione da parte di un uomo ricco, che prima la protegge, poi la usa e infine l'abbandona.
Film muto che segue una trama semplice e lineare, con al centro le vicende di una ragazza, espresse nel cammino tra giovinezza e conoscenza, nella metamorfosi dettata dal passaggio tra campagna e città e da un inclinazione sentimentale, sensibile e prudente ma poi investita da un tumulto di emozioni rappresentate da lussuria, desiderio, vergogna, gelosia, disperazione, coraggio e confusione. Il tema centrale è riferito al conflitto tra emozione e compromesso; ma ciò che distingue il film è la sua audace inclinazione erotica, vivida e schietta, arricchita da dettagli poetici distinti in sequenze da antologia, come la scena delle gocce di pioggia, dei treni e, soprattutto, quella d'apertura, dove l'iniziazione sessuale della ragazza è distinta nel bianco candore estetico del set, segno di purezza ma anche di naturale godimento. Sullo stesso tema, nel 1933, Gustav Machatý realizzerà Estasi, massacrato dalla censura in tutto il mondo.



Lo scandalo
Visti i tempi, il film, pur contenuto, fu oggetto di ovvio scandalo (ma non fu imposto alcun divieto) per l'audacia del tema trattato, per i maliziosi simbolismi e per l'esposizione del corpo totalmente nudo di una donna (Ita Rina), primo caso nella cinematografia cecoslovacca, ma comunque non il primo in assoluto. Inoltre, censurata la scena dove la ragazza affronta il suo primo approccio sessuale. Rifiutato da numerosi paesi occidentali per amoralità e sconcezza, fu escluso anche dai circuiti italiani. Andata persa per alcuni decenni, la pellicola fu poi ritrovata, restaurata nel 1993 e finalmente presentata negli USA al Telluride Film Festival del 2004.

Clamore dello scandalo:  

(Minimo: Medio: Massimo: )




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original poster
(Video Clip)
Original Track Music

(1.00)


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