Titolo originale:
The Last Temptation of Christ

Anno:
1988

Nazionalità:
USA

Produzione:
Universal/Cineplex-Odeon Films

Genere:
Drammatico

Durata:
2 ore e 44 minuti

Divieto:
Minori di 14 anni

Premi:
Nomination all'Oscar
(Regia)
Martin Scorsese   
title screen

Regia:
Martin Scorsese

Cast:
Willem Dafoe, Harvey Keitel, Barbara Hershey, Harry Dean Stanton, Steve Shill, David Bowie, Victor Argo, Michael Been, Verna Bloom, Andre Gregory, Juliette Caton, Roberts Blossom, Nehemiah Persoff

Sceneggiatura:
Paul Schrader
(dal romanzo di Nikos Kazantzakis)

Fotografia:
Michael Ballhaus

Musica:
Peter Gabriel


Durante l'agonia sulla Croce, Gesù è assalito dal dubbio sulla reale consistenza del suo essere divino. Incertezza, che assume rapidamente forma demoniaca. Satana, con l'inganno, lo salva dal martirio per condurlo a una lunga vita terrena. Sposa Maria Maddalena e, al volgere dell'esistenza, riceve in visita le anime dei suoi Apostoli che gli ricordano chi, in verità, egli sia. Torna sulla Croce, quindi in sè e muore ubbidendo al volere di Dio, suo padre.
Personalissimo riesame di Martin Scorsese (cattolico revisionista) sulla figura di Cristo, in un approfondimento teologico e anti-dottrinale sul mistero dell'incarnazione. Il lavoro è una identificazione sulla figura di Gesù, evidente figlio di Dio inviato sulla Terra, ma pur sempre uomo, perplesso ad accettare la rivelazione, poichè le radici che legano la sua esistenza, propria della natura umana, sono quelle terrene. Oltre a mettere in risalto il proprio convincimento, Scorsese attinge a varie fonti ma non cita nessun passo dei Vangeli canonici e apocrifi. Coglie spunti dalle antiche dottrine aramaiche, che leggevano nella figura di Giuda Iscariota non il traditore, ma semplice strumento del progetto divino e dal Corano, che accetta l'esistenza di Cristo ma ne rifiuta l'essenza divina, dando per certo la non crocifissione e il suo matrimonio con Maria Maddalena. A tratti spettacolare, con aggiunta di effetti speciali della ILM, è, al tempo stesso, originale tipo di riflessione. Girato in Marocco.



Lo scandalo
Scandalizzò l'intero ambiente cattolico, soprattutto per il tema del matrimonio con figli celebrato tra Gesù Cristo e Maria Maddalena, unione terrena offerta al Salvatore da Satana in persona. Negli Stati Uniti il film fu sottoposto a una vera e propria censura ideologica, malgrado l'approvazione totale di ogni scena da parte della MPAA. Per le numerose proteste e sit-in davanti ai cinematografi (28.000 picchetti davanti l'ingresso della Universal Studios), la pellicola fu rifiutata da quasi tutti gli esercenti delle sale, con in testa i potenti gruppi United Artists e General Cinemas e la catena Blockbuster ritenne opportuno non riversarlo in VHS. L'associazione californiana ´Campus Crusade for Christ´ si impegnò, con offerta di oltre 7 milioni di dollari alla Universal, per l'acquisto con relativi diritti, di tutte le copie delle pellicole già stampate, con il solo scopo di distruggerle. Le polemiche non si fermarono solo negli USA, ma si allargarono un po' in tutto il mondo. In Italia fu accolto con grande disinteresse e su invito della Commissione Episcopale Cattolica, che lo giudicò "inaccettabile e moralmente offensivo", le sale rimasero vuote. La Chiesa Ortodossa Greca scomunicò Nikos Kazantzakis, autore del libro da cui è tratto il film. È, a tutt'oggi, bandito nelle Filippine, Singapore e Sud Africa. In Francia, un gruppo fondamentalista prese d'assalto un cinematografo di Parigi con lancio di bombe molotov che procurò il ferimento grave di 13 persone. La televisione britannica Channel 4 stabilì il record di denunce, (325 tra singole e collettive), puntualmente arrivate dopo la messa in onda del film in prima serata.

Clamore dello scandalo:  

(Minimo: Medio: Massimo: )






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original poster
(Video Clip)
Original Track Music

(1.00)



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