Uomini
(1950, The Men)
Un tram che si chiama desiderio
(1951, A Streetcar Named Desire)
Viva Zapata!
(1952)
Giulio Cesare
(1953, Julius Caesar)
Desirée
(1954)
Fronte del porto
(1954, On the Waterfront)
Il selvaggio
(1954, The Wild One)
Bulli e pupe
(1955, Guys and Dolls)
Operation Teahouse
(1956, non accreditato)
La casa da tè alla luna d'agosto
(1956, The Teahouse of the August Moon)
Sayonara
(1957)
I giovani leoni
(1958, The Young Lions)
Pelle di serpente
(1959, The Fugitive Kind)
I due volti della vendetta
(1961, One-Eyed Jacks attore e regista)
Gli ammutinati del Bounty
(1962, Mutiny on the Bounty)
Il brutto americano
(1963, The Ugly American)
I due seduttori
(1964, Bedtime Story)
I morituri
(1965, Morituri)
La caccia
(1966 The Chase)
A sud ovest di Sonora
(1966, The Appaloosa)
La contessa di Hong Kong
(1967, A Countess from Hong Kong)
Riflessi in un occhio d'oro
(1967, Reflections in a Golden Eye)
Candy e il suo pazzo mondo
(1968, Candy)
La notte del giorno dopo
(1968, The Night of the Following Day)
Queimada
(1969)
Ultimo tango a Parigi
(1972)
Il padrino
(1972, The Godfather)
Improvvisamente, un uomo nella notte
(1972, The Nightcomers)
Missouri
(1976, The Missouri Breaks)
Raoni
(1978)
Superman
(1978)
Apocalypse Now
(1979)
La formula
(1980, The Formula)
Un'arida stagione bianca
(1989, A Dry White Season)
Il boss e la matricola
(1990, The Freshman)
Cristoforo Colombo: la scoperta
(1992, Christopher Columbus: The Discovery)
Don Juan De Marco maestro d'amore
(1995, Don Juan DeMarco)
L' isola perduta
(1996, The Island of Dr. Moreau)
Il coraggioso
(1997, The Brave)
In fuga col malloppo
(1999, Free Money)
The Score
(2001)




(da Fronte del porto - 1954)




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Studi e formazione: ´Shattuck Military School´ di Faribault - ´Dramatic Workshop of the New School for Social Research´ di New York - ´Actors Studio´ di New York.

Attore simbolo per diverse generazioni; eccentrico, duro e mai remissivo, è considerato ad oggi tra le star più famose del mondo e tra i migliori 20 interpreti della storia del cinema.

E' stato il leader del "metodo", nuovo sistema di recitazione di scuola semi-neorealista, sorto negli USA sul finire degli anni '40, che rifiuta la recitazione in tecnica tradizionale di stampo teatrale a favore di una espressività emozionale, creata attraverso atmosfere miste a ideali progressisti e angosciosi, rappresentativi della società americana nel dopoguerra.

Oltre che nel film Un tram che si chiama desiderio, ha interpretato il personaggio di Stanley Kowalski anche per il teatro, in una piece del 1947 sempre diretta da Elia Kazan.

Il suo naso storto se lo è procurato facendo a pugni con alcuni maestranti sul set teatrale di Un tram che si chiama desiderio.

Con il film Il selvaggio (1954) oltre ad influenzare il sistema di vita delle giovani generazioni, contribuisce a lanciare una nuova moda persino nel vestire.

Chiamato da Luchino Visconti per lavorare in Senso (1954), rifiutò la parte perché riteneva troppo basso e offensivo l'ingaggio offertogli.

Per meglio apprendere il personaggio de Il selvaggio, nel 1954 ha frequentato bande giovanili di periferia combinando alcuni guai e per questo e altri motivi fu arrestato dalla polizia.

Negli anni sessanta e settanta stabiliva lui chi doveva essere il regista dei suoi film, pur senza aver alcun capitolo nella produzione. Famosi i licenziamenti di Carol Reed (Gli ammutinati del Bounty) il rifiuto posto ad Elia Kazan (Il padrino), con il quale ogni rapporto era ormai in rotta totale.

Nel 1959 fonda una propria compagnia cinematografica, la Pennebaker Studios Productions, destinata a fallire nel giro di neppure due anni.

Vincitore di due premi Oscar, per Fronte del porto e Il padrino; il secondo rifiutato per protesta contro l'emarginazione degli indiani d'America.

Detiene il record delle nomination consecutive all'Oscar, quattro.

I due volti della vendetta (1961), western psicologico e il solo dove si vede il mare, fu l'unica sua regia e l'insuccesso totale del film lo convinse a non avventurarsi mai più dietro la macchina da presa.

Interprete osè in Ultimo tango a Parigi, film scandalo di Bernardo Bertolucci del 1972. La pellicola fu immediatamente sequestrata dalla magistratura italiana per via della sequenza del ´burro´ e riammessa soltanto nel 1995; ben ventitre anni dopo l'uscita ufficiale.

Il suo budget, altissimo, lo ha tenuto fuori delle scene per un decennio, dal 1979 al 1989.

In Superman (1978) stabilisce un singolare record probabilmente destinato a non essere mai battuto; quello di aver incassato una cifra incredibile (3 milioni di dollari) per soli 8 minuti di presenza in un film lungo 2 h e 23 m.

In Apocalypse Now, alcune sequenze furono oggetto di continue modifiche a causa del suo peso corporeo (circa 200 chili), che non gli permetteva alcuni movimenti stabiliti in partenza.

Anticonformista per natura, nel pieno del successo ha tentato volutamente, in preda a un vortice masochistico, di autodistruggere la propria carriera prestandosi a ruoli comici e demenziali in alcuni film a basso costo.

Muore per una crisi respiratoria nel 2004, due mesi dopo il suo 80º compleanno.

Vita sentimentale convulsa e burrascosa, con tre matrimoni e altrettanti divorzi, sempre con attrici: il primo con Anna Kashfi (un figlio, Christian, morto di polmonite nel 2008 a 49 anni), il secondo con Movita Castenada (due figli, Miko e Rebecca) e l'ultimo con Tarita Teriipia (tre figli, Simon Teihotu, Stefano e Cheyenne, morta suicida nel 1995 a 25 anni). Inoltre, ha avuto 3 figli (Ninna Priscilla, Myles Jonathan e Timothy Gahan) nati da una relazione con la sua cameriera, Maria Christina Ruiz. Infine, ha adottato altri 3 figli: Petra, Maimiti e Raiatua. Il primogenito, Christian, uccise il fidanzato della sorellastra Cheyenne, perché questi la maltrattava. Evitò una condanna a 20 anni di galera per l'intervento del padre, che elargì una somma incredibile, mai del tutto accertata, ai familiari della vittima.

Oltre i matrimoni, è stato amante delle attrici Rita Moreno, che tentò il suicidio al termine di 12 anni di convivenza, Anna Magnani, Marilyn Monroe, Vivien Leigh, Grace Kelly, Ava Gardner, Bette Davis, Marlene Dietrich, Ingrid Bergman, Joan Collins, Ursula Andress, Hedy Lamarr, Katy Jurado, Rita Hayworth, Susan Hayward, Shelley Winters, Merle Oberon, Eva Marie Saint, Diahann Carroll, Tallulah Bankhead, Elaine Stritch, Patricia Quinn, Eartha Kitt, Jill Banner, Lee Meriwether, Valerie Varda, France Nuyen, Jackie Collins, Cynthia Lynn, Virginia Leith, della modella francese Josanne Marianna Berenger, della cantante Édith Piaf, della ex First Lady Jacqueline Kennedy, la scrittrice Jackie Collins, la designer Gloria Vanderbilt e, in ultimo, con Heidi Fleiss, già prostituta, attrice e produttrice di film porno, gestrice di un lussuoso bordello a Hollywood, più volte denunciata, arrestata e poi condannata per sfruttamento della prostituzione, evasione fiscale e riciclaggio di denaro sporco, conosciuta dall'attore quando aveva 73 anni e lei 32; insieme, sembra, abbiano consumato otto ore consecutive di sesso sfrenato.

Bisessuale, ha intrapreso relazioni gay con gli attori Paul Newman, Laurence Olivier, Burt Lancaster, John Gielgud, Montgomery Clift, Tyrone Power, Rock Hudson, Wally Cox, con il commediografo Noël Coward e il direttore d'orchestra Leonard Bernstein.

Ha detto: - "L'unica cosa che un attore deve al suo pubblico è ciò che non gli ha mai dato".

Hanno detto di lui. - "L'impertinenza non paga, ma nel caso di Marlon Brando porta al successo" (Elia Kazan).

Frase irriverente: - "Il suo povero cuoricino sanguina sempre per la gente che ha intorno. Ma la gente con cui se la fa è da prendere a calci nel culo" (Alan Miller).




La sua migliore interpretazione
Fronte del porto
Il suo film più famoso
Il padrino
La sua peggiore performance
Superman










OSCAR
Fronte del porto
Il padrino


NOMINATION ALL'OSCAR
Un tram che si chiama desiderio
Viva Zapata!
Giulio Cesare
Sayonara
Ultimo tango a Parigi
Un'arida stagione bianca


GOLDEN GLOBES (USA)
Fronte del porto (premio)
Miglior attore del 1956 (premio)
Sayonara (nomination)
Il brutto americano (nomination)
Il padrino (premio)
Un'arida stagione bianca (nomination)


BAFTA (ING)
Viva Zapata! (premio)
Giulio Cesare (premio)
Fronte del porto (premio)
I giovani leoni (nomination)
Improvvisamente, un uomo nella notte (premio)
Il padrino (nomination)
Ultimo tango a Parigi (nomination)
Un'arida stagione bianca (nomination)


FESTIVAL DI CANNES (FRA)
Viva Zapata! (premio)

RAZZIE AWARDS (USA)
La formula (nomination peggior attore)
Cristoforo Colombo: la scoperta (nomination peggior attore)
L' isola perduta (premio peggior attore)










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