Schatten des Glücks
(1919)
So sind die Männer
(1922)
Der Mensch am Wege
(1923)
Der Sprung ins Leben
(1923)
Tragödie der Liebe
(1923)
Der Mönch von Santaren
(1924)
Der Tänzer meiner Frau
(1925)
Madame wünscht keine Kinder
(1926 - non accreditata)
Der Juxbaron
(1926)
Kopf hoch, Charly!
(1926)
Manon Lescaut
(1926)
Café Elektric
(1927)
Dubarry von heute, Eine
(1927)
Sein größter Bluff
(1927)
Prinzessin Olala
(1928)
Das Schiff der verlorenen Menschen
(1929)
Gefahren der Brautzeit
(1929)
Enigma
(1929, Die Frau, nach der man sich sehnt)
Il bacillo dell'amore
(1929, Ich küsse Ihre Hand, Madame)
La nave degli uomini perduti
(1929, Le Navire des hommes perdus)
Morocco
(1930)
L'angelo azzurro
(1930, Der Blaue Engel)
Disonorata
(1931, Dishonored)
Shanghai Express
(1932)
Venere bionda
(1932, Blonde Venus)
Il cantico dei cantici
(1933, The Song of Songs)
L' Imperatrice Caterina
(1934, The Scarlet Empress)
Capriccio spagnolo
(1935, The Devil Is a Woman)
Desiderio
(1936, Desire)
Ho amato un soldato
(1936, I Loved a Soldier)
Il giardino di Allah
(1936, The Garden of Allah)
Angelo
(1937, Angel)
La contessa Alessandra
(1937, Knight Without Armour)
Partita d'azzardo
(1939, Destry Rides Again)
La taverna dei sette peccati
(1940, Seven Sinners)
Fulminati
(1941, Manpower)
L' ammmaliatrice
(1941, The Flame of New Orleans)
La febbre dell'oro nero
(1942, Pittsburgh)
La signora acconsente
(1942, The Lady Is Willing)
I cacciatori dell'oro
(1942, The Spoilers)
Oriental Dream
(1944, Kismet)
Turbine d'amore
(1946, Martin Roumagnac)
Amore di zingara
(1947, Golden Earrings)
Scandalo internazionale
(1948, A Foreign Affair)
Paura in palcoscenico
(1950, Stage Fright)
Il viaggio indimenticabile
(1951, No Highway)
Rancho Notorious
(1952)
Montecarlo
(1956)
Il giro del mondo in ottanta giorni
(1956, Around the World in Eighty Days - cameo)
Testimone d'accusa
(1957, Witness for the Prosecution)
L'infernale Quinlan
(1958, Touch of Evil)
Vincitori e vinti
(1961, Judgment at Nuremberg)
Insieme a Parigi
(1964, Paris - When It Sizzles - non accreditata)
Gigolò
(1979, Schöner Gigolo, armer Gigolo)


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Il suo vero nome era Maria Magdalena von Losch.

Amante della musica sin da giovanissima (ha studiato violino), iniziò la carriera artistica prima come cabarettista in alcuni spettacoli da rivista a Berlino e poi, sotto la guida di Max Reinhardt che la impose come figurante in una serie di film muti anni venti, nel cinema.

Dopo il successo de L'angelo azzurro (1930) sia l'attrice sia il regista Joseph von Sternberg, che l'aveva scoperta, furono scritturati in coppia ad Hollywood per una serie di film dal 1931 al 1935. Da qui, per la diva, iniziò la scalata verso la celebrità internazionale.

La Paramount fece di lei un'autentica stella; il suo mito oscurò completamente quello della divina Greta Garbo.

Plasmata dal barocchismo di Sternberg (che la mise a dieta e gli fece togliere quattro molari per dargli una dimensione più drammatica), del quale fu anche l'amante, al termine del sodalizio con il regista tedesco, si liberò della figura di vamp glaciale, riuscendo a dimensionarsi nella sophisticated comedy e nel ritorno al canzonettismo figurato, sua antica perla.

Si è sposata una sola volta, con Rudolp Sieber, da cui ha avuto la sola figlia, Maria; ma l'unico uomo che ha veramente amato è stato Jean Gabin, con il quale si è unita in un'appassionate e lungo idillio amoroso.

Bisessuale, ha conosciuto e intrecciato relazioni sessuali con molte donne di Hollywood.

Antinazista convinta, si è esibita più volte al fronte, durante l'ultimo conflitto mondiale, in sostegno alle forze USA.

Malgrado numerose richieste, non si prestò mai ad apparizioni televisive.

Nel 1984 rifiutò di apparire in un documentario girato su se stessa e diretto da Maximilian Schell. Nello stesso anno ha pubblicato la sua autobiografia dal titolo Marlene D.

Distrutta dall'alcol e ridotta in povertà quasi assoluta si è ritirata a Parigi, immobilizzata al letto per un decennio. Sulla biografia "The Grand Surprise" (2006, di Leo Lerman, direttore di "Vanity Fair" e personale amico della diva) è riportato un inedito riguardante questo periodo, dove Marlene riuscì a guadagnarsi da vivere e per un certo tempo anche bene, cantando al telefono 5 giorni su 7 (per 5000 dollari a prestazione) proprie canzoni del passato ad un fan americano, miliardario e ossessionato dalla sua voce. E' morta in totale solitudine.

Hanno detto di lei. Hernest Hemingway, scrittore: "Anche se avesse solo la voce, basterebbe a spezzarti il cuore".



La sua migliore interpretazione
Testimone d'accusa
Il suo film più famoso
L'angelo azzurro
La sua peggiore performance
Oriental Dream





NOMINATION ALL'OSCAR
Marocco

GOLDEN GLOBES (USA)
Testimone d'accusa (nomination)



in L'angelo azzurro con Gary Cooper in Marocco
con Clive Brook in Shanghai Express in L'Imperatrice Caterina
con Cesar Romero in Capriccio spagnolo in Scandalo internazionale


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