Il più felice dei miliardari
The Happiest Millionaire (1967)
Dominique
The Singing Nun (1966)
Alba a Campobello
Sunrise at Campobello (1960)
La straniera
Strange Lady in Town (1955)
Tra due amori
Her Twelve Men (1954)
Giulio Cesare
Julius Caesar (1953)
L'orfana senza sorriso
Scandal at Scourie (1953)
L'avventuriera
The Law and the Lady (1951)
Addio signora Miniver!
The Miniver Story (1950)
La saga dei Forsyte
That Forsyte Woman (1949)
La bella imprudente
Julia Misbehaves (1948)
Desiderami
Desire Me (1947)
Avventura
Adventure (1945)
La valle del destino
The Valley of Decision (1945)
La signora Parkington
Mrs. Parkington (1944)
Madame Curie
(1943)
Prigionieri del passato
(1942, Random Harvest)
La signora Miniver
Mrs. Miniver (1942)
Quando le signore si incontrano
When Ladies Meet (1941)
Fiori nella polvere
Blossoms in the Dust (1941)
Orgoglio e pregiudizio
Pride and Prejudice (1940)
Una donna dimentica
Remember? (1939)
Addio, Mr. Chips!
Goodbye, Mr. Chips (1939)




(da La signora Miniver - 1942)




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Il suo completo era Eileen Evelyn Greer Garson.

Studi e formazione: 'University of Dramatic Art' di Londra - 'University' di Grenoble.

Dallo sguardo fuggente, capigliatura dorata, lineamenti affabili, di forma e temperamento opposto ad attrici come Rita Hayworth, Lana Turner e Betty Grable, la Garson è stata, per il cinema hollywoodiano, prototipo di donna affabile, rassicurante e, nel seguito della carriera, tranquillo modello di serenità attravero figure di perfetta madre di famiglia.

Dopo aver studiato recitazione a Londra e intrapreso la carriera di attrice teatrale sotto la guida di Laurence Olivier, tenta il grande salto nel cinema. Il producer Louis B. Mayer la scopre, dopo averla ammirata due anni prima in teatro e la mette sotto contratto con la MGM. Compie l'esordio in un film di successo, Addio Mr. Chips!, dove riceve subito la sua prima nomination all'Oscar.

Prende il nome Greer dal cognome nubile della madre, MacGregor.

Negli anni '40 non ha rivali nel melò e colleziona, uno dopo l'altro, autentici successi, anche se il suo score, al termine della carriera sarà di appena 23 film.

Ha formato con Walter Pidgeon un inossidabile duo, recitando insieme in otto film.

Nel 1943, durante la serata per la consegna degli Oscar, l'attrice, che non stava più nella pelle, ossequiò la platea con un lunghissimo discorso di ringraziamento (oltre un'ora la sua interminabile omelia, anche se da più parti smentita e consegnata nei canonici 5 minuti), quando, l'iniziale accordo prevedeva una durata al massimo di 5 minuti e 30 secondi per ogni vincitore. I presentatori Bob Hope e Joan Fontaine, faticarono non poco in innumerevoli tentativi per farla concludere. Per curiosità, dal 1990 al vincitore la regola è fissata a non oltre i 45 secondi. Soltanto per l'attrice di colore Halle Berry, nel 2002, gli fu concesso di parlare per 4 minuti, ma soltanto perché lei, emozionatissima, rivelava al pubblico presente di essere la prima attrice nera a vincere l'Oscar.

In Desiderami (1947), tra i più colossali fiaschi di Hollywood, in una scena, al fianco di Robert Mitchum, fu costretta a ripetere 'no' per ben 125 volte consecutive.

Nel dopoguerra, quando la parabola del suo mito inizia a discendere, i produttori cercano in tutte le maniere di sfruttarla nella commedia strappalacrime ma senza successo. Per lei, la MGM costruì il sequel del famoso La signora Miniver, ma il risultato di Addio, signora Miniver fu un fiasco totale, così come per altri lavori che ne seguirono.

Consapevole del tramonto imminente, si ritira dalle scene per occuparsi di beneficenza. Nel rimanente, compie sporadiche apparizioni in lavori televisivi e teatrali. Il suo ingente patrimonio immobiliare, calcolato in una trentina di appartamenti sia a Los Angeles che a Dallas oltre un immenso ranch a Pecos nel New Mexico, gli consente di destinare gran parte dei ricavi in opere assistenziali e socialmente utili, come costruzioni di scuole, musei, ecc.

Assieme a Bette Davis, detiene il record delle nomination all'Oscar consecutive, ancora imbattuto; ben 5: dal 1941 al 1945.

Ha ritirato due Oscar destinati ad attrici non presenti alla cerimonia di consegna: nel 1952 a Vivien Leigh per Un tram che si chiama desiderio e nel 1962 a Sophia Loren per La ciociara.

Ha sempre sostenuto di essere nata in Irlanda, nella contea di Down, la stessa dei suoi nonni. In realtà, è nata e cresciuta a Londra, in Inghilterra.

Muore d'infarto a 92 anni.

Sposata tre volte, senza figli, con due divorzi; nell'ordine: Edward Alec Abbot Snelson, Richard Ney e Elijah E. Fogelson.

Ha detto: - "Cercare di far soldi a tutti i costi è l'errore più grande della vita. Se invece fai ciò che ritieni giusto e lo fai bene, allora vedrai che i soldi arriveranno ugualmente.".




La sua migliore interpretazione
Orgoglio e pregiudizio
Il suo film più famoso
La signora Miniver
La sua peggiore performance
Desiderami










OSCAR
La signora Miniver

NOMINATION ALL'OSCAR
Addio, Mr. Chips!
Fiori nella polvere
Madame Curie
La signora Parkington
La valle del destino


GOLDEN GLOBES (USA)
Alba a Campobello










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