Singapore Sue
(1932 - non accreditato)
Hot Saturday
(1932)
Madame Butterfly
(1932)
Merrily We Go to Hell
(1932)
This Is the Night
(1932)
Venere bionda
(1932, Blonde Venus)
Il diavolo nell'abisso
(1932, Devil and the Deep)
Peccatori
(1932, Sinners in the Sun)
Gambling Ship
(1933)
Non sono un angelo
(1933, I'm No Angel)
The Eagle and the Hawk
(1933)
Woman Accused
(1933)
Alice nel paese delle meraviglie
(1933, Alice in Wonderland)
Lady Lou
(1933, She Done Him Wrong)
Born to Be Bad
(1934)
Thirty Day Princess
(1934)
Il tempio del dottor Lamar
(1934, Kiss and Make Up)
La signorina curiosa
(1934, Ladies Should Listen)
Vissi d'arte
(1935, Enter Madame)
Il diavolo è femmina
(1935, Sylvia Scarlett)
L' avamposto
(1935, The Last Outpost)
Ali nel buio
(1935, Wings in the Dark)
Wedding Present
(1936)
Occhioni scuri
(1936, Big Brown Eyes)
Il mio amore eri tu
(1936, Suzy)
L' avventura di Mr. Bliss
(1936, The Amazing Quest of Ernest Bliss)
L' orribile verità
(1937, The Awful Truth)
Alla conquista dei dollari
(1937, The Toast of New York)
La via dell'impossibile
(1937, Topper)
Amanti di domani
(1937, When You're in Love)
Susanna
(1938, Bringing Up Baby)
Incantesimo
(1938, Holiday)
Gunga Din
(1939)
Non puoi impedirmi d'amare
(1939, In Name Only)
Avventurieri dell'aria
(1939, Only Angels Have Wings)
Viaggio nell'impossibile
(1939, Topper Takes a Trip - non accreditato)
La signora del venerdì
(1940, His Girl Friday)
Le mie due mogli
(1940, My Favorite Wife)
Quelli della Virginia
(1940, The Howards of Virginia)
Scandalo a Philadelphia
(1940, The Philadelphia Story)
Ho sognato un angelo
(1941, Penny Serenade)
Il sospetto
(1941, Suspicion)
Fuggiamo insieme
(1942, Once Upon a Honeymoon)
Un evaso ha bussato alla porta
(1942, The Talk of the Town)
Destinazione Tokyo
(1943, Destination Tokyo)
La dama e l'avventuriero
(1943, Mr. Lucky)
Arsenico e vecchi merletti
(1944, Arsenic and Old Lace)
Il ribelle
(1944, None But the Lonely Heart)
L' ottava meraviglia
(1944, Once Upon a Time)
Notte e dì
(1946, Night and Day)
Notorius, l'amante perduta
(1946, Notorious)
California Express
(1946, Without Reservations - non accreditato)
Vento di primavera
(1947, The Bachelor and the Bobby-Soxer)
La moglie del vescovo
(1947, The Bishop's Wife)
Ogni ragazza vuol marito
(1948, Every Girl Should Be Married)
La casa dei nostri sogni
(1948, Mr. Blandings Builds His Dream House)
Ero uno sposo di guerra
(1949, I Was a Male War Bride)
La rivolta
(1950, Crisis)
La gente mormora
(1951, People Will Talk)
La sposa sognata
(1953, Dream Wife)
Caccia al ladro
(1955, To Catch a Thief)
Un amore splendido
(1957, An Affair to Remember)
Baciala per me
(1957, Kiss Them for Me)
Orgoglio e passione
(1957, The Pride and the Passion)
Un marito per Cinzia
(1958, Houseboat)
Indiscreto
(1958, Indiscreet)
Intrigo internazionale
(1959, North by Northwest)
Operazione sottoveste
(1959, Operation Petticoat)
L' erba del vicino è sempre pił verde
(1960, The Grass Is Greener)
Il visone sulla pelle
(1962, That Touch of Mink)
Sciarada
(1963, Charade)
Il gran lupo chiama
(1964, Father Goose)
Cammina non correre
(1966, Walk Don't Run)




(da Intrigo internazionale - 1959)




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Il suo vero nome era Archibald Alexander Leach.

Studi e formazione: ´Fairfield School Academy´ di Bristol, nella contea di Somerset (espulso per indisciplina).

Gran divo della cinematografia americana, amato dalle donne (e dagli uomini, sessualmente oggetto di controversia), assoluto mattatore nella commedia, ma capace di esprimersi al meglio anche in film drammatici, noir e thriller.

A soli 14 anni abbandona la famiglia, disunita e povera, per seguire la troupe di Bob Pender, attori ambulanti, comici e saltimbanchi in tour negli Stati Uniti. Ètrampoliere nel Coney Island, a Steeplechase Park e in seguito, dopo aver frequentato corsi di recitazione, è presente sui palcoscenici del vaudeville inglese col nome di Archie Leach. È quindi attore al Golden Dawn nel musical ´Boom, Boom´ al fianco di Jeannette MacDonald e nel 1931 si esibisce nella stagione estiva al St. Louis Municipal Opera, dove recita in coppia con Fay Wray nel ´Nikki´.

Prima di diventare "qualcuno", fa spola tra Inghilterra e USA non si sa quante volte. Ogni qualvolta arriva in America riparte subito dopo, deluso che nessun produttore si è mai fatto avanti per offrirgli la parte principale in qualche film.

Uscito dal teatro musicale, è stato, per oltre vent'anni, re incontrastato della ´commedia sofisticata´ americana; ma, con James Stewart, anche l'attore preferito di Hitchcock, con il quale ha lavorato in cinque film.

Inizialmente scartato dalla Paramount perché aveva il collo troppo lungo e le gambe storte, fu poi assunto dallo stesso studios, che gli cambiò il nome in Cary Grant, con paga settimanale superiore a 400 dollari.

È, ad oggi, al terzo posto di una speciale classifica, ´The Frill´ sugli attori più eleganti e seduttori della storia del cinema di tutti i tempi, preceduto soltanto da Marlon Brando e Rodolfo Valentino.

Al contrario di molti colleghi della stessa generazione, non ha mai, in nessun modo, lavorato o preso parte a lavori per la televisione.

Nella comedy La signora del venerdi (1940) di Howard Hawsk, è stato il primo attore in assoluto ad usare la tecnica del dialogo incrociato, che sostituiva quello classico dove gli attori parlavano uno alla volta senza mai sovrapporsi.

Aitante e dotato di gran forza fisica, fan di Douglas Fairbanks per l'audace funambolismo, caratteristico dell'attore, ha spesso rifiutato controfigure in scene acrobatiche. In Caccia al ladro (1955) è lui stesso nelle pericolose scene sui tetti, senza alcun apporto di stunts.

Nel corso della carriera rifiuta diversi ruoli per film di successo. Nel 1953, non accetta la parte poi andata a Gregory Peck in Vacanze Romane; l'anno successivo un ruolo in Sabrina, dove è sostituito da Humphrey Bogart. Nel 1962, probabilmente per problemi di età, rifiuta il personaggio del Dr. No nel primo della serie 007 (Licenza di uccidere), qui sostituito da Joseph Wiseman.

Notoriamente avaro fino all'eccesso, ma comunque sensibile a problematiche di varia natura; infatti, donò l'intero ingaggio di due film (Scandalo a Philadelphia del 1940 e Arsenico e vecchi merletti del 1944) alla causa bellica durante la seconda guerra mondiale. Al momento della sua morte il patrimonio ammontava a circa 18 milioni di dollari. Considerato che ne guadagnava uno a film e ne ha lavorati 76, mantenendo gli alimenti, altissimi, a quattro mogli, si può dedurre come la sua esistenza sia stata particolarmente parsimoniosa e centellinata. E pur di risparmiare ulteriormente, prese casa in subaffitto dividendola con l'attore Randolph Scott.

Si ritira dalle scena molto presto, nel 1966, per diventare direttore di "Fabergè", gruppo specializzato in prodotti di bellezza, ma soprattutto perché deluso per non aver mai vinto l'Oscar. E come in casi analoghi, da contentino, tre anni dopo i membri dell'Academy gli diedero quello alla carriera.

A 82 anni, muore di emorragia cerebrale a seguito di un infarto, la notte stessa del suo ultimo show ´Una serata con Cary Grant´, all'Adler Theater di Davenport.

Si è sposato cinque volte con quarrto divorzi. Nell'ordine: con l'attrice Virginia Cherill, la miliardaria mondana Barbara Hutton, poi con altre due attrici, Betsy Drake e Dyan Cannon (una figlia, Jennifer, anche lei attrice), infine con la documentarista Barbara Harris.

Incallito rubacuori, ma anche bisessuale non dichiarato. Questo emerge dalla biografia ´Cary Grant, l'attore, il mito´, di Chris Petit, pubblicata anche in italiano nel 2006. Èstato amante delle attrici Joan Crawford, Barbara Stanwyck, Sophia Loren, Dorothy Lamour, Ida Lupino, Rosalind Russell, Katherine DeMille, Nancy Kovack, Carole Landis, Mary Brian, Yvette Vickers, Queenie Smith, Janet McLeod, Peggy Cummins, Fay Wray, Betty Furness, Tallulah Bankhead, Phyllis Brooks, Claire James, Audrey Totter, Margaret Early, della regista teatrale Irene Selznick, la pattinatrice artistica su ghiaccio Sonja Henie, la filantropa Doris Duke, la modella fashion del jet set Slim Keith e la scrittrice Marueen Donaldson. Con uomini, ha stretto relazioni con gli attori Randolph Scott e Don Barclay, il magnate dell'aviazione nonché produttore Howard Hughes, il costumista Orry-Kelly e il critico cinematografico Richard Selzer.

Ha detto: - "Sono stato spesso accusato dai critici di essere ´troppo me stesso´ nei film che interpreto. Ma essere se stessi, soprattutto nella vita, è molto più difficile di quel che si possa supporre, figurarsi poi sullo schermo.".




La sua migliore interpretazione
Intrigo internazionale
Il suo film più famoso
Arsenico e vecchi merletti
La sua peggiore performance
Orgoglio e passione










OSCAR
Oscar alla carriera (1970)

NOMINATION ALL'OSCAR
Ho sognato un angelo
Il ribelle


GOLDEN GLOBES (USA)
Il visone sulla pelle (nomination)
Sciarada (nomination)


BAFTA (ING)
Sciarada (nomination)










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