La nave dei folli
Ship of Fools (1965)
La primavera romana della signora Stone
The Roman Spring of Mrs. Stone (1961)
Profondo come il mare
The Deep Blue Sea (1955)
Un tram che si chiama desiderio
A Streetcar Named Desire (1951)
Anna Karenina
(1948)
Cesare e Cleopatra
Caesar and Cleopatra (1945)
Il grande ammiraglio
That Hamilton Woman (1941)
Il ponte di Waterloo
Waterloo Bridge (1940)
Fatalità
21 Days (1940)
Via col vento
Gone with the Wind (1939)
I marciapiedi della metropoli
Sidewalks of London (1938)
Un americano a Oxford
A Yank at Oxford (1938)
Patrizia e il dittatore
Storm in a Teacup (1937)
Le tre spie
Dark Journey (1937)
Elisabetta d'Inghilterra
Fire Over England (1937)
Tre settimane di paura
21 Days (1937)
The Village Squire
(1935)
Gentlemen's Agreement
(1935)
Look Up and Laugh
(1935)
Le cose stanno migliorando
Things Are Looking Up
(1935)




(da Via col vento - 1939)




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Il suo vero nome era Vivian Mary Hartley.

Studi e formazione: 'Convent of the Sacred Heart' di Roehampton - 'Royal Academy of Dramatic Art' di Londra.

Nasce a Darjeeling nelle Indie Britanniche da antenati francesi e irlandesi. Si trasferisce a Londra sin da bambina dove frequenta scuole di recitazione teatrale.

Debutta all'Ambassador Theatre nell'opera di Ashley Dukes "La maschera della virtù" ottenendo grande e inaspettato successo. Il produttore Alexander Korda la mette sotto contratto con la London Film, dove è subito attrice in diversi film, spesso al fianco di Laurence Olivier, suo futuro secondo marito.

Sin dal primo film interpretato, cambia nome prendendo quello d'arte dal cognome del suo primo marito.

Continua a calcare le scene teatrali e nel 1937 riceve ovazioni per due trasposizioni dell'Amleto all'Old Vic Theatre.

Nel 1939, David O' Selznick la sceglie come eroina in Via col vento; interpretazione che la consacra definitivamente in tutto il mondo. Per la parte di Scarlett O'Hara vinse un provino-fiume superando attrici del calibro di Paulette Goddard, Jean Arthur e Joan Bennett oltre la rinuncia di Norma Shearer.

Il Via col vento, malgrado il ruolo di protagonista femminile, il suo nome, nelle locandine ufficiali del film, venne messo solo come quarto e in piccolo, dopo quelli di Clark Gable, Leslie Howard e Olivia de Havilland.

Ha recitato due volte nel dramma di Tennessee Williams Un tram che si chiama desiderio; nel 1949 in teatro sotto la direzione di Laurence Olivier e nel 1951 a Hollywood per la trasposizione cinematografica diretta da Elia Kazan.

Malgrado fama e prestigio, conquistati nel doppio ruolo d'attrice cinematografica e teatrale, le sue parcelle non accumulano mai cifre d'eccezionale rilevanza, al contrario di molte colleghe del periodo. Per Via col Vento, il suo film più famoso, percepisce un totale inferiore ai 15mila dollari, tutto compreso.

Contrariamente a quanto si immagina, il personaggio da lei interpretato e più amato non è quello di Scaltett O'Hara in Via col vento (1939), ma quello di Myra Lester in Il ponte di Waterloo (1940).

Fumatrice accanita; durante le riprese di Via col vento (1939) arriva ai limiti estremi di circa 100 sigarette al giorno.

Ha interecciato relazioni sentimentali, anche durante i matrimoni, con gli attori Peter Finch, John Merivale e John Buckmaster.

E' stata la prima attrice britannica a vincere l'Oscar, per Via col vento (1939). La Leigh non diede mai importanza al valore della statuetta che, nella sua casa, la usava come fermaporta del bagno. Per morte sopraggiunta non venne mai a sapere che l'ambita statuetta fu poi venduta all'asta, nel 1993, per l'iperbolica somma di 525mila dollari.

Dal 1952 la sua precaria salute e le continue crisi depressive-maniacali non gli consentono più di lavorare a ritmi normali. Le sue apparizioni si diradano nel tempo; in 16 anni è presente in soli tre film. Muore di tubercolosi cronica nel 1967 a 54 anni e nel mondo tutti i teatri spensero le luci in segno d'omaggio. Cremata, le ceneri furono disperse nel lago dinanzi la sua tenuta a Blackboys, nel Sussex.

Sposata due volte con altrettanti divorzi. Inizialmente è moglie dell'avvocato londinese Herbert Leigh Holman (una figlia, Suzanne), poi, dopo la separazione si unisce all'attore Laurence Olivier, in un matrimonio durato 20 anni esatti, ma turbolento e ricco di tradimenti, special modo da parte di lei.

Ha detto: - "Non so proprio cosa sia il 'Metodo'. Io recito alla stessa maniera di come vivo e così dovrebbe essere per tutti.".

Frase irriverente: - "Chiunque le sta accanto è coinvolto dalla vita infernale che conduce, salvo che non si pieghi ad ogni sua volontà e sia sempre disposto ad accontentarla in qualsiasi richiesta, anche la più incredibilmente fatua" (Wolfe Kaufman).




La sua migliore interpretazione
Un tram che si chiama desiderio
Il suo film più famoso
Via col vento
La sua peggiore performance
Profondo come il mare









OSCAR
Via col vento
Un tram che si chiama desiderio


GOLDEN GLOBES (USA)
Un tram che si chiama desiderio (nomination)

BAFTA (ING)
Un tram che si chiama desiderio

FESTIVAL DI VENEZIA (ITA)
Un tram che si chiama desiderio (Coppa Volpi)










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