The Flintstones
(1994)
Il giovane Toscanini
(1988)
Assassinio allo specchio
The Mirror Crack'd (1980)
Rebus per un assassinio
Winter Kills (1979 - non accreditata)
A Little Night Music
(1978)
Il giardino della felicità
The Blue Bird (1976)
Identikit
(1974)
Mercoledì delle ceneri
Ash Wednesday (1973)
Ad un'ora della notte
Night Watch (1973)
Under Milk Wood
(1972)
Una faccia di c...
Hammersmith Is Out (1972)
X Y e Zi
Zee and Co. (1972)
L'unico gioco in città
The Only Game in Town (1970)
Anna dei mille giorni
Anne of the Thousand Days (1969 - non acreditata)
Cerimonia segreta
Secret Ceremony (1968)
Scogliera dei desideri
Boom (1968)
I commedianti
The Comedians (1967)
Riflessi in un occhio d'oro
Reflections in a Golden Eye (1967)
Il dottor Faustus
Doctor Faustus (1967)
La bisbetica domata
The Taming of the Shrew (1967)
Chi ha paura di Virginia Woolf?
Who's Afraid of Virginia Woolf? (1966)
Castelli di sabbia
The Sandpiper (1965)
International Hotel
The V.I.P.s (1963)
Cleopatra
(1963)
Venere in visone
BUtterfield 8 (1960)
Scent of Mystery
(1960 - non accreditata)
Improvvisamente l'estate scorsa
Suddenly, Last Summer (1959)
La gatta sul tetto che scotta
Cat on a Hot Tin Roof (1958)
L'albero della vita
Raintree County (1957)
Il gigante
Giant (1956)
L'ultima volta che vidi Parigi
The Last Time I Saw Paris (1954)
Lord Brummell
Beau Brummell (1954)
La pista degli elefanti
Elephant Walk (1954)
Rapsodia
Rhapsody (1954)
Vita inquieta
The Girl Who Had Everything (1953)
Ivanhoe
(1952)
Marito per forza
Love Is Better Than Ever (1952)
Quo Vadis
(1951 - non accreditata)
Un posto al sole
A Place in the Sun (1951)
Papà diventa nonno
Father's Little Dividend (1951)
Il padre della sposa
Father of the Bride (1950)
La sbornia di David
The Big Hangover (1950)
Alto tradimento
Conspirator (1949)
Piccole donne
Little Women (1949)
La bella imprudente
Julia Misbehaves (1948)
Così sono le donne
A Date with Judy (1948)
Cynthia
(1947)
Vita col padre
Life with Father (1947)
Il coraggio di Lassie
Courage of Lassie (1946)
Gran premio
National Velvet (1944)
La bianche scogliere di Dover
The White Cliffs of Dover (1944 - non accreditata)
La porta proibita
Jane Eyre (1944 - non accreditata)
Torna a casa Lassie!
Lassie Come Home (1943)
There's One Born Every Minute
(1942)




(da Cleopatra - 1963)




Official Tribute Site
Elizabeth Taylor Archivies Resource
Elizabeth Taylor AIDS Foundation



Il suo nome completo era Elizabeth Rosemond Taylor, nota come Liz.

Studi e formazione: 'Hawthorne School' di Beverly Hills - 'MGM Studio School' di Hollywood - 'University High School' di Los Angeles.

Tra le dive più note del ventennio '50-'60. Vera icona dello star-system, autrice in un rapidissimo passaggio da enfant-prodige a mostro sacro del cinema americano. E' la star, che più di altre, ha imbottito i magazine rosa e i gossip di tutto il mondo. Bassa di statura, fisico non certo da top-model, ma dall'espressione dolce e dotata di grandi occhi con sguardo profondo.

Inglese da famiglia americana, torna negli Stati Uniti e a soli 10 anni è già sugli schermi in un cortometraggio della Universal. A 21 è sotto contratto con la MGM che la utilizza con successo, prima nella serie del cane Lassie, poi in Gran Premio, film di picco internazionale che la afferma ai più alti livelli, e subito dopo in Piccole donne.

Pur se il carisma acquisito comincia ad essere corposo, nella major è ancora chiusa dalle grandi attrici del momento. Spesso è scartata nei provini in favore d'altre colleghe, come nel caso di Quo Vadis (1951) dove, da protagonista annunciata è sostituita all'ultimo da Deborah Kerr con conseguente relega in un semplice cameo. Ma nello stesso anno è indiscussa protagonista di altri due film di spessore, Il padre della sposa e Un posto al sole, dove è prestata alla Paramount.

Adatta ad ogni genere, professionalmente impeccabile in tutti i ruoli assegnati, dalla metà degli anni '50 a tutto il decennio 1960 si esprime ai massimi livelli e sempre in film di successo. In rapida successione ottiene premi e consensi per L'ultima volta che vidi Parigi, Il gigante, L'albero della vita, La gatta sul tetto che scotta Improvvisamente l'estate scorsa e Chi ha paura di Virginia Woolf?, probabile sua migliore interpretazione in carriera.

E' la regina Cleopatra nell'omonimo e tormentato kolossal di J. L. Mankiewicz, dove inizia la turbolenta relazione sentimentale con Richard Burton. Per questo film la Taylor incassa il più alto compenso mai dato ad un attrice di Hollywood: 1 milione di dollari più il 10% degli incassi. Sul set ne combina di tutti i colori; tra malattie reali e fasulle costringe la produzione a bloccare più volte le riprese con progressivo e inarrestabile danno economico sul budget iniziale, già di per sé altissimo sin dall'inizio.

Dopo Chi ha paura di Virginia Wolf?, che gli vale il secondo Oscar e Riflessi in un occhio d'oro le sue apparizioni sul grande schermo iniziano a diradarsi. Dopo qualche fugace apparizione in series televisivi ('I Simpson') e film per la TV ('La lunga notte di Entebbe') è chiamata da Franco Zeffirelli per interpretare Nadina Bulichoff in Il giovane Toscanini, sua ultima apparizione di rilievo per il cinema.

Da qui in avanti, le sue attenzioni si rivolgono al sociale. Dopo la morte per AIDS del suo amico Rock Hudson, nel 1985 fonda l'associazione National Chairman of American Foundation for AIDS Research, ancora oggi operante nella raccolta di fondi contro la malattia del secolo, dove ottiene grandi riscontri a tutti i livelli. Per quest'iniziativa, è premiata con Oscar Speciale nel 1993, assegnato a personaggi resi noti per opere umanitarie.

A maggioranza di critica e addetti ai lavori, il suo primo Oscar non le fu assegnato in merito ad una, per altro mediocre, prova in Venere in visone, ma soltanto come atto di pietà mista a commozione derivata dal ricovero dell'attrice per un attacco di polmonite che stava quasi per ucciderla. Ritirò la statuetta seduta su una sedia a rotelle.

Negli anni '80, ossessionata dalla paura di invecchiare, si sottopone a continui interventi di chirurgia plastica investendo una somma che si aggira intorno ai 2 milioni di dollari. Terminate le sedute scrive una sorta di autobiografia - 'Belle' - dove illustra i segreti per rimanere eternamente giovani e belli.

Detiene il record per il budget più alto messo a disposizione da uno studios per il solo guardaroba personale. Accadde per Cleopatra (1963), dove i 105 abiti confezionati da Renié (Irene Sharaff) e Oliver Messel, ma soltanto 65 indossati dall'attrice nelle varie scene del film, raggiunsero complessivamente il costo di 200.000 dollari, compreso il famoso abito d'oro a 24 carati valutato da solo circa 7000 dollari.

Nel 1981, è sul palcoscenico di Brodway per il revival di 'The Little Foxes' di Lillian Florence Hellman, già rappresentato nel 1939 e portato sugli schermi nel 1941, con analogo titolo (in Italia, Le piccole volpi), nell'omonima versione cinematografica di William Wyler.

Ultimamente ha lanciato sul mercato dei cosmetici una serie di marchi di profumi, tutti costosissimi: l'Elizabeth Taylor's Passion e il White Diamonds e, in seguito, il Diamonds and Rubies, Diamonds and Emeralds, Diamonds and Sapphires e il Black Pearls.

Amica dell'attrice Jane Powell, è stata damigella d'onore al suo primo matrimonio con l'attore Geary Steffin nel 1949 e, nell'anno successivo, la Powell è stata anch'essa damigella d'onore per il primo matrimonio della Taylor con Conrad Hilton Jr.

Di salute cagionevole, nella vita è bersagliata da continui disagi provocarti da malattie più o meno gravi. E' stata alcolista, ma ne è uscita molto bene dopo un lungo ricovero in un centro specializzato. E' anche caduta quattro volte procurando lesioni e rotture di vertebre alla schiena. Nel 1997, subisce con successo un intervento chirurgico per rimuovere un tumore benigno al cervello e nel 2002 si sottopone a terapia radiante per un carcinoma vasocellulare, una forma di cancro della pelle; nel 2008 è ricoverata d'urgenza e sottoposta a terapia intensiva per insufficenza cardiaca derivata da una forma acuta di polmonite.

Proprietaria di alcuni gioielli di inestimabile valore acquistati nel corso degli anni; tra questi, il famoso Krupp Diamond, spilla d'oro e diamanti a 33 carati appartenuta alla Duchessa di Windsor, la Peregina Pearl della Granduchessa di Russia regalatogli da Richard Burton per la festa di San Valentino, il quale la omaggiò anche del famoso diamante Burton-Cartier Diamond di 69 carati, noto come il Burton-Taylor Diamond e acquistato all'asta Cartier per un milione di dollari. Il gioiello fu poi venduto all'asta dalla stessa Taylor per 3 milioni di dollari, ad un anonimo aquirente dell'Arabia Saudita, nel 1979, per finanziare un ospedale in Botswana.

Nel 2005, in onore del suo ex marito ormai scomparso Richard Burton, probabilmente il solo veramente amato, istituisce a sue spese il Richard Burton Memorial Theatre a Cardiff, nel Galles, stato d'origine dell'attore.

Ha recitato in coppia con Richard Burton 11 volte; dieci nel cinema (Cleopatra, Castelli di sabbia, La bisbetica domata, Chi ha paura di Virginia Woolf?, International Hotel, Il dottor Faustus, I commedianti, Scogliera dei desideri, Under Milk Wood e in un cameo non accreditata in Anna dei mille giorni) e una nel Film-TV 'Divorzia lui - Divorzia lei', presente nel cast anche l'italiano Gabriele Ferzetti.

Nel 1999 è nominata Dame of the British Empire dalla Regina Elisabetta II d'Inghilterra.

Nessun rapporto di parentela, neppure lontano, con Robert Taylor.

Muore nel 2011, a 79 anni, per crisi cardiaca.

Oltre le relazioni con l'avvocato messicano Victor Luna e l'imprenditore Jason Winters, la vita sentimentale è caratterizzata da un'incredibile serie di matrimoni e divorzi; ben 8, fra questi le doppie nozze e divisioni con Richard Burton, probabilmente l'unione più turbolenta nella storia del jet-set hollywoodiano. Nell'ordine: con il proprietrario di una catena di alberghi Conrad Hilton Jr., matrimonio durato meno di un anno, con l'attore Michael Wilding (2 figli, Michael jr., attore televisivo in 'Dallas' e Christopher, tecnico del suono), con il produttore Michael Todd (una figlia, Elizabeth Frances), il solo matrimonio senza divorzio per la morte del marito in un incidente aereo, poi con il cantante-attore Eddie Fisher, in seguito con Richard Burton (2 volte, dal 1964 al 1974 e dal 1975 al 1976, una figlia adottata, Maria), quondi con il senatore John Warner e in ultimo con il generico nonché playboy Larry Fortensky, più giovane di lei di 25 anni.

Ha detto: - "Ho il corpo e il viso di una donna, ma la mente di una bambina".

Frase irriverente: - "E' una grassoccia e rivoltate massa di femminilità allo stato decadente. E' foruncolosa e i suoi seni enormi e cascanti assomigliano a quelli di una contadina peruviana intenta ad allattare suo figlio". (Cecil Beaton).




La sua migliore interpretazione
Chi ha paura di Virginia Woolf?
Il suo film più famoso
Cleopatra
La sua peggiore performance
Cerimonia segreta








OSCAR
Venere in visone
Chi ha paura di Virginia Woolf?
Oscar speciale Jean Hersholt (per le opere umanitarie svolte durante la carriera artistica) - 1993


NOMINATION ALL'OSCAR
L'albero della vita
La gatta sul tetto che scotta
Improvvisamente l'estate scorsa


GOLDEN GLOBES (USA)
Premio speciale (per la migliore performance dell'anno) - 1957
Improvvisamente l'estate scorsa
Venere in visone (nomination)
Chi ha paura di Virginia Woolf? (nomination)
Mercoledì delle ceneri (nomination)
Premio Henrietta (miglior ruolo femminile dell'anno) - 1974
Premio Cecil B. DeMille - 1985


NATIONAL BOARD OF REVIEW (USA)
Chi ha paura di Virginia Woolf?

NEW YORK FILM CRITICS CIRCLE AWARDS (USA)
Chi ha paura di Virginia Woolf?

BAFTA (ING)
La gatta sul tetto che scotta (nomination)
Chi ha paura di Virginia Woolf? (Bafta)
La bisbetica domata (nomination)


FESTIVAL DI BERLINO (GER)
Una faccia di c...

DAVID DI DONATELLO (ITA)
X Y e Zi (miglior attrice straniera)

RAZZIE AWARDS (USA)
The Flintstones (peggior attrice non protagonista)










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