Tutti gli uomini del re
(1949, All the King's Men)
Johnny Guitar
(1954)
Il gigante
(1956, Giant)
Addio alle armi
(1957, A Farewell to Arms)
Improvvisamente l'estate scorsa
(1959, Suddenly, Last Summer)
Cimarron
(1960)
Anonima peccati
(1961, Angel Baby)
Airport '80
(1979, The Concorde - Airport '79)








PREMIO OSCAR
Tutti gli uomini del re
(non protagonista)


NOMINATION ALL'OSCAR
Il gigante
(non protagonista)


GOLDEN GLOBES (USA)
Tutti gli uomini del re
(Golden Globe)



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Il suo nome completo era Carlotta Mercedes Agnes McCambridge. Proveniente dalla radio, definita da più parti "voce immensa", è l'attrice americana, tra le più quotate, ad aver svolto nel cinema un inferiore carriera rispetto alla televisione. Non alta e neppure molto graziosa, ma dotata di eccezionale timbro vocale, nel cinema spazia in vari generi, spesso interprete in ruoli femminili autoritari o prepotenti e quasi sempre chiamata per grandi produzioni di sfondo spettacolare. Di estrazione cattolica, studia al Mundelein College di Chicago e sul finire degli anni '30, prima di passare brevemente al teatro, si afferma alla radio, prima come anchorman di una trasmissione di soli 15 minuti dal titolo 'Philco Mysteries of the Air', seguitissima dal pubblico e che gli consente di ottenere in breve tempo vasta popolarità. Passa quindi a stazioni radiofoniche importanti come la CBS, Mutual e NBC, prima di approdare al cinema nel 1949 ed ottenere subito l'Oscar come miglior attrice non protagonista in Tutti gli uomini del re. Dopo altri lavori di poco conto, nel 1954 si afferma definitivamente grazie alla lugubre figura di "femmina dannata", antagonista a Joan Crawford, nel western Johnny Guitar. In seguito ottiene un'altra nomination per il kolossal Il gigante (1956) ed è ottima nel melodramma-fiume Improvvisamente l'estate scorsa (1959). Non accreditata nel noir di Orson Welles L'infernale Quinlan (1958), è ancora in un ruolo arcigno nel superwestern Cimarron (1960) e l'anno seguente, in Anonima peccati sa farsi valere con notevole esperienza. La televisione la porta via dal grande schermo per circa 20 anni, anche se nel periodo lavora in sporadici film di basso contenuto artistico, tra questi, un paio di produzione tedesca. Ma nel 1973, improvvisamente, torna alla ribalta a Hollywood, per dare la voce al diavolo nel famoso horror L'esorcista. Concede l'ultima apparizione da attrice nel 1979 attraverso un ruolo marginale nel catastrofico Airport '80. In seguito, lavora ancora per la TV ('Magnum P.I.', 'Storie incredibili') e nel 1988 si ritira definitivamente dalle scene. Pubblica un'autobiografia (1981) dal titolo 'The Quality of Mercy'. Inizialmente sposata a William Fifield (una figlia, Marie), dopo il divorzio si unisce al regista televisivo Fletcher Markle (un figlio, John).







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