Corinthian Jack
(1921)
The Unholy Three
(1925)
Gloria
(1926, What Price Glory)
Beau Geste
(1926)
Gli amori di Carmen / Carmen, la cortigiana di Siviglia
(1927, The Loves of Carmen)
Capitan Barbabl¨
(1928, A Girl in Every Port)
La casa del boia
(1928, Hangman's House)
I due rivali
(1929, The Cock-Eyed World)
La corsa alla fortuna
(1931, Three Rogues)
The Slippery Pearls
(1931)
Disonorata
(1931, Dishonored)
Sempre rivali
(1931, Women of All Nations)
Tutto pepe
(1933, Hot Pepper)
Dick Turpin, il bandito gentiluomo
(1933, Dick Turpin)
La pattuglia sperduta
(1934, The Lost Patrol)
Il traditore
(1935, The Informer)
Annie del Klondike
(1936, Klondike Annie)
Alle frontiere dell'India
(1937, Wee Willie Winkie)
Gunga Din
(1939)
Capitan Furia
(1939, Captain Fury)
A sud di Pago Pago
(1940, South of Pago Pago)
Per sempre e un giorno ancora
(1943, Forever and a Day)
Il pirata e la principessa
(1944, The Princess and the Pirate)
La superba creola
(1947, The Foxes of Harrow)
Il massacro di Fort Apache
(1948, Fort Apache)
I cavalieri del Nord Ovest
(1949, She Wore a Yellow Ribbon)
Rio Bravo
(1950, Rio Grande)
Un uomo tranquillo
(1952, The Quiet Man)
Il principe coraggioso
(1954, Prince Valiant)
Lady Godiva
(1955)
Un napoletano nel Far West
(1955, Many Rivers to Cross)
Il giro del mondo in ottanta giorni
(1956, Around the World in Eighty Days)








PREMIO OSCAR
Il traditore


NOMINATION ALL'OSCAR
Un uomo tranquillo
(non protagonista)



Web Page



Il suo nome completo era Victor Andrew de Bier Everleigh McLaglen. Caratterista inglese di notevole talento esercitato sia nel cinema muto che in quello parlato. Di stazza fisica notevole, alto 1,91, espressione apparentemente burbera, tipico attore adatto a personaggi torvi ma, allo stesso tempo, capace di infondere in diversi ruoli grande simpatia e per questo, nel suo trascorso hollywoodiano, soprannominato "The Beloved Brute", dal titolo del suo primo film americano. Da famiglia numerosa, quinto di sei fratelli (Arthur, Clifford, Cyril, Kenneth e Leopold), figlio di un pastore protestante irlandese, senza un'educazione scolastica di rilievo, inizia a girare il mondo in un concerto esistenziale avventuroso che lo vede approdare prima negli USA, in Australia, quindi in Sud Africa per poi far ritorno in Inghilterra, dove inizia l'attivitÓ artistica in spettacoli vaudeville e circensi. Si dedica alla boxe ed arriva a sfidare il campione di colore Jack Johnson in un match perso per ko alla sesta ripresa; risultato che lo convince ad abbandonare una promettente carriera pugilistica. E' soldato nella guerra boera e ufficiale fuciliere nella Prima Guerra Mondiale, assegnato poi come Maresciallo preposto a Bagdad. Nei primissimi anni '20 esordisce nel cinema, in Gran Bretagna, e nel silent-movie Ŕ presto famoso grazie a continui ruoli di protagonista che lo vedono emergere grazie al duro temperamento espressivo e la sua stazza fisica. Attivissimo per quattro anni, nel 1924 decide di trasferirsi a Hollywood. Qui, Ŕ trasformato nella figura, sempre incanalata in parti di uomo gigantesco, selvaggio, d'azione ma che in fondo cela grande sensibilitÓ d'animo scaturita dal suo cuore tenero. Spesso diretto da Raoul Walsh e Howard Hawsk, ottiene consensi per l'interpretazione in Gloria (1926), Capitan Barbablù (1928) e con l'avvento del sonoro in Disonorata (1931). Ma Ŕ l'incontro con John Ford uno dei punti risolutori della carriera; il regista lo utilizza in svariati film fino al culmine della famosa 'trilogia militare', dove Ŕ il solo attore presente, insieme a John Wayne, in tutti e tre i film: Il massacro di Fort Apache, I cavalieri del Nord-Ovest e Rio Bravo. Precedentemente vince l'Oscar per la cupa performance da protagonista in Il traditore (1935) e in seguito si adatta a ruoli per ogni genere di film; dall'avventura in costume (Il pirata e la principessa, Il principe coraggioso), al war-movie (Gunga Din), al comedy-drama e cinema romantico (Per sempre e un giorno ancora, La superba creola), fino ad ottenere un'altra nomination all'Oscar per Un uomo tranquillo (celebre la scazzottata con John Wayne), sua ultima interpretazione di spessore. Lavora saltuariamente anche per la TV ma senza grandi risultati. Nel 1958 accetta l'ingaggio per la stramba commedia italiana Gli italiani sono matti di Duilio Colletti, dove recita al fianco di Maurizio Arena e Memmo Carotenuto. Muore improvvisamente d'infarto fulminante nel 1959, mentre era in lavorazione al tv-series "Rawhide". Sposato tre volte con un divorzio: inizialmente con Enid Lamont deceduta nel 1942 (due figli, Andrew, famoso regista-western e del cinema d'azione anni' 70 e Sheila); dopo la separazione con Suzanna Maria Brueggemann, si unisce a Margaret Pumphrey.










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