Le forze del male
(1948, Force of Evil)
Marocco
(1949, Outpost in Morocco)
Inferno di fuoco
(1949, Hellfire)
Ritorno del kentuckiano
(1949, The Fighting Kentuckian)
Sfida alla legge
(1950, Dakota Lil)
Nessuno mi salverà
(1952, The Sniper)
Le jene di Chicago
(1952, The Narrow Margin)
I giganti della giungla
(1952, The Jungle)
Il gigante del Texas
(1953, The Tall Texan)
Cat-Women of the Moon
(1953)
La città che non dorme
(1953, City That Never Sleeps)
Cacciatori di frontiera
(1954, The Bounty Hunter)
La casbah di Honolulu
(1954, Hell's Half Acre)
Rapina a mano armata
(1956, The Killing)
Le donne della palude
(1956, Swamp Women)
Furia infernale
(1957, The Unholy Wife)
Bill il bandito
(1957, The Parson and the Outlaw)
FBI - Squadra omicidi
(1957, The Girl in Black Stockings)
L'inferno ci accusa
(1957, The Story of Mankind)
La legge del fucile
(1958, Day of the Bad Man)
Mia moglie ci prova
(1963, Critic's Choice)
Ad ovest del Montana
(1964, Mail Order Bride)
Lo strangolatore di Baltimora
(1966, Chamber of Horrors)
La stella di latta
Cahill U.S. Marshal (1973)
Organizzazione crimini
(1973, The Outfit)
Tutto accadde un venerdì
(1976, Freaky Friday)











Profile Page



Il suo vero nome era Emily Marie Bertelsen. Attrice americana, prolifica e versatile con oltre 100 film in carriera, soprannominata 'la regina del b-movie', nota soprattutto negli anni '50 per le numerose interpretazioni in film noir, spesso in ruoli infami di donne lascive, mogli adultere o amanti di gangsters. Mora, aspetto altero con sguardo fulminante, studia alla Brigham Young B.A e teatro alla Young University sempre di Brigham, dove si forma artisticamente sotto la guida della celebre Maria Ouspenskaya. Vince un concorso di bellezza nello stato dello Utah, poi inizia a lavorare come centralinista, quindi, laureata, inizia la carriera artistica, prima alla radio e poi in teatro, con interpretazioni negli stage di "Once in a Lifetime" e "Forty Thousand Smiths". Approda al cinema nel 1941, con debutto senza nome in All-American Co-Ed. Prima di arrivare al suo primo accredito (Il canto dell'uomo ombra, 1947) passano ben sei anni, durante i quali è attrice di supporto in oltre 20 film, maggior parte di genere drammatico e alterna l'attività cinematografica con quella teatrale ("Merry-Go-Rounders", "Fashions of the Times" e "The Would-be Gentleman"). Nel 1948, ottiene il suo primo ruolo significativo di femmina crudele e spietata in Le forze del male. L'anno seguente appare in doppio ruolo nel western Inferno di fuoco. E' donna perversa in Nessuno mi salverà (1952), sprezzante vedova di un criminale in Le jene di Chicago (1952), moglie aggressiva nel thriller di Stanley Kubrick Rapina a mano armata. Altre buone prove in La città che non dorme (1953), Furia infernale (1957) e FBI - Squadra omicidi (1957). Si distingue anche nel western a basso costo, Cacciatori di frontiera (1954), Bill il bandito (1957) e La legge del fucile (1958). Sul finire degli anni '50 dedica la sua carriera quasi esclusivamente alla televisione ('General Hospital'), per riapparire sporadicamente sul grande schermo in gradevoli commedie, Mia moglie ci prova (1963) e Tutto accadde un venerdì (1976) e brevi apparizioni in teatro, "Fancy MeetingYou Again" nel 1960 e nel 1983 per "The Vinegar Tree". Muore d'infarto nel 2000, il 10 Dicembre, un giorno prima del suo ottantunesimo compleanno, anche se rari dizionari portano la data di nascita nel 1921. Sposata due volte: primo matrimonio, annullato, con l'attore Ted Steele; seconde nozze con Jack Hupp (un figlio, Chris).








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