Porto di New York
(1949, Port of New York)
Anastasia
(1956)
Il Re ed io
(1956, The King and I)
I Dieci comandamenti
(1956, The Ten Commandments)
Karamazov
(1958, The Brothers Karamazov)
I bucanieri
(1958, The Buccaneer)
The Journey
(1959)
Salomone e la regina di Saba
(1959, Solomon and Sheba)
L'urlo e la furia
(1959, The Sound and the Fury)
Le Testament d'Orphée
(1960, non accred.)
Ancora una volta con sentimento
(1960, Once More, with Feeling)
Pacco a sorpresa
(1960, Surprise Package)
I magnifici sette
(1960, The Magnificent Seven)
Le piace Brahms?
(1961, Goodbye Again - non accred.)
Fuga da Zahrain
(1962, Escape from Zahrain)
Taras il magnifico
(1962, Taras Bulba)
I Re del sole
(1963, Kings of the Sun)
I tre da Ashiya
(1964, Flight from Ashiya)
Invito ad una sparatoria
(1964, Invitation to a Gunfighter)
I morituri
(1965, Morituri)
Combattenti della notte
(1966, Cast a Giant Shadow)
Il papavero è anche un fiore
(1966, Poppies Are Also Flowers - non accred.)
Il ritorno dei magnifici sette
(1966, Return of the Seven)
Agli ordini del Fuhrer e al servizio di Sua Maestà
(1967, La Fantastique histoire vraie d'Eddie Chapman)
Doppio bersaglio
(1967, The Double Man)
Il lungo duello
(1967, The Long Duel)
Viva! Viva Villa!
(1968, Villa Rides)
La battaglia della Neretva
(1969, Bitka na Neretvi)
The Magic Christian
(1969, non accred.)
Quel maledetto ispettore Novak
(1969, The File of the Golden Goose)
La pazza di Chaillot
(1969, The Madwoman of Chaillot)
Catlow
(1971)
Indio Black, sai che ti dico... sei un gran figlio di...
(1971, Adiòs Sabata)
Romanzo di un ladro di cavallo
(1971, Romance of a Horsethief)
Il faro in capo al mondo
(1971, The Light at the Edge of the World)
E tutto in biglietti di piccolo taglio
(1972, Fuzz)
Il serpente
(1972, Le Serpent)
Il mondo dei robot
(1973, Westworld)
Gli avventurieri del pianeta Terra
(1975, The Ultimate Warrior)
Con la rabbia agli occhi
(1976)
Gli indesiderabili
(1976)
Duemila anni nel futuro
(1976, Futureworld)


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Il suo vero nome era Taidje Khan.

Non si conosce l'esatto anno della sua nascita. Ufficialmente è il 1915, ma da più parti si ritiene possa essere avvenuta cinque anni dopo.

Nato in Russia da padre elvetico di discendenza mongola e da madre romena di ceppo tzigano, gli è stata riconosciuta la cittadinanza americana pur essendo ufficialmente cittadino svizzero.

Non si conosce nulla del suo passato, neppure attraverso la vaga biografia ufficiale, Yul, the man who would be king, scritta dal figlio Rock.

Prima di approdare negli USA è passato da nazione in nazione, Svizzera, Francia, Inghilterra, Cina, sbarcando il lunario con lavori saltuari tipo macchinista teatrale, trapezista al circo, stunt per il cinema, ecc.

Contrariamente a quanto si possa pensare, la capigliatura, anche se non folta, la aveva, ma si rasava ogni qualvolta affrontava le scene. Attraverso il look della testa rasata attirò su di se lo sguardo ammirato di milioni di spettatori, che però lo abbandonavano ogni qual volta recitava con il parrucchino.

In teatro ha rappresentato 3426 volte il celebre musical The King and I, poi tradotto per il cinema nel 1956 (Il Re e io) e che gli valse l'Oscar come miglior attore dell'anno.

Ha stabilito un singolare primato per Hollywood, interpretando otto personaggi in costume in altrettanti kolossal dal 1956 al 1963, con la media di uno ogni anno.

Superstar negli anni cinquanta, attore eccentrico, amante del lusso e di se stesso, è stato un convinto maschilista e non rinunciava, neanche in pubblico, a manifestare apertamente questo suo ideale.

Accanito fumatore con oltre 60 sigarette al giorno si fece promotore, tramite uno spot televisivo impressionate in cui annunciava la sua morte, di una campagna contro il fumo quando venne a conoscenza di essere affetto da un cancro ai polmoni. Un male incurabile che lo portò alla fine nel giro di tre anni.

Hanno detto di lui. Jack Lee Thompson: "In Taras Bulba nessuno meglio di lui poteva incarnare un tartaro, con quello sguardo magnetico e una sensualità barbara".



La sua migliore interpretazione
Il Re e io
Il suo film più famoso
I magnifici sette
La sua peggiore performance
Ancora una volta con sentimento





OSCAR
Il Re ed io



con Ingrid Bergman ed Helen Hayes in Anastasia accanto a Maria Schell in Karamazov
Un'immagine tratta da I re del sole. Al suo fianco Shirley Ann Field Con Deborah Kerr nel più famoso film da lui interpretato, Il Re e io
Uno dei rari film interpretati da Brynner con il parrucchino, Salomone e la regina di Saba con Gina Lollobrigida Con Debra Paget è Ramesse ne I Dieci Comandamenti


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