Anna Case with the Dancing Cansinos
(1926 - non accreditata)
La Fiesta
(1926 - non accreditata)
Il segno di Robin Hood
(1934, Cruz Diablo - non accreditata)
La nave di Satana
(1935, Dante's Inferno)
Paddy O'Day
(1935)
Under the Pampas Moon
(1935)
Il segreto delle piramidi
(1935, Charlie Chan in Egypt)
Follia messicana
(1935, In Caliente)
Human Cargo
(1936)
Meet Nero Wolfe
(1936)
Il pirata ballerino
(1936, Dancing Pirate)
Carmencita
(1936, Rebellion)
Criminals of the Air
(1937)
Girls Can Play
(1937)
Hit the Saddle
(1937)
The Game That Kills
(1937)
The Shadow
(1937)
La vita comincia con l'amore
(1937, Life Begins with Love - non accreditata)
Louisiana Gal
(1937, Old Louisiana)
A mezzanotte...
(1937, Paid to Dance)
Fiamme nel Texas
(1937, Trouble in Texas)
Convicted
(1938)
Juvenile Court
(1938)
Special Inspector
(1938)
The Renegade Ranger
(1938)
C'è sotto una donna
(1938, There's Always a Woman)
Chi ha ucciso Gail Preston?
(1938, Who Killed Gail Preston?)
La squadra volante
(1939, Homicide Bureau)
Avventurieri dell'aria
(1939, Only Angels Have Wings)
La preda
(1939, The Lone Wolf Spy Hunt)
Blondie on a Budget
(1940)
Music in My Heart
(1940)
Angeli del peccato
(1940, Angels Over Broadway)
Peccatrici folli
(1940, Susan and God)
Seduzione
(1940, The Lady in Question)
Con mia moglie è un'altra cosa
(1941, Affectionately Yours)
Sangue e arena
(1941, Blood and Sand)
Bionda fragola
(1941, The Strawberry Blonde)
L'inarrivabile felicità
(1941, You'll Never Get Rich)
Follie di New York
(1942, My Gal Sal)
Destino
(1942, Tales of Manhattan)
Non sei mai stata così bella
(1942, You Were Never Lovelier)
Fascino
(1944, Cover Girl)
Stanotte ed ogni notte
(1945, Tonight and Every Night)
Gilda
(1946)
Giù sulla terra
(1947, Down to Earth)
La signora di Shanghai
(1947, The Lady from Shanghai)
Gli amori di Carmen
(1948, The Loves of Carmen)
Trinidad
(1952, Affair in Trinidad)
Salome
(1953)
Pioggia
(1953, Miss Sadie Thompson)
Pal Joey
(1957)
Fuoco nella stiva
(1957, Fire Down Below)
Tavole separate
(1958, Separate Tables)
Inchiesta in prima pagina
(1959, The Story on Page One)
Cordura
(1959, They Came to Cordura)
Furto su misura
(1962, The Happy Thieves)
Il circo e la sua grande avventura
(1964, Circus World)
La trappola mortale
(1966, The Money Trap)
Il papavero è anche un fiore
(1966, Poppies Are Also Flowers)
L'avventuriero
(1967)
I bastardi
(1968)
The Naked Zoo
(1971)
Quando il sole scotta
(1971, Road to Salina)
La collera di Dio
(1972, The Wrath of God)




(da Gilda - 1946)




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Il suo vero nome era Margarita Carmen Rita Dolores Cansino.

Studi e formazione: 'Hamilton High School" di Los Angeles - 'Carthay School' di Los Angeles.

Discendente da una famiglia di ballerini spagnoli cui prende parte per esibizioni itineranti nel gruppo "The Dancing Cansinos", prima che nel cinema, è stata girl in numerose riviste, spesso di supporto al duo Fred Astaire-Ginger Rogers.

Dopo una lunga gavetta in ruoli secondari, dove si firma nei titoli con il vero nome, Rita Cansino, la sua fama esplode improvvisamente nel 1940, grazie all'interpretazione in Sangue e arena. Da lì in avanti diventa la "donna fatale" per eccellenza e incontrastata sex-symbol del periodo.

Per la bellezza folgorante e il suo fisico longilineo, peraltro "costruito" (il suo vero colore dei capelli non era rosso ma nero), è soprannominata "Atomica". Il suo manifesto fu incollato sulla bomba atomica poi esplosa sull'atollo di Bikini.

Durante la Seconda Guerra Mondiale diventa il simbolo dei soldati impegnati al fronte, scalzando da quel ruolo un'altra vamp internazionale, Betty Grable.

Nel 1936, dopo aver girato per intero il dramma Messaggio a Garzia, al fianco di Barbara Stanwyck, in fase di montaggio furono tagliate tutte le scene dove lei compare e naturalmente anche il suo nome tra gli accrediti. Questo, poiché il potente produttore della Fox, Darryl F. Zanuck, non la riteneva adatta per nessun ruolo e per nessun film.

Dopo un anno di contratto con la Fox, nel 1937, passa, con importante accordo alla Columbia e, automaticamente, diventa prima star della major, dopo aver tolto lo scettro a Jean Arthur, fino ad allora incontrastata dominatrice.

Dagli anni '40, con Glenn Ford, forma un binomio di ferro e di successo. Con l'attore gira 5 film: Seduzione, Gilda, Gli amori di Carmen, Trinidad e La trappola mortale.

In Gilda, suo film più famoso, la sequenza della lotta tra lei e Glenn Ford è talmente autentica che all'attore saltarono ben due denti.

E' la sola vamp di Hollywood ad essere immortalata per ben 5 volte sulla copertina dal prestigioso magazine "Life".

Contrariamente a quanto scritto in giro, da gente poco informata, la Hayworth non ha mai ricevuto alcuna candidatura all'Oscar e nessun'altro premio ufficiale.

Sempre nel campo di erronee attribuzioni, è stata lei prima attrice di Hollywood a diventare principessa dopo il matrimonio con il Principe Ali Khan; e non Grace Kelly, dopo quello con il Principe Ranieri di Monaco.

Malgrado il timbro di voce perfetto e intonata nel canto, tutte le sue performace canore per il cinema sono sempre state doppiate. Solo in alcuni e rari casi introduceva le prime parole di ogni canzone.

Nel 1947, fonda una casa di produzione indipendente, la "Beckworth Corporation", che dura soltanto sette anni a causa della scarsa capacità di amministrarla da parte del suo quarto marito, Dick Haymes. Nel 1959 tenta nuovamente la strada della produzione in coppia al quinto marito, James Hill, fonda la "Hillworth Productions AG", ma anche in questo caso la società dura ben poco. Entrambi i nomi degli studios sono ideati attraverso le iniziali tra il suo nome e quello della figlia Rebecca (nel primo caso) e con quello del marito (nel successivo).

Il declino dell'attrice è tra i più tristi mai conosciuti. Una volta rotto il contratto con la Columbia, è abbandonata a se stessa. Si trascina tra invecchiamento precoce, crisi depressive e abuso di alcol. Negli anni sessanta lavora, per esclusivi "atti di compassione" da parte di qualche produttore ai tempi assidui suoi fans, in ruoli goffi e produzioni di serie B, ma dal 1972 è implacabilmente, secondo la legge di Hollywood, esclusa da ogni giro e le sue imploranti richieste per poter lavorare si traducono in parole gettate al vento.

A lei dedicato un film-tv del 1983, dal titolo 'Rita Hayworth: The Love Goddess', dove è narrata la vita dell'attrice interpretata da Lynda Carter.

Muore a 68 anni a causa del morbo di Alzheimer. Negli ultimi sei anni di vita è curata da sua figlia, la principessa Yasmin Aga Khan, avuta dal terzo marito, il principe Aly Khan; unione che all'epoca fece molto scandalo.

Nella vita è stata amante del playboy brasiliano Jorge Guinle e del presidente della Fiat Gianni Agnelli.

Sposata cinque volte con altrettanti divorzi. Inizialmente con l'impresario Edward C. Judson, poi, dopo la separazione si unisce a Orson Welles (una figlia, Rebecca), in seguito con il Principe Ali Khan (una figlia, la Principessa Yasmin Aga Khan), con il cantante Dick Haymes e, in ultimo, con il produttore James Hill.

Ha detto: - "Dalla vita non ho avuto tutto. Ho avuto troppo".

Ha detto di lei: - "Rita Hayworth non è soltanto una bellissima donna, ma un'imponente istituzione del nostro paese" (Franklin Delano Roosevelt).




La sua migliore interpretazione
Sangue e arena
Il suo film più famoso
Gilda
La sua peggiore performance
Salome










GOLDEN GLOBES (USA)
Il circo e la sua grande avventura
(nomination)











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