Lo spaventapasseri
(1920, The Scarecrow)
Sentimental Tommy
(1921)
The Beggar Maid
(1921)
Lord Brummel
(1924, Beau Brummel)
Don Q il figlio di Zorro
(1925, Don Q Son of Zorro)
Don Giovanni e Lucrezia Borgia
(1926, Don Juan)
L'ultima squadriglia
(1932, The Lost Squadron)
Lo schiaffo
(1932, Red Dust)
Infedeltà
(1936, Dodsworth)
Uragano
(1937, The Hurricane)
Il prigioniero di Zenda
(1937, The Prisoner of Zenda)
La grande missione
(1940, Brigham Young)
Il mistero del falco
(1941, The Maltese Falcon)
La grande menzogna
(1941, The Great Lie)
Agguato ai tropici
(1942, Across the Pacific)
Ritrovarsi
(1942, The Palm Beach Story)
Incontriamoci a Saint Louis
(1944, Meet Me in St. Louis)
Furia nel deserto
(1947, Desert Fury)
Fiesta
(1947)
Atto di violenza
(1948, Act of Violence)
Fate il vostro gioco
(1949, Any Number Can Play)
Piccole donne
(1949, Little Women)
Giovani senza domani
(1956, A Kiss Before Dying)
Ritorno a Peyton Place
(1961, Return to Peyton Place)
Scandalo in società
(1964, Youngblood Hawke)
Piano... piano, dolce Carlotta
(1964, Hush...Hush, Sweet Charlotte)








PREMIO OSCAR
La grande menzogna
(non protagonista)



Bio Page



Il suo vero nome era Lucile Vasconcellos Langhanke. Attrice americana di lunga carriera, interprete di oltre 130 film distribuiti in 45 anni di professione artistica, con vari passaggi radiofonici, teatrali e televisivi, mai diva conclamata, bloccata da storie personali, scandali e malattie, tuttavia presente in un gran numero di prodotti di buon successo, soprattutto valida in personaggi tagliati a sua misura. Mora, altezza media, viso armonico dai tratti delicati, elegantissima nei movimenti, figlia di emigrati tedeschi, a tredici anni vince un concorso di bellezza nell'Illinois e dopo gli studi al Kenwood-Loring School for Girls, di Chicago, si fa notare alla radio, attraverso il suo chiaro timbro vocale. A New York, è sotto contratto semestrale, poi rinnovato, con la Famous Players-Lasky. Debutta nel cinema muto nel 1920 in Lo spaventapasseri ed subito evidente in vari mediometraggi, fin quando John Barrymore la pretende sua partner in Lord Brummel (1924), interpretazione di rilievo che gli consente ottima visibilità. Nel periodo del silent-movie, si presta in film di genere storico in costume, avventuroso e in diverse commedie. Si fa apprezzare in The Beggar Maid (1921), quindi in Don Q Son of Zorro (1925, primo utilizzo della colonna sonora sincronizzata su disco) ed è ancora al fianco di John Barrymore, con Myrna Loy, in Don Giovanni e Lucrezia Borgia (1926). Al contrario di numerosi colleghi e colleghe, anche famosi, l'avvento del sonoro non gli arreca alcun danno; anzi, il parlato le da modo di esprimersi, davanti alla cinepresa, con fare ancora più autentico, che scavalca la normalità espressiva fino ad allora adottata. Nel 1931 alla RKO, quindi alla Columbia e alla Fox, notevole in film di forte attrazione, come Lo schiaffo (1932), Infedeltà (1936) e nei kolossal Uragano (1937), Il prigioniero di Zenda (1937), La grande missione (1940). Nel 1936 è al centro di uno scandalo, uscito fuori da un diario personale dove appare evidente la relazione con il commediografo George Kaufman, maturata durante il matrimonio con Franklyn Thorpe, il quale chiese il divorzio e l'affidamento della figlia, quest'ultima richiesta respinta dal tribunale che stabilì l'affidamento alla madre; sentenza che evitò di rovinargli la carriera. Il 1941 è l'anno nel quale raggiunge l'apice della popolarità, attraverso l'ambigua donna fatale nel noir Il mistero del falco e in La grande menzogna, che gli vale l'Oscar come miglior attrice non protagonista. Nel 1945 debutta a Broadway, nella comedy ´Many Happy Return´ (tornerà sul palco newyorkese la seconda e ultima volta nel 1953 per '´The Starcross Story´) e sul grande schermo si fa valere come ricca ereditiera in Ritrovarsi (1942), poi mostra il fascino materno, tipico della concezione americana, in Incontriamoci a Saint Louis (1944), Furia nel deserto (1947) e Piccole donne (1949). Dedita all'alcool, schiava degli antidepressivi, insonne cronica, interrompe la carriera per sei anni e nel 1951 tenta perfino il suicidio con una overdose di barbiturici. Finanziariamente a terra, negli anni '50 lavora sporadicamente per la televisione e chiede un prestito alla Motion Picture Relief Fund, associazione fondata da Mary Pickford nell'immediato dopoguerra per far fronte a richieste di attori e attrici in stato di necessità economica. Ottiene un ruolo nel 1956 in Giovani senza domani e negli anni sessanta appare in Ritorno a Peyton Place (1961), Scandalo in società e in Piano... piano, dolce Carlotta (1964), suo ultimo film. Lascia la carriera artistica per dedicarsi alla scrittura, autrice di due romanzi, "The Incredible Charlie Carewe", "A Place Called Saturday" e di altrettante autobiografie: "My Story" e "A Life on Film". Muore d'infarto a 81 anni, nel 1987. Sposata quattro volte con tre divorzi: primo matrimonio con il regista Kenneth Hawks, deceduto in un incidente aereo, poi con il medico Franklyn Thorpe (una figlia, Marylyn Hauoli), quindi con il tecnico del montaggio Manuel Del Campo (un figlio, Anthony), infine con Thomas Wheelock, editorialista. Nella vita è stata amante, durante o tra i matrimoni, degli attori Clark Gable, Humphrey Bogart, Ronald Colman, John Barrymore, Douglas Fairbanks, Ben Lyon, del regista John Huston, dei produttore Howard Hughes e Irving Asher, dello sceneggiatore John Saunders, del musicista Joseph Taylor, del giornalista Gene Fowler e del sopra citato commediografo George S. Kaufman.










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