Il gigante
(1956, Giant)
Baby Doll - La bambola viva
(1956, Baby Doll)
Il grande paese
(1958, The Big Country)
Vento di tempesta
(1959, The Miracle)
Ponte verso il sole
(1961, Bridge to the Sun)
Momento selvaggio
(1961, Something Wild)
La conquista del West
(1962, How the West Was Won)
L'uomo che non sapeva amare
(1964, The Carpetbaggers)
Il grande sentiero
(1964, Cheyenne Autumn)
La più grande storia mai raccontata
(1965, The Greatest Story Ever Told)
Jean Harlow la donna che non sapeva amare
(1965, Harlow)
La doppia vita di Sylvia West
(1965, Sylvia)
L'harem
(1967)
Il male di Andy Warhol
(1977, Bad)
Star 80
(1983)
Paura
(1986, Native Son)
Ironweed
(1987)
Un poliziotto alle elementari
(1990, Kindergarten Cop)
The Game - Nessuna regola
(1997, The Game)








NOMINATION ALL'OSCAR
Baby Doll - La bambola viva


GOLDEN GLOBES
Baby Doll - La bambola viva
(Nomination)
Miglior attrice promettente
(1957)


BAFTA (ING)
Baby Doll - La bambola viva
(Nomination)





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Il suo vero nome è Karolina Piekarski. Attrice americana di gran talento, tuttavia sacrificata, malgrado le premesse, da una carriera altalenante, ricca di gran titoli solo nella parte iniziale, soprattutto ricordata per il ruolo della giovanissima Baby Doll Meighan in Baby Doll - La bambola viva (1956), controverso film di Elia Kazan che all'epoca suscitò scandalo per la provocatoria interpretazione, espressa in anomale manifestazioni di chiara tendenza sessuale. Un successo personale, tuttavia anche un marchio a fuoco, dal quale non riuscì pių a liberarsi. Di origine polacca, figura fiammeggiante e voluttuosa, bionda platino, altezza media, scintillanti occhi azzurri, timbro vocale profondo e sensuale, studia al Junior College di St. Petersburg, in Florida e nel 1949 vince il concorso di bellezza Miss Florida. A seguito del trasferimento a New York, lavora come ballerina in vari night club, fonte di guadagno per pagare le rette all'Actors Studio. Debutta in teatro a Broadway nel 1952, nella commedia ´Escapade on Broadway´ e l'anno successivo replica in ´All Summer Long´. Invitata per un provino alla M-G-M, debutta sul grande schermo nel 1953 nel musical Fatta per amare. Sottoscrive un contratto con la Warner Bros., con clausola di 'prestito' ad altri studios qualora ne fosse richiesta e nel 1956 ottiene parte da non protagonista in Il gigante. Dopo il personale successo nel citato Baby Doll - La bambola viva (1956), è diretta da William Wyler nel super western Il grande paese, nella parte della figlia viziata di un ricco ranchero. Prova a ridimensionare il proprio status attraverso film popolari e, per attenuare l'etichetta di sex-symbol, dopo aver rifiutato la parte di una ninfomane in Furia d'amare (1958), sostituita da Dorothy Malone, rifiuto che gli costerà l'estromissione dal cast di Discepolo del diavolo (1959), nel 1959 è interprete di una giovane pia e timorata di Dio, che ama un soldato ma si fa suora, nel polpettone Vento di tempesta. Dopo le ottime prove in Ponte verso il sole e Momento selvaggio, gira due western di John Ford: La conquista del West (1962) e Il grande sentiero (1964). Tra il 1964 e il 1965 impersona Jean Harlow in L'uomo che non sapeva amare (qui solo di riferimento) e in Jean Harlow la donna che non sapeva amare. Dopo il ritorno a Broadway per l'ultima volta nel 1962 in ´Come on Strong´, nel 1965 George Stevens la sceglie per la Veronica nel kolossal religioso La più grande storia mai raccontata. Si fa apprezzare nel poliziesco La doppia vita di Sylvia West (1965), poi, dall'anno successivo si trasferisce in Europa, prevalentemente impegnata nel cinema italiano e spagnolo con risultati nel complesso non lusinghieri. Ad eccezione di L'harem (1965, di Marco Ferreri), i film interpretati si racchiudono in un contesto sexploitation, dal quale le produzioni sfruttano la precedente fama di donna sex-kitten per comprimerla in un turbinio di titoli dramma-horror-thriller di livello semi-infimo, tutti di chiara matrice morbosa: Il dolce corpo di Deborah, Orgasmo, Cosė dolce... cosė perversa, Paranoia, In fondo alla piscina, Il diavolo a sette facce, Il fiore dai petali d'acciaio, Baba Yaga, Il corpo, Lezioni private, La moglie vergine, La moglie di mio padre. Dopo la lunga e non incoraggiante esperienza europea, torna in patria e sul finire degli anni '70 si fa valere nel crime-comedy Il male di Andy Warhol (1977). Negli anni '80 appare come mamma di una vamp, Mariel Hemingway, in Star 80 (1983), madre cieca di Elizabeth McGovern in Paura (1986), quindi è moglie di uno schizofrenico Jack Nicholson nel dramma Ironweed (1987). Nel 1990, offre buona prova nella commedia Un poliziotto alle elementari, compare in svariati tv-series ("Avvocati a Los Angeles") e tv-movie di poco conto e nel 1997 interpreta il suo ultimo film, The Game - Nessuna regola. Spesso invitata in special televisivi e in spettacoli teatrali di contorno, nel 2002 si ritira a vita privata per sostenere da vicino il terzo marito malato di enfisema; rimasta vedova, nel 2010 si trasferisce in Inghilterra, a Londra, dove tuttora risiede. Ha scritto due autobiografie: ´Baby Doll´ (1983) e ´To Africa with Love: A Romantic Adventure´ (1986). Sposata tre volte con due divorzi: primo matrimonio con Louie Ritter, proprietario dell'Hotel Weylin di New York , poi con il regista Jack Garfein (due figli, Blanche, attrice e Herschel), infine con l'attore Donald Burton, deceduto nel 2007. È stata inoltre amante degli attori James Dean, Ben Gazzarra, Franco Nero e Harry Guardino.








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