La costola di Adamo
(1949, Adam's Rib)
La via della morte
(1950, Side Street)
L'imboscata
(1950, Ambush)
Giungla d'asfalto
(1950, The Asphalt Jungle)
L'indossatrice
(1950, A Life of Her Own)
Solitudine
(1951, Night Into Morning)
Cantando sotto la pioggia
(1952, Singin' in the Rain)
Carabina Williams
(1952, Carbine Williams)
Arena
(1953)
Amanti latini
(1953, Latin Lovers)
Eroe a metà
(1953, Half a Hero)
Il grande coltello
(1955, The Big Knife)
Geremia, cane e spia
(1959, The Shaggy Dog)
Sunrise at Campobello
(1960)
Il giorno dopo la fine del mondo
(1962, Panic in Year Zero!)
Chi giace nella mia bara?
(1964, Dead Ringer)








NOMINATION ALL'OSCAR
Cantando sotto la pioggia
(non protagonista)



Profile Pages



Il suo vero nome era Jean Shirley Verhagen. Attrice caratterista americana, talvolta protagonista, di formazione radiofonica e teatrale, attiva anche in televisione nella seconda parte di carriera, perfetta nel registro drammatico ma capace di esprimersi anche nella commedia, special modo in ruoli comici. Non alta, mora, tratti del viso mascolini, ugualmente seducente, si laurea in arte drammatica presso la Northwestern University di Evanston, nell'Illinois e subito inizia a lavorare in radio attraverso serial come "Hollywood Story", "Swan Song" e "Light of the World". L'incontro con il drammaturgo Ben Hecht gli consente di approdare a Broadway nel 1946, dove in tre anni, fino al 1949, si esibisce in tre drammi: ´Another Part of the Forest´, ´Ghosts´ e ´The Traitor´. Chiamata a Hollywood, sottoscrive un contratto con la Metro-Goldwyn-Mayer e nel 1949 fa il suo esordio nel cinema, dirompente nella parte della moglie gelosa e pericolosa nella commedia di George Cukor La costola d'Adamo. È interprete nel thriller La via della morte e nel western L'imboscata; poi, nel 1950, tira fuori una prova altamente drammatica, come amante di Sterling Hayden nel super noir Giungla d'asfalto, firmato da John Huston. Nel 1952, conquista la nomination all'Oscar per l'ottima performance, della leziosa e bizzarra diva del muto Lina Lamont, offerta nel musical di successo Cantando sotto la pioggia. Questi due film sono i soli titoli rilevanti presenti nella sua filmografia. Mal sfruttata dallo studios, incapace di far emergere le sue vere doti di attrice versatile, è progressivamente relegata in film di secondo piano, nei western Carabina Williams (1952) e Arena (1953) e nelle poco riuscite commedie musicali Amanti latini (1953) e Eroe a metà (1953). Nel 1954 lascia la M-G-M, si esprime ai margini nel noir di produzione indipendente Il grande coltello (1955), quindi si dedica con profitto alla televisione, famosa nella parte della moglie di Danny Thomas in 90 puntate della popolare serie tv "Make Room for Daddy", tre volte nominata agli Emmy Awards. Appare in altri telefilm e saltuariamente torna al cinema, con ultima prestazione nel 1964 per Chi giace nella mia bara? Negli anni '70 appare in vari tv-series, fino al 1977 quando muore a 54 anni, causa un tumore alla gola. Sposata e poi divorziata con l'attore Tom Seidel (due figli, Christine e Aric), matrimonio turbolento tempestato da continui litigi e violenze private.








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