Il prigioniero di Zenda
(1937, The Prisoner of Zenda)
Un vagabondo alla corte di Francia
(1938, If I Were King)
Furore
(1940, The Grapes of Wrath)
L'orma rossa
(1941, Sign of the Wolf)
Gli uomini della città dei ragazzi
(1941, Men of Boys Town)
Un americano qualunque
(1942, Joe Smith, American)
Il postiglione del Nevada
(1942, Jackass Mail)
Prigioniera di un segreto
(1942, Keeper of the Flame)
La commedia umana
(1943, The Human Comedy)
Incontriamoci a Saint Louis
(1944, Meet Me in St. Louis)
Il grande silenzio
(1944, And Now Tomorrow)
La corsa della morte
(1945, Salty O'Rourke)
Capitano Eddie
(1945, Captain Eddie)
Rapsodia in blu
(1945, Rhapsody in Blue)
Non parlare baciami!
(1945, Kiss and Tell)
Femmina folle
(1945, Leave Her to Heaven)
I forzati del mare
(1946, Two Years Before the Mast)
Minorenni pericolose
(1946, Boys' Ranch)
Lo strano amore di Marta Ivers
(1946, The Strange Love of Martha Ivers)
Sangue indiano
(1947, Black Gold)
Domani saranno uomini
(1948, Fighting Father Dunne)
La sconfitta di Satana
(1949, Alias Nick Beal)
Stasera ho vinto anch'io
(1949, The Set-Up)
Fate il vostro gioco
(1949, Any Number Can Play)
Destinazione Mongolia
(1953, Destination Gobi)
L'isola nel cielo
(1953, Island in the Sky)
Il mare dei vascelli perduti
(1953, Sea of Lost Ships)
Un napoletano nel Far West
(1955, Many Rivers to Cross)
I pionieri della California
(1954, Southwest Passage)
Tè e simpatia
(1956, Tea and Sympathy)


Il mostro di sangue
(1959, The Tingler)
Quinto potere
(1976, Network)
Troppo belle per vivere
(1981, Looker)
Pelle di sbirro
(1981, Sharky's Machine)











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Il suo nome completo è Darryl Gerard Hickman. Caratterista americano, precoce in carriera, con fresco esordio sul grande schermo a soli 6 anni e a 15, già interprete in 38 film, alcuni molto famosi; attivo anche in televisione, da attore, nonché, in età matura, anche da sceneggiatore e produttore. Altezza media, magro, moro, fratello maggiore di Dwayne Hickman, attore-produttore televisivo meno noto di lui, avvantaggiato dal suo luogo di nascita, Hollywood, è presto attivo nel cinema. Scritturato a quattro anni di età dalla Paramount che lo mette in lista di attesa, a cinque, scoperto dal produttore David O'Selznick, debutta nel cinema nella prima versione sonora de Il prigioniero di Zenda (1937). L'anno successivo ottiene un ruolo da bambino nell'avventuroso Un vagabondo alla corte di Francia, dove mostra grandi capacità d'inserimento in un ambiente dominato da gente matura. Messo sotto contratto (dietro egida della famiglia) dalla Metro-Goldwyn-Mayer, nel 1940 è riconosciuto bimbo-prodigio per l'interpretazione offerta in Furore, diretto da John Ford. Spesso "prestato" ad altri studios, appare in numerosi film minori di carattere family, ma anche in drammi di una certa risonanza, Gli uomini della città dei ragazzi, Un americano qualunque, La commedia umana, nel musical, Incontriamoci a Saint Louis e Rapsodia in blu e in commedie di successo, Non parlare baciami! Quattordicenne, alla 20th Fox, recita alla grande la parte del piccolo fratello di Cornel Wilde, ucciso annegato dalla dark lady Gene Tierney nel noir Femmina folle (1945). Interpreta Van Heflin giovane nella sequenza di apertura del thriller Lo strano amore di Marta Ivers (1946) e nel 1949 è nel cast di altri due 'film neri', La sconfitta di Satana e Stasera ho vinto anch'io. Ventenne, studia alla Loyola University di Los Angeles prima di partecipare attivamente, arruolato in Marina, nella Guerra di Corea. Segnato dagli eventi bellici, interrompe l'attività artistica per qualche anno; in crisi di coscienza, entra in un monastero a Saint Louis, ma presto si rende conto che la vocazione al sacerdozio è solo apparente. Rientra nel mondo civile e a New York frequenta l'Actor's Studio, che ben presto lascia per assumere un personale indirizzo recitativo da lui stesso denominato 'The Process', al quale aderiranno in seguito nuove generazioni di attori e attrici. Negli anni '50, lavora in film avventurosi di seconda fascia e sul finire del decennio lascia il cinema per la televisione, in seguito produttore esecutivo alla CBS, poi alla NBC. È interprete, regista e produttore in un gran numero di tv-series e sitcom; da ricordare in "The Many Loves of Dobie Gillis", "The Americans", "Panic" e per la nomination al Emmy Awards, conseguita per la produzione di una puntata di "CBS Daytime 90". Nel 1965, calca, unica volta in carriera, il palcoscenico di Broadway, nel musical ´How to Succeed in Business Without Really Trying´. Torna al cinema nel 1976, interprete secondario nel famoso Quinto potere e nei primi anni '80 si presta in due film drammatici, Troppo belle per vivere e Pelle di sbirro. Poi solo tv con, al momento, ultima apparizione nel tv-series "Tata" del 1999. Dagli anni 2000 si concede all'insegnamento per aspiranti attori e nel 2007, pubblica il libro ´The Unconscious Actor - Out of Control In Full Command´, dove racconta la sua esperienza di attore-bambino e spiega dettagliatamente il nuovo stile recitativo da lui stesso creato, ispirato alle regole di Constantin Stanislavsky. Sposato due volte con un divorzio: primo matrimonio con l'attrice Pamela Lincoln, conosciuta nel 1959 sul set de Il mostro di sangue (un figlio, Justin, morto suicida a 19 anni), poi con l'attrice televisiva Lynda Farmer.








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