La legge del signore
(1956, Friendly Persuasion)
Prigioniero della paura
(1957, Fear Strikes Out )
Il segno della legge
(1957, The Tin Star)
L'ultima spiaggia
(1959, On the Beach)
Psyco
(1960, Psycho)
Le piace Brahms?
(1961, Goodbye Again)
Il processo
(1962, Le procès)
Fedra
(1962, Phaedra)
La terza dimensione
(1963, Le couteau dans la plaie)
Parigi brucia?
(1966, Paris brûle-t-il?)
L'uomo dai 7 capestri
(1972, The Life and Times of Judge Roy Bean)
Assassinio sull'Orient Express
(1974, Murder on the Orient Express)
Attacco: Piattaforma Jennifer
(1979, North Sea Hijack)
Rebus per un assassinio
(1979, Winter Kills)
The Black Hole - Il buco nero
(1979, Winter Kills)
Psyco 2
(1983)
Psycho III
(1986)
Psycho IV
(1990)








NOMINATION ALL'OSCAR
La legge del Signore
(non protagonista)


GOLDEN GLOBES (USA)
1957: Miglior attore emergente


FESTIVAL DI CANNES (FRA)
Le piace Brahms?
(Palma d'Oro)



Web Page



Attore americano, figlio d'arte da Osgood Perkins (Scarface, 1932 - Madame du Barry, 1934), dal quale segue le orme professionali, ma ne subisce la forte ingerenza, spesso sfociata in autentiche forme d'autoritarismo. Anthony Perkins si presenta come personaggio eternamente giovane ma dall'aspetto inquieto, fisicamente gracile, dotato di una personalità tesa con espressioni enigmatiche, manifestate da uno sguardo che può dire tutto e il suo contrario. Non è stato capace di esprimere in pieno il proprio talento, sia per una certa indolenza condizionata dalla sua naturale inclinazione, sia per l'ostacolo rappresentato, avanti in carriera, dal personaggio di Norman Bates in Psyco, che lo ha stravolto al punto da creargli nello stato d'animo una sorta d'intramontabile immedesimazione. Dopo gli studi alla Columbia University e al Rollins College di Winter Park in Florida, si appresta al teatro dove si fa notare in diverse esposizioni, fino ad arrivare sui palcoscenici di Broadway. Nel cinema, fa il suo esordio nel 1953 in un piccolo ruolo nel film L'attrice. Poi si dedica con assiduità alla televisione, fin quando William Wyler lo sceglie per il ruolo di co-protagonista in La legge del signore, dove ottiene subito la sua prima (e unica) nomination all'Oscar. Nel periodo, sotto breve contratto alla Paramount, si distingue sempre in ruoli di giovane timido e trascurato (Il prigioniero della paura, Il segno della legge), fino ad arrivare al 1960, anno della definitiva consacrazione con il thriller Psyco di Alfred Hitchcock. Come accennato, la compenetrazione al personaggio interpretato è talmente forte che segna definitivamente la sua carriera; è, infatti, presente nei tre sequel (orribili) del 1983 (Psyco II), 1986 (Psyco III), in questo anche da regista e nel TV-Movie "Psycho IV: The Beginning" del 1990, distribuito anche nelle sale. Il proseguo della carriera, costruita tra alti e bassi, accentua maggiormente le problematiche interiori. Negli anni '60 partecipa a diverse produzioni francesi (il kafkiano Il processo di Orson Welles) e nel decennio successivo, fino a tutti gli anni '80, si alterna in ruoli per film culto (L'uomo dai sette capestri di John Huston) o apparentemente ´normali´ (Assassinio sull'Orient Express) e sullo stampo sexual-dark dove sembra trovarsi a proprio agio (China Blue e Dr. Jekyll e Mr. Hyde: Sull'orlo della follia). Conclude la carriera con il pessimo horror tedesco L'uomo della porta accanto, dopo aver partecipato a molteplici produzioni televisive sempre in atto al genere da lui preferito ("Vestito che uccide", "Figlia delle tenebre"). Bisessuale, con forti tendenze sadomasochiste, è stato amante degli attori Paul Newman, Rock Hudson, Tab Hunter, del coreografo Grover Dale, dello scrittore Alan Helms, del fotografo Chris Markos, del ballerino Rudolf Nureyev, del compositore Stephen Sondheim e, tra le donne, dell'attrice-modella Victoria Principal. Muore di AIDS nel 1992. Sposato per 19 anni con l'attrice Berry Berenson, dalla quale ha avuto due figli, Oz e Elvis, entrambi attori.










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