Io e il generale
(1958, The Square Peg)
Su e giù per le scale
(1959, Upstairs and Downstairs)
La tortura del silenzio
(1960, The Angry Silence)
Un colpo da otto
(1960, The League of Gentlemen)
Gli arcieri di Sherwood
(1960, Sword of Sherwood Forest)
Marinai, donne e Hawaii
(1960, The Bulldog Breed)
Il mostro di Londra
(1960, The Two Faces of Dr. Jekyll)
Scambiamoci le mogli
(1961, His and Hers)
L'implacabile condanna
(1961, The Curse of the Werewolf)
Il rifugio dei dannati
(1963, Paranoiac)
Hallucination
(1963, The Damned)
Gli spettri del capitano Clegg
(1962, Captain Clegg)
Lama scarlatta
(1963, The Scarlet Blade)
Il bandito di Kandahar
(1965, The Brigand of Kandahar)
I ribelli di Carnaby Street
(1967, The Jokers)
La porta sbarrata
(1967, The Shuttered Room)
Il complesso del sesso
(1967, I'll Never Forget What's'isname)
Oliver!(1968)
Donne in amore
(1969, Women in Love)
La straordinaria fuga dal campo 7A
(1969, Hannibal Brooks)
La signora dell'auto con gli occhiali e un fucile
(1970, The Lady in the Car with Glasses and a Gun)
I diavoli
(1971, The Devils)
Il giorno dei lunghi fucili
(1971, The Hunting Party)
Il sanguinario
(1972, Sitting Target)
Triplo eco
(1972, The Triple Echo)
Mordi e fuggi
(1973)
Il giorno del furore
(1973)
Revolver
(1973)
I tre moschettieri
(1973, The Three Musketeers)
La perdizione
(1974, Mahler)
...e poi, non ne rimase nessuno
(1974, Ein Unbekannter rechnet ab)
Milady
(1974, The Four Musketeers)
Tommy
(1975)
Royal Flash
(1975)
Lisztomania
(1975)
Il principe e il povero
(1978, The Prince and the Pauper)
Marlowe indaga
(1978, The Big Sleep)
Adorabile canaglia
(1979, The Class of Miss MacMichae)
A Touch of the Sun
(1979)
Il leone del deserto
(1981, Lion of the Desert)
Al-mas´ Ala Al-Kubra
(1983)
Captive
(1986)
Master of Dragonard Hill
(1987)
Blind Justice
(1988)
Le avventure del Barone di Munchausen
(1988, The Adventures of Baron Munchausen)
Il ritorno dei tre moschettieri
(1989, The Return of the Musketeers)
Il commediante
(1995, Funny Bones)
Il gladiatore
(2000, Gladiator)








BAFTA (ING)
Il gladiatore
(non protagonista - nomination)



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Il suo nome completo era Robert Oliver Reed. Attore inglese, caratterista, protagonista, ancora di supporto in un gran numero di film inglesi e americani, anche europei, e persino di produzione sudafricana e irachena, molti di successo internazionale, altri mediocri, altri ancora pessimi. Considerato il miglior attore ´puro´ del mondo, praticamente autodidatta, non ha mai frequentato alcuna scuola di recitazione, tanto meno ha evitato il classico passaggio teatrale, di norma nella maggioranza degli artisti cinematografici, limitando i suoi studi all'essenziale in un istituto londinese per l'istruzione di base. Alto, robusto, viso sanguigno, dislessico ma dal timbro di voce seducente, carattere rissoso (nel 1963 fu sfregiato in pieno viso durante una zuffa in un pub), amante dell'alcool, dei night club e, pur maschilista, delle belle donne, alle quali esibiva senza alcuna remore un tatuaggio stampato sul proprio pene. Dedito ai lavori più disparati, il suo primo impiego fu da buttafuori in un locale notturno a Soho, quartiere di Londra, poi boxeur e tassista, figlio di un giornalista e nipote del noto regista Carol Reed, dopo la ferma militare nella reparto medico prova la carta del cinema e nel 1955, dopo un provino alla Group Film, è scelto come figurante per la commedia Febbre bionda. È soltanto il primo passo verso una fruttuosa carriera, che lo vedrà interprete versatile per ogni genere di film. A seguito dell'iniziale periodo, dove cerca di darsi da fare anche in televisione, appare senza accredito in diversi film di routine; poi, alla Hammer inizia a farsi conoscere attraverso una serie di film horror, Il mostro di Londra, Il rifugio dei dannati, L'implacabile condanna (dove agisce da co-protagonista), Hallucination, Gli spettri del capitano Clegg, ma è nel cinema avventuroso in costume, molto in voga nel periodo, che trova maggiore visibilità, grazie a film pur di seconda fascia come Gli arcieri di Sherwood e Il bandito di Kandahar. Stringe un sodalizio con il regista Michael Winner, I ribelli di Carnaby Street, Il complesso del sesso, La straordinaria fuga dal campo 7 A, Marlowe indaga e in seguito con Ken Russell, da lui diretto in Donne in amore (dove appare nudo in posizione frontale nella scena del wrestling, primo film dove la figura maschile è ripresa completamente nuda dal davanti), I diavoli, La perdizione, Tommy, Lisztomania. Nel 1967 è al primo, vero, ruolo da protagonista in La porta sbarrata, poi è diretto dallo zio Carol Reed in Oliver! e nel 1973 interpreta tre film di produzione italiana: Mordi e fuggi di Dino Risi, Il giorno del furore di Antonio Calenda e Revolver di Sergio Sollima. Lavora in Il sanguinario, primo film classificato con la X dalla censura inglese, quindi torna al film in costume, presente nel ruolo di Athos in tre film: I tre moschettieri (dove rischiò seriamente di morire, colpito da un colpo di spada alla gola durante la scena del duello accanto al mulino, sequenza esclusa dal montaggio), Milady, Il ritorno de tre moschettieri. Pur obbligato dalle circostanze e dai contratti, spesso costretto a lavorare a Hollywood, che odiava, rifiuta i ruoli in La stangata e Lo squalo, in entrambi sostituito da Robert Shaw, due film di enorme successo internazionale, ma firma l'accordo per interpretare l'orripilante sequel La stangata 2, film-flop inaudito. Nel 1981, offre notevole prova nella parte del generale Rodolfo Graziani in Il leone del deserto, film bannato in Italia su disposizione del Governo e ´assolto´ soltanto nel 2009, quando l'emittente satellitare Sky lo mise in onda, seppur amputato da tagli censori di circa un ora. Dedito anche alla televisione, si ricorda nei tv-series "R3", "Cristoforo Colombo", nel mini-series "Return to Lonesome Dove" e nei tv-movie "L'isola del tesoro" e "Geremia il profeta". A 61 anni, è chiamato ad interpretare il mentore di Russell Crowe in Il gladiatore (2000), ma colpito da infarto muore durante le riprese, nel 1999; le scene aggiunte furono realizzate attraverso una controfigura dal viso simulato, ricostruito dalla computer grafica a immagine dell'attore ormai scomparso. Nel 1979 ha pubblicato un libro di memorie, ´Reed All about Me: The Autobiography of Oliver Reed´. Sposato tre volte con due divorzi: prima unione con la top model Katherine Byrne (un figlio, Mark), seconde nozze con la ballerina Jackie Daryl (una figlia, Sarah), ultimo con Josephine Burge, conosciuta quando era un studentessa sedicenne, sposata a 21 anni con differenza di età tra i due di 26 anni. Tra un matrimonio e l'altro, ha stretto breve relazione con la modella Carol Lynley.








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