Quarto potere
(1941, Citizen Kane)
Terrore sul Mar Nero
(1943, Journey Into Fear)
La signora di Shanghai
(1947, The Lady from Shanghai)
Il principe delle volpi
(1949, Prince of Foxes)
Il mio corpo ti appartiene
(1950, The Men)
La città è salva
(1951, The Enforcer)
L'uccello del paradiso
(1951, Bird of Paradise)
Più forte dell'amore
(1951, The Blue Veil)
Rommel la volpe del deserto
(1951, The Desert Fox: The Story of Rommel)
Il principe ladro
(1951, The Prince Who Was a Thief)
Difendete la città
(1952, The Sellout)
Il grande gaucho
(1952, Way of a Gaucho)
Il grande coltello
(1955, The Big Knife)
I giganti uccidono
(1956, Patterns)
Brama di vivere
(1956, Lust for Life)
Lassù qualcuno mi ama
(1956, Somebody Up There Likes Me)
Vertigine
(1958, Marjorie Morningstar)
Agguato nei Caraibi
(1958, The Gun Runners)
A casa dopo l'uragano
(1960, Home from the Hill)
Jerry 8 e ¾
(1964, The Patsy)
Pazzi, pupe e pillole
(1964, The Disorderly Orderly)











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Caratterista americano, notevole interprete prima in teatro, poi alla radio, quindi nel cinema e infine in televisione, morto suicida a 55 anni, ossessionato dall'idea di diventare cieco. Basso, magro, sguardo penetrante, spesso agitato in ruoli a dir poco inquietanti, come il suo timbro vocale al vetriolo. Ancora fanciullo, compare nei teatri scolastici della Public School No. 46 e dopo il liceo al Townsend Harris High School, frequenta la University of Pennsylvania, che ben presto abbandona per dedicarsi all'attività teatrale itinerante. L'inizio è a dir poco nebuloso; i giudizi negativi, provenienti da ogni parte, scaturiti dal suo modo di proporsi, innovativo ma sconcertante in virtù di un disfattismo recitativo fuori dalle regole, lo costringono a lasciare temporaneamente i palcoscenici. Per breve tempo è broker a Wall Street, ma il crollo della borsa americana del 1929 pone fine al suo lavoro. Si dedica alla radio, attore in diversi radiodrammi di particolare successo: "The Goldbergs", "The Shadow" e "The Crime Doctor". Sulla spinta di una certa popolarità, torna in teatro, a Brodway e nel 1935 debutta in 'Boy Meets Girl', per aderire, tre anni dopo alla compagnia del Mercury Theatre di Orson Welles. Lo stesso Welles, convinto delle sue 'sinistre' capacità, lo trascina con se nel cinema e lo fa esordire, magistralmente, nella parte di Walter Bernstein, nel capolavoro Quarto potere. Pur ben piantato in teatro, applaudito nel 1944 per lo stage 'A Bell for Adano', con Welles gira quattro film in successione: oltre Quarto potere, Terrore sul Mar Nero (1943), La signora di Shanghai (1947) e Il principe delle volpi (1949). Ormai attestatosi nel cinema, negli anni '50, inespresso e talvolta male utilizzato, passa da un genere all'altro, ma rimane ben ancorato al dramma (Il mio corpo ti appartiene, Brama di vivere, Lassù qualcuno mi ama e, su tutti, I giganti uccidono) e al noir (La città è salva, Difendete la città, Il grande coltello), con puntate nell'avventura (Il principe ladro), guerra (Rommel la volpe del deserto) e western (Il grande gaucho). Passa alla televisione in un nutrito score di tv-series e nel 1960 riappare sul grande schermo, diretto da Vincente Minnelli, in A casa dopo l'uragano e in seguito lavora con Jerry Lewis in due film girati entrambi nel 1964: Jerry 8 e ¾ e Pazzi, pupe e pillole. Poi, nel 1965, l'inatteso suicidio, consumato a seguito di overdose di barbiturici. Sposato per tutta la vita con Luba Herman (due figli, Ned e Erika).







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