The Musketeers of Pig Alley
(1912)
The Burglar's Dilemma
(1912)
The Stolen Loaf
(1913)
Giuditta di Betulia
(1914, Judith of Bethulia)
The Three Godfathers
(1916)
Centro!
(1917, Straight Shooting)
Trader Horn
(1917)
Indemoniato
(1918, Hell Bent)
The Kickback
(1922)
Beyond the Border
(1925)
I moschettieri del West
(1931, Cavalier of the West)
Law and Order
(1932)
Wagon Trail
(1935)
La costa dei barbari
(1935, Barbary Coast)
La grande arena
(1935, Powdersmoke Range)
Il prigioniero dell'isola degli squali
(1936, The Prisoner of Shark Island)
L'uomo di bronzo
(1937, Kid Galahad)
Anime sul mare
(1937, Souls at Sea)
Gateway
(1938)
King of Alcatraz
(1938)
Mr. Smith va a Washington
(1939, Mr. Smith Goes to Washington)
Non desiderare la donna d'altri
(1940, They Knew What They Wanted)
Il grande tormento
(1941, The Shepherd of the Hills)
Al di là del domani
(1940, Beyond Tomorrow)
Inferno nel deserto
(1941, Sundown)
Arcipelago in fiamme
(1943, Air Force)
Duello al sole
(1946, Duel in the Sun)
L'ultima conquista
(1947, Angel and the Badman)
Il mare d'erba
(1947, The Sea of Grass)
Il fiume rosso
(1948, Red River)








NOMINATION ALL'OSCAR
Mr. Smith va a Washington
(non protagonista)



Web Page



Il suo nome completo era Henry DeWitt Carey II. Attore americano del cinema muto e sonoro, tra le prime star statunitensi, storica e leggendaria figura del primo western, riconoscibile per la sua accattivante e personale gestualità, non riscontrabile in altri colleghi del periodo. Figlio di un giudice, alto, espressione arcigna, misurata sullo schermo con atteggiamenti da duro per personaggi comunque dotati di bontà d'animo, si appresta alle scene artistiche dopo aver frequentato la Hamilton Military Academy (rifiuta West Point) e dopo aver conseguito la laurea alla New York University. Inizialmente soggettista, nei primi anni '10 scrive storie per il teatro, poi anche per il cinema, dove si avvicina nel 1909, anno del suo esordio da attore nel cortometraggio Bill Sharkey's Last Game. Alla Biograph Company, sotto la direzione di D.W. Griffith, tra corti e lungometraggi, è protagonista in uno sterminato numero di film. Ne interpreta oltre 100 in soli tre anni; poi, ottiene grande visibilità grazie al sodalizio con l'allora giovane regista John Ford che lo dirige in 26 film, quasi tutti western, dove interpreta il personaggio Cheyenne Harry, da lui stesso creato. Collaboratore di Ford alla regia, produzione e sceneggiatura, riesce ad assicurarsi crescente successo, con culmine nell'avvento del sonoro, quando offre una prova magistrale nell'avventuroso Trader Horn (1931), di W.S. Van Dyke. Non soffre assolutamente il passaggio tra muto e parlato, vera sindrome negativa per numerose star del silent-movie, ma i suoi ruoli, anche per via dell'età non pił giovanile, si assestano in personaggi di contorno, comunque sempre vicini ai protagonisti di turno. Negli anni '30 è nel cast di film di successo, come La costa dei barbari, Il prigioniero dell'isola degli squali e Mr. Smith va a Washington, qui nominato all'Oscar come miglior attore non protagonista. Il decennio successivo non è da meno del precedente, assiduo in produzioni importanti, quali Non desiderare la donna d'altri, Il grande tormento, Al di là del domani, Duello al sole, L'ultima conquista e Il fiume rosso, suo ultimo film uscito postumo dopo la sua morte, sopraggiunta nel 1947 causa un lungo cancro con complicazioni coronariche e polmonari. Nel 1949, John Ford gli dedica il film In nome di Dio e lo omaggia come "stella splendente del primo firmamento western". Negli anni '40 è stato protagonista anche a Broadway, in tre rappresentazioni: 'Heavenly Express', 'Ah, Wilderness!' e 'But Not Goodbye'. Sposato due volte con un divorzio; primo matrimonio con l'attrice Alma Fern Foster, poi con un'altra attrice, Olive Fuller Golden (due figli, Ellen e l'attore Harry Carey jr., noto caratterista - che John Ford pretese nel cast di In nome di Dio in onore al padre - con il quale ha lavorato insieme nel suo ultimo film Il fiume rosso). Nel 1976 è stato inserito di diritto, assieme al figlio, tra i grandi nomi che popolano il National Cowboy & Western Heritage Museum.








comments powered by Disqus


Top Star - Home