Ramona
(1910)
Fighting Blood
(1911)
The New York Hat
(1912)
La genesi dell'uomo
(1912, Man's Genesis)
The Battle of Elderbush Gulch
(1913)
Giuditta di Betulia
(1914, Judith of Bethulia)
Brute Force
(1914)
The Escape
(1914)
Nascita di una nazione
(1915, The Birth of a Nation)
Hoodoo Ann
(1916)
Intolerance
(1916)
Polly of the Circus
(1917)
The Cinderella Man
(1917)
The Mother and the Law
(1919)
Flames of Passion
(1922)
La rosa bianca
(1923, The White Rose)
The Rat
(1925)
Alice nel paese delle meraviglie
(1933, Alice in Wonderland)
E adesso pover'uomo?
(1934, Little Man, What Now?)
Hollywood Boulevard
(1936)
La più grande avventura
(1939, Drums Along the Mohawk)
Furore
(1940, The Grapes of Wrath)
La via del tabacco
(1941, Tobacco Road)
La ribelle del Sud
(1941, Belle Starr)
Com'era verde la mia valle
(1941, How Green Was My Valley)
Il figlio della furia
(1942, Son of Fury: The Story of Benjamin Blake)
Destino
(1942, Tales of Manhattan)
Bernadette
(1943, The Song of Bernadette)
La porta proibita
(1943, Jane Eyre)
Femmina folle
(1945, Leave Her to Heaven)
Sfida infernale
(1946, My Darling Clementine)
Schiavo del passato
(1947, The Late George Apley)
Il miracolo della 34sima strada
(1947, Miracle on 34th Street)
Il massacro di Fort Apache
(1948, Fort Apache)
Il figlio della tempesta
(1948, Deep Waters)
La fossa dei serpenti
(1948, The Snake Pit)
In nome di Dio - Il texano
(1948, 3 Godfathers)
Lettera a tre mogli
(1949, A Letter to Three Wives)
Il ritorno del kentuckiano
(1949, The Fighting Kentuckian)
Romantico avventuriero
(1950, The Gunfighter)
Un uomo tranquillo
(1952, The Quiet Man)
Titanic
(1953)
La Tunica
(1953, The Robe)
È nata una stella
(1954, A Star Is Born)
Gli implacabili
(1955, The Tall Men)
Sentieri selvaggi
(1956, The Searchers)
Quando la città dorme
(1956, While the City Sleeps)
I dannati e gli eroi
(1960, Sergeant Rutledge)
Dalla terrazza
(1960, From the Terrace)
Cavalcarono insieme
(1961, Two Rode Together)
I tre della croce del Sud
(1963, Donovan's Reef)
Il grande sentiero
(1964, Cheyenne Autumn)











Biography Page



Il suo vero nome era Mary Wayne Marsh. Attrice americana, autentica leggenda del primo cinema muto, in seguito non consolidata, totalmente persa con l'avvento del sonoro, comunque abile drammaturga in film di spessore, osannata dal pubblico ma detestata dalla critica per via del suo modo di recitare, a volte grossolano, comunque proprio di quell'indole tragica che vuol trasmettere nei suoi personaggi. Non alta, lineamenti fini, sguardo enigmatico, portamento elegante, figlia di un ferroviere (secondo alcune fonti di un barista), sorella di Marguerite e Mildred (attrici), Frances (operatrice al montaggio) e Oliver (noto direttore della fotografia), rimasta orfana di padre a sei anni, si trasferisce con la famiglia prima a San Francisco, poi a Los Angeles. Studia alla scuola-convento The Immaculate Heart di Hollywood e assieme al fratello e le sorelle si avvia presto alla carriera artistica. Dopo varie comparsate alla Kalem, accanto alla sorella maggiore Marguerite, si trasferisce a New York. Nel 1910, aderisce alla Biograph di D.W. Griffitth, che vede in lei l'erede naturale di Mary Pickford. A seguito di vari film dove inizia a mostrare il proprio talento, due anni dopo è per la prima volta protagonista in La genesi dell'uomo (1912), quindi si mostra all'altezza nel western The Battle of Elderbush Gulch (1913) e nel biblico Giuditta di Betulia (1914). Diventa eroina ideale per Griffith; fisicamente fragile ma spiritualmente forte, assieme a Lillian Gish, eccelle nei due capolavori del regista, Nascita di una nazione (1915), memorabile nella scena del ´ritorno a casa´ con Henry B. Walthall e nella sequenza del suicidio, quando per sfuggire allo stupro si uccide e Intolerance (1916), performance di un drammatismo superiore per l'epoca, come moglie addolorata di Robert Harron nell'episodio moderno. Proprio con Robert Harron forma coppia perfetta in numerosi film e la sua fama cresce a dismisura. La destrezza dell'attrice non sfugge al potente produttore Samuel Goldwyn, il quale, sul finire del 1916, la mette sotto contratto all'enorme somma di 2500 dollari a settimana (contro gli 85 di stipendio alla Biograph), ma il risultato è disastroso; malgrado le ingenti campagne pubblicitarie, i film si mostrano veri fallimenti, uno dietro l'altro. Stanca e delusa, nel 1918 abbandona lo studios per tornare da Griffith, che la dirige in The Mother and the Law e soprattutto in La rosa bianca, dove tira fuori un'altra magistrale interpretazione. Tuttavia, anche l'epoca di Griffith volge al tramonto; si trasferisce per breve tempo in Inghilterra, dove gira alcuni film, per tornare in patria nel periodo peggiore. Anche lei subisce il tracollo finanziario causato dalla ´grande depressione´ del 1929, ma riesce comunque ad evitare una fine disastrosa, che al contrario, colpisce molti dei suoi illustri colleghi. Sottoscrive un breve contratto con la Paramount e riesce così a ristabilire i guadagni perduti. Con l'avvento del sonoro, ormai quarantenne, appare nel cast di film prestigiosi, ma sempre relegata in parti di supporto, spesso neppure parlanti e nella maggioranza dei casi senza accredito. Partecipa alle lavorazioni dei film soltanto per "vincere la noia" e accetta ingaggi dopo aver visionato i copioni e per film diretti e interpretati da nomi di punta, pur conscia che i ruoli principali non le saranno mai assegnati. Diventa una delle attrici di contorno preferite di John Ford, che la dirigerà dal 1939, La più grande avventura, al 1964, Il grande sentiero (sua ultima interpretazione), in ben 14 film. Lasciate le scene, si ritira a vita privata; muore per infarto nel 1968 a 73 anni. Sposata con Louis Lee Arms, agente pubblicitario di Sam Goldwyn, deceduto nel 1989 a 101 anni (tre figli, Mae o Mary, Brewster e Marguerite). È stata amante del regista D.W. Griffith e dello scrittore Ernest Hemingway.








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