I gangsters
(1946, The Killers)
Forza bruta
(1947, Brute Force)
Furia nel deserto
(1947, Desert Fury)
Erano tutti miei figli
(1948, All My Sons)
Le vie della città
(1948, I Walk Alone)
Per te ho ucciso
(1948, Kiss the Blood Off My Hands)
Il terrore corre sul filo
(1948, Sorry, Wrong Number)
Doppio gioco
(1949, Criss Cross)
La corda di sabbia
(1949, Rope of Sand)
L'imprendibile signor 880
(1950, Mister 880)
La leggenda dell'arciere di fuoco
(1950, The Flame and the Arrow)
Pelle di rame
(1951, Jim Thorpe - All-American)
I dieci della legione
(1951, Ten Tall Men)
La valle della vendetta
Vengeance Valley (1951)
Torna piccola Sheba!
(1952, Come Back, Little Sheba)
Il corsaro dell'isola verde
(1952, The Crimson Pirate)
Three Sailors and a Girl
(1953 - non accreditato)
Da qui all'eternità
(1953, From Here to Eternity)
Il sergente Bum!
(1953, South Sea Woman)
Vera Cruz
(1954)
L'ultimo Apache
(1954, Apache)
Il trono nero
(1954, His Majesty O'Keefe)
Il kentuckiano
(1955, The Kentuckian)
La rosa tatuata
(1955, The Rose Tattoo)
Il mago della pioggia
(1956, The Rainmaker)
Trapezio
(1956, Trapeze)
Sfida all'O.K. Corral
Gunfight at the O.K. Corral (1957)
Piombo rovente
(1957, Sweet Smell of Success)
Mare caldo
(1958, Run Silent Run Deep)
Tavole separate
(1958, Separate Tables)
Il discepolo del diavolo
(1959, The Devil's Disciple)
Il figlio di Giuda
(1960, Elmer Gantry)
Gli inesorabili
(1960, The Unforgiven)
Vincitori e vinti
(1961, Judgment at Nuremberg)
Il giardino della violenza
(1961, The Young Savages)
L'uomo di Alcatraz
(1962, Birdman of Alcatraz)
Il gattopardo
(1963)
Gli esclusi
(1963, A Child Is Waiting)
I cinque volti dell'assassino
(1963, The List of Adrian Messenger)
Sette giorni a maggio
(1964, Seven Days in May)
Il treno
(1964, The Train)
La carovana dell'alleluia
(1965, The Hallelujah Trail)
I professionisti
(1966, The Professionals)
Joe Bass l'implacabile
(1968, The Scalphunters)
Un uomo a nudo
(1968, The Swimmer)
Ardenne '44: un inferno
(1969, Castle Keep)
I temerari
(1969, The Gypsy Moths)
Airport
(1970)
Io sono la legge
(1971, Lawman)
Io sono Valdez
(1971, Valdez Is Coming)
Nessuna pietà per Ulzana
(1972, Ulzana's Raid)
Scorpio
(1973)
Azione esecutiva
(1973, Executive Action)
Gruppo di famiglia in un interno
(1974)
L'uomo di mezzanotte
(1974, The Midnight Man)
1900
(1976)
Buffalo Bill e gli indiani
(1976, Buffalo Bill and the Indians, or Sitting Bull's History Lesson)
Cassandra Crossing
(1976, The Cassandra Crossing)
L'isola del dottor Moreau
(1977, The Island of Dr. Moreau)
Ultimi bagliori di un crepuscolo
(1977, Twilight's Last Gleaming)
Vittorie perdute
(1978, Go Tell the Spartans)
Zulu Dawn
(1979)
Atlantic City, USA
(1980, Atlantic City)
La pelle
(1981)
Branco selvaggio
(1981, Cattle Annie and Little Britches)
Local Hero
(1983)
Osterman Weekend
(1983, The Osterman Weekend)
Il sogno della città fantasma
(1985, Little Treasure)
Due tipi incorreggibili
(1986, Tough Guys)
Il giorno prima
(1987)
La bottega dell'orefice
(1988)
Rocket Gibraltar
(1988)
L'uomo dei sogni
(1989, Field of Dreams)




(da Il figlio di Giuda - 1960)




Tribute Page



Il suo vero nome era Burton Stephen Lancaster.

Studi e formazione: 'DeWitt Clinton High School' di New York - 'Central University' di New York.

Tra i mostri sacri della Golden Age hollywoodiana e autentica leggenda del cinema mondiale. Assieme a Gregory Peck, William Holden e Kirk Douglas è considerato il miglior attore americano dell'immediato dopoguerra.

Nasce in un sobborgo di Harlem, diventato poi quartiere nero di New York. Pur non avendo istruzione di riferimento artistico e senza frequentare scuole di recitazione - da giovane lavora nel circo come acrobata e trapezista assieme all'amico Nick Cravat con il quale lavorerà in due film La leggenda dell'arciere di fuoco (1950) e Il corsaro dell'isola verde (1952) - si impone ugualmente nel cinema dove, in tempi brevissimi, giunge ai vertici dello star-system con strabiliante facilità.

Arriva al cinema attraverso il teatro, dove si fa notare come promettente giovane artista. Nel 1945 è notevole nella piéce 'A Sound of Hunting', diretta da Anthony Brown, dove si firma in cartellone con il nome di Burton Lancaster.

Prima di Broadway, si arruola volontario durante la seconda guerra mondiale e combatte sul fronte italiano e in Nordafrica.

Attore principe dei Film Noir anni quaranta, interprete in ben sette film neri dei complessivi nove girati nel decennio; sempre in ruoli del gangster alla ricerca del riscatto esistenziale.

Nel suo esordio in I gangsters (1946), ottiene immediatamente enorme successo di critica.

Nel 1949 accetta la proposta della Paramount per girare da protagonista Sansone e Dalila, ma quando il regista Cecil B. De Mille gli spiega chiaramente che la scelta è da attribuire solo per la sua valenza fisica, rifiuta la parte affidata poi a Victor Mature.

Tra gli attori americani più pagati negli anni cinquanta. Per Da qui all'eternità riceve un compenso di 135.000 dollari, del 1953.

Rivale dichiarato di Marlon Brando, inconsapevolmente è proprio Lancaster a spianargli la strada del successo. Dopo aver rifiutato il ruolo principale nella traduzione teatrale di "Un tram che si chiama desiderio" (1947), rifiuta anche quello nell'anologa trasposizione cinematografica del 1951; in entrambi i casi è sostituito dallo stesso Brando, il quale, proprio dai due lavori inizia la scalata ai vertici della popolarità.

Insistenti voci su una sua presunta bisessualità lo hanno accompagnato per tutta la carriera.

Insieme ad Harold Hetch fonda nel 1948 una casa di produzione indipendente, Hecht-Norma Production Company, attraverso la quale può scegliere, nel corso della lunga carriera, i ruoli a lui più congeniali.

Il più odiato film da lui interpretato è Airport (1970); ma anche quello che in termini economici gli ha reso più di ogni altro: oltre l'ingaggio, percepisce il 10 per cento netto degli introiti ai botteghini e il film incassò ben 45 milioni di dollari nel solo mercato nordamericano. Calcolando il box-office nel resto del pianeta (il film ebbe grandissimo riscontro anche all'estero) l'attore si è messo in tasca, complessivamente, qualcosa come 12 milioni di dollari.

Ha interpretato in coppia con Kirk Douglas sette film di diverso genere. Quasi un record, se si escludono coppie di attori presenti in serial, prequel, remake, sequel, ecc.

In seccessione, rifiuta il ruolo di Ben-Hur (1959, andato a Charton Heston), quello di Patton (1970, sostituito da George C. Scott) e, in ultimo, Il Padrino (1972, interpretato da Marlon Brando). Tutti e tre gli attori chiamati al suo posto vinsero l'Oscar.

Nel 1961, annuncia pubblicamente che è intenzionato ad interpretare Michelangelo Buonarroti in un film dove si manifesta tutta l'omosessualità dello scultore, ma deve temporaneamente rinunciare perché concomitante con le riprese in Italia de Il gattopardo (1963). La notizia fece scalpore e Hollywood anticipò la scelta, per rendere poi nullo l'eventuale progetto di Lancaster, filmando Il tormento e l'estasi (1964) con Charlton Heston nei panni di un Michelangelo tutt'altro che gay.

Il rifiuto di interpretare Ben-Hur (1959) è dettato non tanto dalla richiesta economica poi respinta dalla MGM (1 milione di dollari), ma soprattutto dal fatto che, lui protestante (ma alcuni amici stretti lo sostengono ateo), non poteva assolutamente intercalarsi in un personaggio convertito al cristianesimo. Analoga situazione si verificò sei anni prima, quando per lo stesso motivo disse no al ruolo inizialmente affidatogli in La Tunica (1953), poi preso dal giovanissimo Richard Burton.

Dotato di gran forza fisica, nel 1983, per problemi di salute legati a una disfunzione coronarica, è operato d'urgenza con applicazione di tre bypass. Malgrado quest'inconveniente, continua tranquillamente a lavorare sotto sforzo dietro il parere contrario dei medici.

Sul volgere della carriera è stato interprete di alcuni sceneggiati televisivi co-prodotti dalla Rai come Mosè, Marco Polo e I promessi sposi. Ha dato la voce narrante, nella versione americana, a Verdi, serial italiano del 1982.

Sempre in testa tra i primi dieci attori preferiti al box-office, dopo la grande prova offerta ne Il Gattopardo (1963) di Luchino Visconti (il quale inizialmente voleva Laurence Olivier al suo posto), improvvisamente il suo nome sparisce da tutte le classifiche di rendimento per mai più rientrarvi.

Politicamente democratico e di idee profondamente liberali, attivo in politica con iniziative di appoggio, si è spesso esposto in prima persona nel difendere cause sociali a favore degli emarginati e della povera gente. Nel 1947, durante la 'caccia alle streghe' scrive una lettera aperta ai mass-media contro l'arroganza degli inquisitori presieduti dal Senatore MacCharty e nel 1963 partecipa, assieme ad altri attori, alla celebre marcia di Martin Luther King.

Progressista ma cinematograficamente conservatore, nel 1980, assieme a Gregory Peck, James Stewart e Orson Welles, promuove una campagna pubblica contro le case cinematografiche intente a 'colorizzare' le vecchie pellicole in bianco e nero nell'intento di renderle 'moderne'. Non riesce a fermare del tutto il macabro esercizio, ma la presa di posizione è talmente forte che gli studios sono costretti a fermarsi e rinunciare allo scempio. In questa maniera, gran parte di film classici furono salvati dal massacro.

Colpito da ictus nel 1990, rimane paralizzato per molto tempo, privo della vista e di qualsiasi reazione istintiva. Muore nel 1994 e nello stesso anno anche il suo amico di avventure giovanili, Nick Cravat.

Si è sposato tre volte con due divorzi: prima con June Ernst, poi con Norma Anderson (cinque figli, Bill William, James, Susan, Joanna e Sighle) e infine con Susan Martin.

Ha detto: - "Un circo è come una madre; ti premia quando fai bene e ti punisce quando sbagli".

Hanno detto di lui: - "Attore dotato non solo di grande talento interpretativo ma anche di notevole intelligenza. Sul set riusciva ad anticipare, da solo, qualsiasi direttiva del regista, lasciando questo il più delle volte, a bocca aperta" (Robert Altman).

Frase irriverente: - "La sua supponenza è davvero ridicola. Quando deve tirar fuori un fiammifero dalle tasche ci pensa anche due ore perché si chiede per quale motivo deve farlo. Ti viene la voglia di gridargli in faccia: tira fuori quel fiammifero e stai zitto! (Jeanne Moreau).




La sua migliore interpretazione
Il figlio di Giuda
Il suo film più famoso
L'uomo di Alcatraz
La sua peggiore performance
Ardenne '44: un inferno









OSCAR
Il figlio di Giuda

NOMINATION ALL'OSCAR
Da qui all'eternità
L'uomo di Alcatraz
Atlantic City, USA


GOLDEN GLOBES (USA)
Il figlio di Giuda
Atlantic City, USA
(nomination)
"The Phantom of the Opera" (Film TV, 1990 - nomination)


BAFTA (ing)
Il figlio di Giuda (nomination)
L'uomo di Alcatraz (premio)
Atlantic City, USA (premio)
Local Hero (nomination)


FESTIVAL DI BERLINO(GER)
Trapezio

FESTIVAL DI VENEZIA (ITA)
La rosa tatuata (nomination)
L'uomo di Alcatraz


DAVID DI DONATELLO (ITA)
Atlantic City, USA










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